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Ue fa pressioni su Israele: pena di morte "grave regressione" del diritto internazionale

Kaja Kallas
Kaja Kallas Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
Diritti d'autore Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
Di Shona Murray
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Euronews ha visionato in esclusiva una bozza in cui Kaja Kallas chiede a Israele un retrofront sull'approvazione del disegno di legge sulla pena capitale per i palestinesi accusati di terrorismo

L'Ue è pronta a fare pressioni su Israele affinché inverta la rotta dopo che il suo Parlamento ha approvato una legge che permette l'esecuzione di palestinesi condannati per omicidi a sfondo nazionalistico.

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Euronews ha visionato in esclusiva la dichiarazione in cui il capo della politica estera Kaja Kallas avverte che la mossa segna una "grave regressione" rispetto ai precedenti impegni assunti da Israele nell'ambito del diritto internazionale e dell'Accordo di associazione Ue-Israele.

Il testo, che sarà pubblicato a nome dei 27 Stati membri, evidenzia "particolare preoccupazione" per quello che descrive come il "carattere de facto discriminatorio" della legge.

"L'Ue esorta Israele ad attenersi alla sua precedente posizione di principio e ai suoi obblighi di diritto internazionale", si legge nella bozza.

Il documento ribadisce la posizione di lunga data del blocco contro la pena capitale.

"La pena di morte è una violazione del diritto alla vita e non può essere eseguita senza violare il divieto assoluto di tortura e altri maltrattamenti", si legge.

Il disegno di legge sulla pena di morte ha superato la fase finale lunedì alla Knesset. La legislazione consente ai tribunali di imporre la pena di morte per reati di terrorismo o per "negare l'esistenza dello Stato di Israele".

Gli esperti legali avvertono che la misura sarà probabilmente applicata quasi esclusivamente ai palestinesi, piuttosto che agli israeliani ebrei accusati di atti simili.

Il disegno di legge promosso dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir è stato approvato da 62 legislatori, tra cui il Primo ministro Benjamin Netanyahu. Sono stati 48 i voti contrari.

Secondo la legge, i giudici possono emettere sentenze di morte senza una richiesta da parte dei pubblici ministeri. Nella maggior parte dei casi, l'esecuzione sarebbe obbligatoria, a meno che il tribunale non riconosca circostanze eccezionali.

I condannati saranno tenuti in strutture separate e non potranno ricevere visite dai familiari. Secondo Ben-Gvir, le esecuzioni potrebbero avvenire entro 90 giorni dalla sentenza.

L'Ue ha detto che Israele ha mantenuto a lungo una moratoria de facto sulle esecuzioni, "dando l'esempio nella regione".

Israele ha eseguito esecuzioni solo due volte: nel 1962, col criminale di guerra nazista Adolf Eichmann; e nel 1948, quando l'ufficiale Meir Tobianski fu giustiziato per tradimento, una condanna poi annullata.

"La pena capitale non ha alcun effetto deterrente dimostrato e rende irreversibili gli errori giudiziari", aggiunge la bozza dell'Ue.

L'Autorità Palestinese condanna l'approvazione della legge

Il presidente dell'Anp, Mahmoud Abbas, ha condannato la legge definendola una violazione del diritto internazionale e un tentativo fallimentare di intimidire i palestinesi.

"Tali leggi e misure non spezzeranno la volontà del popolo palestinese né ne mineranno la fermezza", ha dichiarato Abbas in un comunicato.

"Né li dissuaderanno dal proseguire la loro legittima lotta per la libertà, l'indipendenza e la creazione di uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme Est come capitale".

La legge "costituisce un crimine di guerra contro il popolo palestinese e si inserisce nel contesto delle politiche e delle fasi di escalation che il governo di occupazione sta intraprendendo in tutti i territori palestinesi, inclusi la Striscia di Gaza, la Cisgiordania e Gerusalemme Est".

L'ufficio di Abbas ha, intoltre, ringraziato i Paesi europei per aver condannato la legge e ha chiesto l'imposizione di sanzioni a Israele per il trattamento riservato ai prigionieri palestinesi.

La Ministero degli Esteri dell'Autorità Palestinese ha affermato che "Israele non ha sovranità sulla terra palestinese".

"Questa legge rivela ancora una volta la natura del sistema coloniale israeliano, che cerca di legittimare le uccisioni extragiudiziali sotto copertura legislativa".

L'approvazione della legge ha provocato anche la reazione dei gruppi terroristici palestinesi. Hamas e la Jihad islamica hanno incitato i palestinesi a compiere attentati in risposta.

Secondo Hamas il provvedimento "riflette la natura sanguinaria dell'occupazione e il suo approccio basato sull'omicidio e sul terrore".

"Questa legge fascista incarna la mentalità delle bande criminali e la loro sete di sangue, e crea un pericoloso precedente che minaccia la vita dei nostri prigionieri nelle carceri occupate", ha aggiunto Hamas.

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