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Portogallo: dialogo tra industria ed esercito "necessario" in un contesto geopolitico complicato

Soldati dell'esercito portoghese partecipano all'esercitazione militare lituano-polacca "Brave Griffin 24/II", 26 aprile 2024
Soldati dell'esercito portoghese partecipano all'esercitazione militare lituano-polacca "Brave Griffin 24/II", 26 aprile 2024 Diritti d'autore  AP Photo/Mindaugas Kulbis
Diritti d'autore AP Photo/Mindaugas Kulbis
Di Ema Gil Pires
Pubblicato il
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Alla Asp Convention 2026 tenutasi a Cascais in Portogallo, si è discusso di quanto sia importante il dialogo tra industria e Forze armate in un contesto geopolitico complicato. È "necessario" porre il focus sulle piccole e medie imprese, secondo i partecipanti

Il coordinamento tra le autorità e l'industria è oggi indispensabile per costruire eserciti resilienti in grado di affrontare le sfide che gli eserciti degli Stati membri dell'Unione europea si trovano ad affrontare.

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È questo il tema al centro dell'Asd Convention 2026 svoltosi martedì a Cascais, Portogallo, un evento promosso dall'Aerospace and Defence Industries Association of Europe in collaborazione con l'Aed Cluster Portugal.

L'incontro - secondo gli organizzatori - ha riunito "oltre 300 amministratori delegati, responsabili politici ed esperti del settore" della Sicurezza, della Difesa e dell'Aerospazio con l'obiettivo di stimolare un "dialogo strategico di alto livello" sugli ostacoli che ne impediscono la crescita, ma anche sulle opportunità.

L'evento si è prefissato, inoltre, di promuovere "l'integrazione di nuovi attori, cioè le piccole e medie imprese, in questo processo", ha spiegato a Euronews José Neves, presidente di Aed Cluster Portugal.

Queste aziende sono molto importanti nel contesto dei conflitti in corso, "perché sono tipicamente più agili, più dinamiche, più rapide nel reagire alle nuove esigenze del mercato".

"E quello che è successo sulla scena operativa, sia in Ucraina che in Medio Oriente, è che le grandi piattaforme esistono e continueranno ad esistere, ma le piccole piattaforme sono spesso la soluzione in un dato momento", ha aggiunto.

All'evento ha partecipato anche una delegazione ucraina, tra cui Oleksander Kamishin, ex ministro ucraino delle Industrie strategiche e attuale consigliere strategico del presidente Volodymyr Zelensky.

All'evento si è discusso di "modernizzare il software di sistemi, droni o altri tipi di veicoli" nello scenario operativo di guerra.

In un momento in cui le Forze armate ucraine "devono essere molto agili nella loro risposta" ai continui attacchi condotti dalla Russia, nel contesto dell'invasione in corso,

Secondo Neves le Forze armate ucraine "devono essere molto agili nella loro risposta" ai continui attacchi condotti dalla Russia.

"L'esperienza dell'Aed Cluster Portugal dimostra che le piccole e medie imprese sono più veloci, sia nella capacità di prototipazione che nello sviluppo di nuovi concetti, ha detto.

"È molto importante portare le piccole e medie imprese nella scena della difesa, tipicamente dominata dalle grandi aziende", ha detto.

Un maggiore coordinamento è la scommessa del Portogallo

José Neves ha confermato che il coordinamento tra le Forze armate, il governo e l'industria in Portogallo "è in atto, è sempre più presente e deve essere rafforzato, perché è la strada per il successo".

Ciò implica che "l'industria si renda conto delle esigenze operative delle Forze armate" e collabori con loro, "soprattuttonella validazione di nuovi concetti e nello sviluppo di prodotti".

È Una posizione condivisa dal contrammiraglio António Mateus, vicedirettore nazionale degli armamenti presso il Ministero della Difesa.

"C'è stato un lavoro intenso e coordinato, persino integrato non solo tra il Ministero della Difesa, ma anche tra le branche delle Forze armate e l'industria, sia nel cluster nazionale che in quello internazionale".

Dopo che la scorsa estate i membri della Nato hanno confermato il loro impegno a spendere il 5 per cento del Pil per la difesa entro il 2035, più del doppio del precedente obiettivo del 2 per cento.

Per Mateus, nonostante gli sforzi compiuti dal blocco europeo "per ottenere soluzioni dall'interno", come ad esempio il programma Safe, "le esigenze devono sempre essere soddisfatte in un contesto globale".

Una legge portoghese in fase di revisione che stabilisce gli investimenti pubblici per le Forze armate afferma che "ci sono alcuni livelli di capacità in cui le opzioni possono provenire da altre fonti, che non sono strettamente europee".

Ma questo "sarà un processo naturale, soggetto a valutazioni tecniche e operative e, in ultima analisi, a una decisione politica", ha aggiunto Mateus.

"La difesa è una priorità, ma l'obiettivo deve essere sostenibile"

Sebbene i Paesi europei si stiano rapidamente muovendo verso il rafforzamento delle proprie Forze armate - in un momento in cui "la difesa è una chiara priorità" - , "non possiamo dimenticare il portfolio di investimenti effettuati a livello europeo nel campo della sostenibilità, settore in cui l'Europa è leader globale", ha osservato Neves.

"Più che la cifra da investire", è importante discutere "come investirla, galvanizzando l'industria portoghese, galvanizzando il nostro sistema scientifico e tecnologico, in modo che in Portogallo non si investa solo in spesa, ma in capacità produttiva".

La "grande sfida è ottenere risultati rapidamente", ha spiegato José Neves. E per farlo è necessario "mobilitare un intero settore industriale che prima non era mobilitato", poiché "l'Europa, per decenni, ha subappaltato la propria difesa agli Stati Uniti".

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