La polizia ha fatto sapere che sono possibili altri arresti. Dagli arrestati sono stati sequestrati computer, telefoni e supporti di memoria
La polizia dei Paesi Bassi ha arrestato quattro uomini nell'ambito di un'inchiesta su presunti casi di donne drogate e aggredite sessualmente, una vicenda che per modalità e gravità richiama il caso di Gisèle Pelicot, che aveva scosso la Francia.
Secondo quanto riferito dalle autorità olandesi, le indagini indicano che diverse donne potrebbero essere state drogate da persone appartenenti alla loro cerchia di conoscenze. Le vittime sarebbero poi state sottoposte ad atti sessuali mentre venivano filmate.
Gli arresti sono avvenuti dopo una serie di perquisizioni effettuate in varie località del Paese nel corso di due giorni della scorsa settimana. L'operazione è stata resa possibile anche grazie alle informazioni condivise dalle autorità di Germania e Regno Unito. L'identità dei sospettati non è stata resa nota, in conformità con le norme olandesi sulla privacy.
La polizia sta ora analizzando il materiale sequestrato per determinare l'entità degli abusi e identificare le possibili vittime. Computer, telefoni cellulari e supporti di memoria sono stati confiscati durante le perquisizioni e contengono immagini e dati che potrebbero rivelarsi fondamentali per l'inchiesta.
"Le informazioni raccolte indicano che diverse donne nei Paesi Bassi potrebbero essere state drogate da qualcuno della loro cerchia più vicina", hanno dichiarato gli investigatori in una nota ufficiale. Gli inquirenti sospettano inoltre che gli uomini utilizzassero gruppi di chat sui social media per condividere immagini degli abusi e scambiarsi informazioni su come drogare più facilmente le vittime.
"Quello che è chiaro è che si tratta di un caso dall'impatto enorme", ha affermato Milou van der Kolk, membro del team della polizia di Rotterdam specializzato nei crimini sessuali. La funzionaria ha sottolineato anche il forte trauma che una simile scoperta può provocare nelle persone coinvolte: sapere che un partner o una persona conosciuta possa aver somministrato sostanze stupefacenti e tentato o compiuto una violenza sessuale può avere conseguenze devastanti sulla vita delle vittime.
Le autorità non escludono ulteriori arresti nelle prossime settimane, mentre proseguono gli accertamenti sul materiale raccolto.
La vicenda richiama inevitabilmente il caso di Gisèle Pelicot, diventato simbolo della lotta contro la violenza sessuale in Francia. Nel dicembre 2024, l'ex marito Dominique Pelicot e altri 50 uomini sono stati riconosciuti colpevoli di averla violentata tra il 2011 e il 2020 mentre era sotto l'effetto di farmaci sedativi. Dominique Pelicot, che ha ammesso di aver drogato la moglie per anni, è stato condannato a 20 anni di carcere, mentre gli altri imputati hanno ricevuto pene comprese tra tre e 15 anni.
L'inchiesta olandese è ancora nelle sue fasi iniziali, ma gli investigatori ritengono che il numero delle vittime possa essere significativo. L'obiettivo delle autorità è ora identificare tutte le persone coinvolte e accertare eventuali responsabilità aggiuntive.