Un bambino risulta disperso dopo il naufragio di un'imbarcazione al largo dell'isola di Lampedusa. Nelle ultime ore oltre 290 migranti sono stati accolti nell'hotspot
Un bambino originario della Sierra Leone risulta disperso a seguito del naufragio di un'imbarcazione di nove metri avvenuto sabato pomeriggio al largo di Lampedusa. I militari della guardia costiera sono riusciti a trarre in salvo 64 persone, tra cui 14 donne e 10 minori, ma del piccolo non è stata trovata traccia nonostante le ricerche nell'area in cui il natante è colato a picco.
Le operazioni di soccorso continuano con l'impiego della motovedetta Cp 271 e del velivolo Manta, mentre i superstiti, inclusa la madre del disperso, sono stati sbarcati durante la notte sull'isola.
Sull'isola delle Pelagie oltre 290 migranti
Nelle ultime ore sono giunti a Lampedusa complessivamente 292 migranti a bordo di sette diverse imbarcazioni. Gli interventi sono stati condotti dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, che ha fornito assistenza anche alla Ong Safira 2 nel recupero di 40 persone alla deriva su un gommone. I migranti soccorsi provengono da Eritrea, Etiopia, Guinea, Somalia e Sudan, oltre che dalla Sierra Leone.
I flussi documentati indicano che quasi tutti i natanti sono partiti dalle località libiche di Zuwarah, Sabratha, Sorman, Tajoura e Zawiya, mentre l'imbarcazione naufragata era salpata da Sfax, in Tunisia. Cinque persone sono state trasferite in poliambulatorio per ipotermia e tachicardia. Attualmente l'hotspot ospita 394 persone, di cui 248 sono in fase di trasferimento verso Porto Empedocle tramite traghetto di linea.