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Egitto: arrestato ex marito di Nessy Guerra, condannata per adulterio

Nessy Guerra
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Di Euronews
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Arrestato a Hurghada Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra. L'uomo era accusato di minacce al console italiano e ha precedenti condanne in Italia. La vicenda della donna bloccata in Egitto con la figlia Aisha

Le autorità egiziane hanno arrestato martedì Tamer Hamouda, cittadino italo-egiziano ed ex marito di Nessy Guerra, la donna italiana da mesi al centro di una complessa vicenda giudiziaria che le impedisce di rientrare in Italia con la figlia Aisha.

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Secondo quanto riferito da fonti informate, l'arresto sarebbe avvenuto in seguito alle minacce rivolte al console onorario d'Italia nella città di Hurghada.

Hamouda era già stato denunciato alla polizia egiziana per minacce e tentativo di aggressione nei confronti del rappresentante consolare italiano.

Le stesse fonti ricordano che l'uomo avrebbe rivolto in passato intimidazioni anche ad altri funzionari della rete diplomatica italiana in Egitto, compresa la console, oltre che alla sua ex moglie. Hamouda è stato inoltre condannato in via definitiva in Italia per diversi reati, tra cui atti persecutori, lesioni personali, furto e truffa. In Egitto risultano a suo carico ulteriori denunce penali, tra cui quelle per diffamazione e molestie sessuali.

Le minacce al console italiano

Nei giorni scorsi Nessy Guerra aveva denunciato pubblicamente, attraverso un video pubblicato sui social, un grave episodio avvenuto presso il resort che ospita il consolato onorario italiano di Hurghada.

Secondo il racconto della donna, Hamouda e sua madre si sarebbero presentati sul posto minacciando il console. "Se non ci darà i soldi, gli faremo sparare alle gambe e lo faremo finire su una sedia a rotelle", sarebbe stata la minaccia riferita dalla stessa Guerra.

La donna aveva inoltre sottolineato come lei e la sua famiglia vivano da anni sotto pressione a causa delle intimidazioni attribuite all'ex marito, aggiungendo che anche funzionari dello Stato italiano sarebbero stati oggetto di minacce.

La vicenda di Nessy Guerra

L'arresto di Hamouda riporta l'attenzione sul caso di Nessy Guerra, cittadina italiana originaria della provincia di Imperia, bloccata in Egitto insieme alla figlia Aisha, nata dalla relazione con l'uomo. La vicenda si trascina da oltre due anni tra cause per l'affidamento della bambina, accuse reciproche e procedimenti giudiziari nei due Paesi.

La donna sostiene di essere stata vittima di minacce, persecuzioni e tentativi di sottrazione della figlia da parte dell'ex marito. Per questo motivo vive da tempo in località protette insieme alla bambina e ai propri genitori, con il supporto delle autorità consolari italiane.

A rendere ancora più complessa la situazione è il divieto di espatrio imposto sulla minore dai tribunali egiziani nell'ambito della disputa sull'affidamento, un provvedimento che impedisce a madre e figlia di lasciare il Paese e rientrare in Italia.

Negli ultimi mesi Guerra è stata inoltre condannata in Egitto a sei mesi di reclusione per il reato di adulterio, previsto dall'ordinamento locale a seguito di una denuncia presentata dall'ex marito. La sentenza, confermata anche in appello, potrebbe avere conseguenze sulla sua posizione e sulla battaglia legale per la custodia della figlia. La donna ha sempre respinto le accuse, sostenendo di essere vittima di una persecuzione giudiziaria.

Il caso è stato seguito direttamente dalla Farnesina e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che nei mesi scorsi aveva chiesto alle autorità egiziane la massima collaborazione per garantire la tutela della cittadina italiana e della minore.

L'arresto di Hamouda rappresenta ora un nuovo sviluppo in una vicenda che continua a suscitare attenzione sia in Italia sia in Egitto e che resta strettamente legata al futuro della piccola Aisha e alla possibilità per Nessy Guerra di fare ritorno nel proprio Paese.

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