Loader
Seguiteci
Pubblicità

Capo Verde: la lotta per sopravvivere spinge le donne all'estrazione illegale di sabbia

Raccolta illegale di sabbia nera nell'isola di Santiago, Capo Verde.
Raccolta illegale di sabbia nera sull'isola di Santiago, Capo Verde. Diritti d'autore  Screenshot
Diritti d'autore Screenshot
Di Rita Afonso & Ema Gil Pires Agenzie: AFP
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

L’estrazione di sabbia per l’edilizia sta cancellando intere spiagge a Capo Verde. Anche se il governo l’ha vietata, in alcune zone continua: per molti è questione di sopravvivenza

Davanti a un mare agitato, Maria e Vânia riempiono secchi di sabbia nera su una spiaggia deturpata, che ricorda ben poco l'immagine paradisiaca di Capo Verde. Poi trasportano decine di chili sulla testa per venderli illegalmente alle imprese edili. La sabbia, l'unica risorsa naturale di questo arcipelago impoverito, ha alimentato l'espansione urbana negli anni Ottanta e Novanta.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

"La maggior parte delle spiagge dell'isola di Santiago è scomparsa a causa dell'estrazione di sabbia, perciò oggi non abbiamo più molte spiagge con sabbia. Possiamo dire che forse ci resta meno dell'un per cento di spiagge con sabbia", racconta Ana Veiga, direttrice dell'organizzazione capoverdiana "Lantuna"

Diversi anni di estrazione di sabbia hanno devastato quasi tutte le spiagge dell'isola di Santiago, permettendo all'acqua salata di infiltrarsi nei terreni agricoli e distruggendo l'agricoltura e i contadini che ne dipendevano.

"Capo Verde è un Paese in cui durante l'anno non piove abbastanza. Se la pioggia non arriva, non può avvenire il processo di lavaggio del sale nel suolo e il risultato è un'acqua di scarsa qualità. È per questo che la raccolta della sabbia ha conseguenze nefaste per l'agricoltura e per la vita dei contadini", spiega Samuel Leal, agronomo e rappresentante del Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente nel comune di Santa Cruz.

Le donne, conosciute localmente come "ladre di sabbia", svolgono questo lavoro estenuante quasi ogni giorno da oltre 15 anni per riuscire a sopravvivere in una delle regioni più povere dell'arcipelago.

"Penso che sia ingiusto (non ricevere aiuti dal governo, ndr), sì, è ingiusto perché il governo sa già che raccogliamo sabbia per non morire di fame, per poter mandare i nostri figli a scuola", dice Maria. Vania Tavares invece vuole solo mantenere i figli, perché possano trovare un lavoro dignitoso e "che un giorno tolgano la madre dalla raccolta della sabbia. Questo è il mio desiderio", si sfoga.

La estrazione di sabbia è illegale a Capo Verde, in base a leggi approvate tra il 1997 e il 2017, che prevedono multe o pene detentive. Tuttavia la pratica continua, con le autorità che talvolta chiudono un occhio quando si tratta di una questione di sopravvivenza.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Incendi in Francia, l'allarme dei "fuochi zombie": possono bruciare nel sottosuolo per mesi

Diritti LGBTQIA+ in Africa: Capo Verde è il Paese più accogliente del continente

I tifosi di Capo Verde restano orgogliosi nonostante la sconfitta con l'Argentina