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Elezioni amministrative, risultati: Venezia e Reggio al centrodestra, Salerno e Prato a sinistra

26 maggio 2019, AP Photo/Alessandra Tarantino
26 maggio 2019, AP Photo/Alessandra Tarantino Diritti d'autore  AP Photo
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Di Cecilia Attanasio Ghezzi & Isidoro Patalano
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il centrodestra vince al primo turno a Reggio Calabria e a Venezia. Trionfa Vincenzo De Luca a Salerno, il Pd conferma Biffoni a Prato. Affluenza in calo di quasi 5 punti rispetto alla precedente tornata elettorale. Meloni e Schlein rivendicano i successi locali

L'Italia ha accolto i risultati delle elezioni amministrative che hanno coinvolto tra domenica e lunedì quasi 750 comuni e 18 capoluoghi.

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Le sfide principali si sono consumate in sei città: Venezia, Reggio Calabria, Salerno, Arezzo, Prato e Messina.

Il 7 e l'8 giugno si terranno i ballottaggi tra csx e cdx a Lecco, Chieti, Trani, Arezzo e Macerata.

In laguna vittoria al primo turno Simone Venturini del centrodestra. Stessa sorte per il parlamentare di Forza Italia Francesco Cannizzaro in Calabria dopo 12 anni all'opposizione a Reggio.

Riconquista il posto di primo cittadino a Salerno per la quinta volta l'ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sostenuto da una coalizione formata da sette liste, di cui cinque civiche e due di partito. Non era presente il simbolo del PD.

A Messina riconfermato il sindaco di centrosinistra Federico Basile. Il centrosinistra ha conferma il sindaco a Prato, mentre Arezzo andrà al ballottaggio.

Il centrosinistra strappa al centrodestra al primo turno il sindaco di Pistoia, alle liste civiche il primo cittadino di Avellino, e a Italia viva quello di Enna.

Riconiconfermati a Mantova, Andria e Prato i sindaci di area centrosinistra.

Il centrodestra recupera dal centrosinistra il sindaco di Reggio Calabria, e vince a Crotone in alleanza con le liste civiche.

Le liste civiche strappano al centrodestra il sindaco di Fermo. Il partito Sud chiama Nord di Cateno de Luca conferma al primo turno il sindaco di Messina.

In generale, il PD si posiziona come primo partito nei capoluoghi di provinicia, con un picco del 37,89% a Mantova.

Fratello d'Italia resta saldamente il primo partito della coalizione di centrodestra, ma supera i 20 punti percentuali solo a Prato con un 21,43%.

L'affluenza si attesta poco sopra al 60%, quasi 5 punti percentuali in meno rispetto alle scorse elezioni.

Meloni e Schlein: vittoria condivisa?

"Anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

"Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti", ha aggiunto.

"Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania e in Puglia", ha detto invece la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein.

"Un voto locale (che) conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi", ha detto.

La formula del campo largo, in realtà, e l'inerzia del voto referendario sembrano essere mancate al centrosinistra.

Insieme ai ballottaggi per i comuni con più di 15mila abitanti a giugno, in Sardegna voteranno al primo turno 149 comuni, con il turno di ballottaggio fissato per il 21 e 22 giugno.

Chi sono il 38enne Venturini e De Luca, sindaco per la quinta volta

Neanche 40 anni, nato a Marghera e laureato in giurisprudenza, Simone Venturini si appresta a diventare il sindaco più giovane di Venezia da quando l'elezioni è diretta.

Sostenuto da tutto il centrodestra, l'assessore a Lavoro, Sviluppo economico e coesione sociale è molto vicino al sindaco uscente Luigi Brugnaro.

Vincenzo De Luca invece sarà di nuovo sindaco di Salerno, dopo esserlo già stato per quattro mandati tra il 1993 e il 2015.

Negli ultimi dieci anni era stato presidente della regione Campania per il partito di centro sinistra PD, dove si è guadagnato il nomignolo di "sceriffo" per le frasi pronunciate durante le sue seguitissime dirette social.

Aveva provato a ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo ma era stato bloccato dalla Corte costituzionale. Così è tornato a candidarsi a Salerno, e ha vinto.

Ci saranno elezioni suppletive?

Il voto potrà avere anche delle ricadute in parlamento. Vincendo le elezioni a Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, di Forza Italia, dovrà lasciare il suo seggio alla Camera.

La legge non consente ai sindaci di comuni con più di 20mila abitanti di essere contemporaneamente anche parlamentari, a pena della decadenza.

Essendo stato eletto in un collegio uninominale (quelli con le sfide dirette tra i vari candidati), ci dovranno essere delle elezioni suppletive per riassegnare quel seggio.

Non è ancora chiaro chi saranno i candidati, ma è verosimile che il centrodestra indicherà un esponente di Forza Italia.

A proposito di centrodestra, il voto costituiva il primo banco di prova per Futuro Nazionale dell'ex generale Roberto Vannacci, destinato a erodere consensi alla Lega.

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