Florentino Pérez finisce al centro delle polemiche dopo una conferenza stampa infuocata: accuse ai media, commenti sessisti e attacchi al Barcellona dividono la Spagna
Una rara conferenza stampa di Florentino Pérez si è trasformata in un caso politico e mediatico destinato a far discutere la Spagna e il mondo del calcio. Il presidente del Real Madrid, tra gli uomini più influenti del panorama sportivo europeo, ha respinto le richieste di dimissioni dopo una stagione deludente, ma sono stati soprattutto i suoi toni e le sue dichiarazioni ad accendere la polemica.
“Mi dispiace dire che non mi dimetto”, ha dichiarato il numero uno dei blancos davanti ai giornalisti, confermando inoltre la volontà di ricandidarsi alle prossime elezioni del club. Una presa di posizione forte, arrivata dopo una stagione segnata dall’eliminazione dalla Champions League e dalla sconfitta nella corsa alla Liga contro il Barcellona.
La conferenza, però, ha presto assunto contorni ben più controversi. Visibilmente irritato, Pérez ha attaccato duramente i media spagnoli per la copertura delle tensioni interne al Real Madrid, comprese le indiscrezioni relative a un presunto incidente negli spogliatoi che avrebbe coinvolto Aurélien Tchouaméni e Federico Valverde, poi multati dal club.
Il momento più acceso è arrivato durante il confronto con David Sánchez de Castro, giornalista del quotidiano ABC. Pérez ha annunciato pubblicamente di voler cancellare il proprio storico abbonamento al giornale: “È stato mio padre a sottoscrivermi l’abbonamento e lo cancello in suo onore”, ha affermato.
Le critiche del presidente madridista si sono poi estese anche ad altri giornalisti della testata, con dichiarazioni che hanno provocato immediate accuse di sessismo. Riferendosi a un articolo scritto da una cronista, Pérez ha commentato: “Non so se ne sa qualcosa di calcio”. Poco dopo, indicando un’altra giornalista presente in sala, ha aggiunto: “Quella ragazza lì, faccia una domanda. Il resto di voi è molto brutto”.
Parole che hanno scatenato reazioni durissime. Cadena SER ha parlato apertamente di “arroganza e sessismo”, mentre ABC ha definito gli interventi del presidente “attacchi oltraggiosi” utilizzati per distogliere l’attenzione dai problemi del club. María José Fuenteálamo, una delle giornaliste chiamate in causa, ha dichiarato di non aspettarsi un simile attacco personale, spiegando di aver semplicemente espresso un’opinione professionale in un editoriale.
Nel dibattito pubblico spagnolo non sono mancati paragoni pesanti. Alcuni commentatori hanno accostato l’atteggiamento di Pérez a quello di Donald Trump, accusandolo di utilizzare uno stile aggressivo verso stampa e oppositori per consolidare il consenso interno. Il quotidiano El Mundo ha definito l’intervento del presidente del Real Madrid un vero e proprio “esercizio trumpista”.
Secondo altri osservatori, invece, la strategia sarebbe stata deliberata: creare uno scontro mediatico per spostare l’attenzione dalla crisi sportiva del club e dalla seconda stagione consecutiva senza trofei importanti.
Ad alimentare ulteriormente le tensioni sono state anche le dichiarazioni sul Barcellona e sul presunto caso di corruzione che coinvolgerebbe il club catalano. Pérez ha definito la vicenda “il più grande scandalo della storia del calcio”, sostenendo che “sette campionati sono stati rubati” al Real Madrid. Il presidente blanco ha inoltre annunciato la preparazione di un dossier di oltre 500 pagine da presentare alla UEFA.
Parole che hanno immediatamente provocato la reazione del Barcellona, che secondo diversi media spagnoli starebbe valutando possibili azioni legali contro il numero uno madridista. Una nuova escalation che rischia di aumentare ulteriormente la tensione tra i due club storicamente rivali.
Nel frattempo, parte della stampa sportiva ha sottolineato ciò che durante la conferenza non è stato affrontato. MARCA ha definito l’intervento “confuso” e “caotico”, evidenziando l’assenza di autocritica da parte di Pérez e la mancanza di spiegazioni concrete sulla crisi tecnica e gestionale del Real Madrid.
Nonostante le polemiche, Florentino Pérez resta una figura centrale del calcio europeo. Sotto la sua guida il Real Madrid è diventato uno dei marchi sportivi più potenti e riconoscibili al mondo, vincendo più Champions League di qualsiasi altro club. Ma questa volta, la sua uscita pubblica rischia di lasciare strascichi ben oltre il terreno di gioco.