In occasione del Forum Europa-Golfo tenutosi a Kalamata, i leader di Grecia, Cipro, Malta e Italia hanno diffuso una dichiarazione in cui chiedono azioni più mirate per prevenire una nuova crisi migratoria
In occasione dell'Europe Gulf Forum e dopo il loro precedente incontro ad Ayia Napa (Cipro), il presidente della Repubblica di Cipro, Nicos Christodoulides, e i primi ministri di Grecia Kyriakos Mitsotakis, Italia Georgia Meloni e Malta Robert Abella hanno sottolineato la necessità di prevenire ogni possibile crisi migratoria simile a quella del 2015.
Come si legge in una dichiarazione congiunta, i quattro leader hanno concordato di proseguire le discussioni su quattro aree di lavoro fondamentali:
- Sostenere gli sforzi per migliorare la sicurezza nella regione.
- Lavorare insieme per garantire che le popolazioni della regione ricevano l'assistenza e il sostegno necessari.
- Garantire la tempestiva e piena attuazione del nuovo Patto UE sull'immigrazione e l'asilo, anche per quanto riguarda il quadro giuridico aggiornato che tratta le situazioni di crisi, compresa la strumentalizzazione della migrazione, e i casi di forza maggiore, nonché le minacce ibride.
- Rafforzare la preparazione comune per garantire, nel pieno rispetto del diritto internazionale, la sicurezza e il controllo delle frontiere esterne dell'Unione europea, anche attraverso possibili iniziative integrate e coordinate.
Si rileva inoltre che "tra le opzioni concrete prese in considerazione dagli Stati membri dell'UE più direttamente esposti a flussi migratori irregolari/illegali incontrollati verso l'Unione europea, figurano il rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e di transito, l'intensificazione della lotta contro i passatori, nonché l'eventuale attivazione del regolamento dell'UE per le situazioni di crisi e di forza maggiore".
Al fine di continuare a lavorare per massimizzare l'efficacia delle risposte nazionali a un possibile aumento significativo dei flussi migratori legati al conflitto in Medio Oriente, il ministro dell'Interno italiano Matteo Piantedosi inviterà i suoi omologhi di Cipro, Grecia e Malta a incontrarsi a Roma il 17 giugno 2026".
Infine, i quattro leader hanno accolto con grande favore l'adozione unanime, il 15 maggio, della Dichiarazione di Chisinau sulla migrazione, in occasione della 135ª sessione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa. La Dichiarazione riconosce pienamente le significative e complesse sfide legate alla migrazione che gli Stati membri si trovano attualmente ad affrontare e che devono essere adeguatamente affrontate dal sistema della Convenzione.
Christodoulides: "La regione ha bisogno della presenza concreta dell'Europa"
L'opinione che la regione abbia bisogno della presenza dell'Europa è stata espressa dal Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, nel suo intervento al Forum Europa-Golfo, in corso a Kalamata.
Christodoulides ha sottolineato che l'Unione Europea non può più affrontare il suo vicinato in modo frammentato, reattivo o unilaterale e ha evidenziato che gli sviluppi in Ucraina e la prolungata crisi nella nostra regione hanno reso evidente che l'autonomia strategica dell'Europa è una necessità per la sopravvivenza, la credibilità e l'influenza.
Secodno Christodoulides, dai recenti sviluppi geopolitici emergono quattro conclusioni principali. In primo luogo, che l'autonomia strategica dell'UE è ormai una strada a senso unico, poiché l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, la crisi energetica, le pressioni sulle catene di approvvigionamento e oggi la crisi in Medio Oriente hanno dimostrato che l'Europa deve essere in grado di difendere i propri interessi, prendere decisioni con rapidità e disporre degli strumenti necessari per agire.
In secondo luogo, l'UE ha bisogno di un approccio a 360 gradi e ha sottolineato che se l'Ucraina rimane una priorità assoluta per l'Unione europea, allo stesso tempo la crisi nella nostra regione ha dimostrato che l**'UE non può funzionare come una "Unione monotematica".**
Christodoulides ha poi detto che una relazione strategica con la regione è ora un'esigenza comune, sottolineando che vi è ora una percezione europea più ampia che l'UE debba costruire una relazione strategica significativa e duratura con i Paesi della regione. Il presidente ha sottolineato che Cipro, insieme a Grecia e Italia, promuove da tempo questa direzione, non come esercizio teorico, ma con risultati concreti.
In fine, Cipro ha una responsabilità particolare in quanto Stato membro dell'UE nella regione e ha un ruolo speciale da svolgere. Il Consiglio europeo informale di Cipro, con la partecipazione dei leader di Egitto, Libano, Siria e del Segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, ha evidenziato questo ruolo nella pratica, ha dichiarato Christodoulides, aggiungendo che i suoi recenti contatti in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti confermano che Cipro non sta osservando gli sviluppi, ma partecipando, contribuendo, creando ponti e dando forma.
Allo stesso tempo, Christodoulides ha sottolineato che la prossima fase deve passare dalla ricerca alla definizione della politica e che è necessaria una nuova architettura di sicurezza nella regione. Inoltre, ha sottolineato che l'IMEC dovrebbe avere un contenuto sostanziale in quanto può servire come infrastruttura strategica per la connettività, il commercio, l'energia e la tecnologia.
Il presidente ha anche sottolineato che l'UE deve muoversi più velocemente e concretamente e ha evidenziato che la conclusione di un accordo commerciale con gli Emirati Arabi Uniti, il rafforzamento della cooperazione con il CCG e il miglioramento delle discussioni con il Libano dovrebbero essere parte di una strategia europea coerente per la regione.
Riferendosi al Patto per il Mediterraneo, Christodoulides ha affermato che dovrebbe essere utilizzato come strumento per una presenza europea significativa nel Mediterraneo, non come un altro documento politico di principi generali, ma come un quadro pratico per la cooperazione in materia di sicurezza, energia, connettività, migrazione, resilienza e sviluppo economico.
Riferendosi alla dimensione energetica del Mediterraneo orientale, ha sottolineato che essa rimane critica e ha aggiunto che la regione può contribuire alla diversificazione energetica e alla sicurezza dell'Europa, a condizione che l'UE affronti il Mediterraneo orientale in modo strategico e non frammentario.
Christodoulides ha sottolineato che la Presidenza cipriota può definire il quadro politico e le basi strategiche e le prossime presidenze della Grecia nel 2027 e dell'Italia nel 2028 possono garantire la continuità istituzionale e lo spessore europeo.
Infine, ha sottolineato che l'Unione Europea deve evitare la trappola delle dichiarazioni che non inviano i giusti messaggi alla regione e che non sono allineate con l'orientamento strategico dell'UE stessa.
Al Forum parteciperanno, tra gli altri, il Presidente della Banca Centrale Europea, il Primo Ministro italiano, il Primo Ministro greco, il Primo Ministro del Kuwait, il Primo Ministro e il Ministro degli Esteri del Qatar, il Presidente della Finlandia, il Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, il Commissario europeo Apostolos Tzitzikostas e l'ex Primo Ministro del Regno Unito, Tony Blair.
Georgia Meloni incontra il primo ministro del Kuwait
La premier italiana Giorgia Meloni, a margine dell'Europe Gulf Forum, ha incontrato oggi il primo ministro del Kuwait, lo sceicco Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah.
"L'incontro ha permesso a Meloni di esprimere ancora una volta la solidarietà e il sostegno di Roma a Kuwait City per gli attacchi ingiustificati dell'Iran", ha aggiunto il comunicato.
È stato inoltre riferito che i due leader hanno discusso della realtà regionale e di come rafforzare la già importante cooperazione bilaterale, a partire dai settori strategici della difesa e degli investimenti.
"Georgia Meloni ha confermato l'intenzione di visitare il Kuwait, accogliendo l'invito dell'Emiro del Kuwait, lo Sceicco Michal al-Ahmad al-Jaber al-Sabah", conclude il comunicato del governo italiano.