A un giorno da uno dei peggiori attacchi russi contro Kiev dall’invasione su larga scala del 2022, Mosca invita residenti stranieri e diplomatici a lasciare la capitale ucraina e avverte che non intende rallentare i suoi attacchi
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano Marco Rubio per informarlo della decisione di Mosca di colpire nuovi obiettivi militari a Kiev e per chiedere l**’evacuazione del personale diplomatico statunitense dalla capitale ucraina**.
Secondo il ministero degli Esteri russo, Lavrov ha spiegato che la Russia avvierà “attacchi sistematici” contro strutture legate alle forze armate ucraine e contro quelli che il Cremlino definisce “centri decisionali”.
La Russia ha quindi invitato cittadini stranieri, diplomatici e personale delle organizzazioni internazionali a lasciare Kiev “il prima possibile”. L’avvertimento è arrivato direttamente dal ministero degli Esteri russo, che ha dichiarato che le future operazioni prenderanno di mira postazioni di comando e infrastrutture militari nella capitale ucraina.
L’annuncio arriva all’indomani di uno dei più pesanti bombardamenti contro Kiev dall’inizio dell’invasione russa del febbraio 2022. Nella notte tra sabato e domenica, Mosca ha lanciato una massiccia ondata di missili e droni che ha colpito diversi quartieri della capitale, causando almeno due morti e oltre 90 feriti secondo le autorità ucraine.
Secondo la versione fornita dal Cremlino, gli attacchi rappresentano una rappresaglia per un raid ucraino avvenuto nei giorni scorsi nella regione di Luhansk occupata dai russi, dove un attacco contro una scuola professionale avrebbe provocato 21 vittime. Mosca sostiene che l’episodio sia stato “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.
Nel comunicato diffuso dal ministero degli Esteri russo si legge che “l**e forze armate russe stanno iniziando attacchi sistematici contro le strutture militari-industriali ucraine a Kiev**”, aggiungendo che i raid colpiranno “sia i centri decisionali sia i posti di comando”. Le autorità russe hanno inoltre raccomandato ai residenti della capitale di non avvicinarsi alle infrastrutture militari e amministrative.
Tra le armi utilizzate nell’ultimo bombardamento figura anche il missile ipersonico Oreshnik, già impiegato in precedenti attacchi contro l’Ucraina. Secondo Mosca, il missile può raggiungere velocità fino a dieci volte superiori a quella del suono ed è in grado di trasportare testate nucleari.
Lunedì mattina Kiev si è risvegliata tra macerie e edifici devastati. Le autorità locali hanno avviato le operazioni di sgombero nelle aree colpite, mentre oltre 70 ambasciatori stranieri, accompagnati dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, hanno visitato alcuni dei luoghi distrutti dai raid russi, tra cui abitazioni civili, edifici residenziali e un mercato cittadino gravemente danneggiato.
Molti commercianti hanno raccontato di aver perso in poche ore il lavoro costruito in anni. “Ho trascorso qui vent’anni della mia vita e del mio lavoro”, ha dichiarato una venditrice del mercato colpito, mentre altri residenti hanno chiesto aiuti urgenti alle autorità per poter ricostruire le attività distrutte.
Secondo il ministro ucraino per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori, Oleksii Kauleb, nelle ultime 24 ore sono state presentate quasi mille richieste di risarcimento per abitazioni danneggiate tramite l’app statale Diia, un dato che evidenzia l’ampiezza della distruzione provocata dagli ultimi bombardamenti.