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Libano: Netanyahu ordina attacco su periferia Beirut e l'Iran minaccia ripercussioni, civili in fuga

Auto ferme nel traffico su un'autostrada mentre i residenti fuggono in seguito alla minaccia israeliana di colpire Dahiyeh, periferia sud di Beirut, Libano, 1/06/2026
Auto ferme nel traffico su un'autostrada mentre i residenti fuggono in seguito alla minaccia israeliana di colpire Dahiyeh, periferia sud di Beirut, Libano, 1/06/2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Ilaria Cicinelli & Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Migliaia di civili sono in fuga dopo l'annuncio del premier israeliano Netanyahu, di attacchi imminenti dell'Idf sulla periferia sud di Beirut. L'Iran ha avvertito che l'offensiva israeliana mette a rischio l'intesa con gli Usa. Nel pomeriggio la riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza Onu

Si intensificano ancora una volta le operazioni militari di Israele in Libano. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato lunedì alle Idf di bombardare la periferia sud della capitale Beirut, "alla luce delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte di Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini", si legge in una dichiarazione ufficiale.

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Nel pomeriggio è prevista una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, su richiesta della Francia. Per il presidente francese Emmanuel Macron "nulla giustifica l'imponente escalation in atto nel Sud del Libano" e Parigi intende chiedere la cessazione delle ostilità.

In risposta, in un post su X, il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato lunedì che il suo Paese sta affrontando "una vile e riprovevole aggressione israeliana" e che è al lavoro "per porre fine alle sofferenze del popolo libanese, e in particolare di quello del sud".

In seguito all'annuncio di Netanyahu, i media libanesi hanno riportato di civili in fuga da Dahiyeh e della chiusura delle scuole nell'area. L'esercito è stato schierato per organizzare l'evacuazione.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che Israele punta a ottenere il controllo dell'area del fiume Litani, dopo che domenica la zona dal Litani fino al fiume Zahrani era stata dichiarata zona di combattimento.

L'Ue chiede a Israele di rispettare sovranità del Libano

Intanto, l'esecutivo dell'Ue ha chiesto a Israele di fermare l'escalation e di rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Libano. "Incoraggiamo inoltre il proseguimento degli sforzi diplomatici in corso, compresi quelli guidati dagli Stati Uniti e dai partner internazionali, volti a garantire un percorso negoziato verso la stabilità e la sicurezza a lungo termine sia per il Libano che per Israele", ha dichiarato un portavoce della Commissione Ue durante il briefing quotidiano.

"Il popolo libanese ha già sopportato immense difficoltà. Non ha scelto questa guerra, e questa guerra non è la sua. I popoli del Libano e di Israele hanno il diritto di vivere in pace, sicurezza e dignità, liberi dalla minaccia di un nuovo conflitto. E per quanto riguarda noi, l’Ue, siamo solidali con il popolo libanese e continueremo a fornire sostegno e aiuti di emergenza per aiutare le autorità ad affrontare l’attuale crisi", ha aggiunto il portavoce.

Iran: violare tregua in Libano equivale a violare tregua su tutti i fronti

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha scritto su X che "il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti è inequivocabilmente un cessate il fuoco su tutti i fronti, compreso il Libano. La sua violazione su un fronte equivale alla violazione del cessate il fuoco su tutti i fronti. Gli Stati Uniti e Israele sono responsabili delle conseguenze di qualsiasi violazione".

Secondo quanto riportano i media iraniani, il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi ha avvertito che Teheran non tollererà a lungo l'offensiva di Israele in Libano.

Israele annuncia di volere spingersi più in profondità in Libano

L'ordine di Netanyahu arriva il giorno successivo alla conquista del castello di Beaufort, antica roccaforte dei crociati, che ha segnato la più profonda incursione in Libano da parte di Israele in oltre 25 anni. L'esercito israeliano ha annunciato che uno dei suoi soldati è stato ucciso lunedì durante i combattimenti nel Libano meridionale, portando a 26 il numero delle vittime militari israeliane dall'inizio di marzo.

Netanyahu ha promesso di spingersi più in profondità in Libano e ha definito l'operazione di domenica un "cambiamento drammatico" nella campagna contro Hezbollah.

Il 17 aprile è iniziata una tregua per porre fine ai combattimenti tra Israele e Hezbollah, che però non è mai stata rispettata. Entrambe le parti si accusano a vicenda di violare il cessate il fuoco e giustificano i loro attacchi con le presunte violazioni dell'altra. Gli attacchi tra le due parti sono iniziati il 2 marzo, in seguito al lancio di razzi da parte di Hezbollah su Israele, in ritorsione all'uccisione dell'ex leader iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, nel primo giorno della guerra contro in Iran lanciata da Israele e Stati Uniti.

Funzionario Usa: Aoun tenta di fermare attacchi di Hezbollah, risposta deludente dal presidente dell'assemblea nazionale

Venerdì le delegazioni militari di Libano e Israele hanno tenuto colloqui sulla sicurezza a Washington e la prossima settimana sono previsti altri negoziati mediati dagli Stati Uniti.

Il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha parlato con Aoun e Netanyahu in merito ai negoziati in corso, ha riferito un funzionario statunitense, affermando che Hezbollah deve cessare il fuoco per primo.

"Per far progredire questi colloqui, gli Usa hanno proposto un piano chiaro: Hezbollah deve porre fine a tutti i suoi attacchi. In cambio, Israele si asterrà da qualsiasi escalation a Beirut", ha affermato il funzionario, descrivendo le conversazioni tra i leader. Hezbollah, dal canto suo, chiede che Israele cessi prima le ostilità.

Secondo il funzionario, il presidente libanese ha tentato di promuovere questa soluzione, ma "la risposta del presidente dell'Assemblea Nazionale Nabih Berri è stata evasiva e deludente". Berri è un alleato di Hezbollah. Secondo Washington, "Hezbollah segue le direttive di Teheran. Chiaramente non ha alcun interesse per il benessere del popolo libanese". "Il modo più rapido per allentare la tensione e proteggere i civili da entrambe le parti è che Hezbollah cessi immediatamente di sparare", ha affermato il funzionario.

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