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Portogallo rifiuta di estradare ex poliziotto francese sospettato di aver ucciso due donne

Cédric Prizzon, in un’immagine condivisa dallo stesso sui social
Cédric Prizzon, in un'immagine condivisa dallo stesso sui social Diritti d'autore  Facebook/Cédric Prizzon
Diritti d'autore Facebook/Cédric Prizzon
Di Euronews
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La giustizia portoghese si è rifiutata di eseguire un mandato di arresto europeo, sostenendo che in Portogallo è già in corso un procedimento

La giustizia portoghese ha rifiutato di dare esecuzione a un mandato di arresto europeo che prevedeva la consegna alla Francia del cittadino francese Cédric Prizzon, sospettato di aver ucciso due donne.

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L’informazione, diffusa inizialmente dalla stampa francese, è stata confermata dal Consiglio superiore della magistratura (Csm) all’agenzia portoghese Lusa: la Corte d’appello di Coimbra ha respinto l’estradizione di Prizzon perché in Portogallo è pendente un procedimento penale nei confronti della persona ricercata per i fatti che hanno motivato l’emissione del mandato di arresto europeo. L’estradizione è stata rifiutata anche perché il reato, in parte o nella sua totalità, sarebbe stato commesso in territorio nazionale.

Prizzon in custodia cautelare in Portogallo: sospettato di aver ucciso la compagna attuale e l'ex

Prizzon, 42 anni, si trova in custodia cautelare dalla fine di marzo nel carcere di Guarda. È indagato per l'omicidio dell’ex compagna e dell’attuale compagna, oltre che per due reati di profanazione di cadavere.

All’inizio di maggio si è saputo che la giustizia francese aveva emesso, a marzo, un mandato di arresto europeo nei suoi confronti.

Quando è stato arrestato, a marzo, durante un’operazione di controllo della Guarda nacional republicana (Gnr) sulla Strada Nazionale 102, a Mêda, nel distretto di Guarda, viaggiava con i due figli minorenni, che nel frattempo sono stati rimpatriati in Francia.

"A seguito dell’operazione, e nel corso delle successive diligências svolte dagli stessi militari, è stato possibile accertare che l’arrestato risultava segnalato come sospetto della commissione di gravi reati, in particolare sequestro e altri illeciti penali di elevata gravità, compreso il sospetto di omicidio. In questo contesto è stata immediatamente contattata la Polizia giudiziaria", ha reso noto la Gnr in un comunicato diffuso al momento dell’arresto.

I corpi delle due vittime, Audrey Cavaillé e Angela Cadillac, sono stati poi scoperti dalle autorità portoghesi, sepolti a circa 150 chilometri dal luogo in cui il sospetto era stato fermato dalla Gnr, nella Serra da Nogueira, a Bragança.

All’ex agente della gendarmerie nationale francese sono stati contestati inoltre un reato di sequestro di persona, uno di violenza domestica ai danni della figlia minorenne, uno di falsificazione di documenti e detenzione illegale di arma, oltre ai reati di omicidio qualificato e profanazione di cadavere.

L’avvocato della madre di una delle vittime, Audrey Cavaillé, si è espresso questa settimana sul mandato di arresto emesso dalle autorità francesi: citato dall’Afp, Fabien Arakélian ha sostenuto che Prizzon debba essere giudicato in Francia perché, sebbene i reati siano stati commessi in Portogallo, le vittime e l’autore dei fatti hanno nazionalità francese.

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