L'Ue vieta le app che generano immagini di nudo di persone senza consenso, strumenti di IA che rimuovono digitalmente i vestiti dalle immagini delle persone per creare contenuti sessuali non consensuali
Diventate popolari a partire dal 2017, queste app si sono evolute a una velocità allarmante: usano l’intelligenza artificiale generativa per analizzare i contorni di una persona vestita e sostituirli con un corpo nudo sintetico. Grazie a modelli di diffusione avanzati, possono ottenere in pochi secondi risultati ad alta risoluzione e fotorealistici a partire da una singola foto pubblicata sui social.
Nel 2026 le app di pornografia deepfake sono state scaricate oltre 705 milioni di volte in tutto il mondo. Le segnalazioni parlano di un aumento del 118% nel solo 2024 e di un numero di incidenti legati all’IA decuplicato all’inizio del 2026, nel 99% dei casi a danno di donne. Una parte di questa impennata è legata a Grok, il chatbot di Elon Musk, che ha generato milioni di immagini sessualmente esplicite di donne e minori senza il loro consenso.
Il 7 maggio i legislatori dell’UE hanno raggiunto un accordo per vietare esplicitamente le "nudifier app", definendo questo divieto una “linea rossa” morale e giuridica. L’intesa impedisce l’uso e la commercializzazione nel mercato europeo di sistemi di IA destinati principalmente a “spogliare” le persone nelle immagini, o a rappresentare individui identificabili in scenari sessualmente espliciti senza il loro consenso. Il meccanismo di applicazione impone a sviluppatori e app store di rimuovere questi servizi entro dicembre 2026, pena pesanti sanzioni economiche.
Siete d’accordo con questo divieto? L’UE dovrebbe fare di più contro queste app? Il nostro sondaggio è anonimo e richiede solo pochi secondi per essere compilato. I risultati saranno inclusi nella copertura XL a livello europeo – in video, articoli e newsletter – e guideranno il nostro lavoro mentre analizziamo come l’Europa possa difendere la propria posizione nell’era dell’intelligenza artificiale.