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Elezioni Francia, cosa cambia per l'economia se vince il Rassemblement national?

Una donna passa davanti a un manifesto con la scritta "Vota" in vista del secondo turno delle elezioni di domenica 7 luglio 2024.
Una donna passa davanti a un manifesto con la scritta "Vota" in vista del secondo turno delle elezioni di domenica 7 luglio 2024. Diritti d'autore Jean-Francois Badias/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Jean-Francois Badias/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Di Piero Cingari
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Gli analisti concordano sul fatto che i rischi fiscali per la Francia aumenterebbero se il Rassemblement national di Marine Le Pen e Jordan Bardella ottenesse la maggioranza assoluta, ma avvertono anche dei rischi di un parlamento bloccato

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La Francia si prepara a sapere quale sarà la maggioranza politica uscita da queste elezioni anticipate per l'Assemblea nazionale.

La posta in gioco è alta per la futura direzione del Paese e dell'Europa, ma anche per le economie nazionali e continentale.

Francia, le possibili maggioranze tra Rn e il fronte repubblicano

In una mossa tattica per evitare la divisione dei voti contro l'estrema destra, l'alleanza centrista di Macron e il Nuovo fronte popolare di sinistra hanno ritirato oltre 200 candidati dal ballottaggio creando quello che in Francia viene definito il fronte repubblicano.

Le proiezioni basate su cinque recenti sondaggi indicano che il Rassemblement National (Rn) e i suoi alleati tra i gollisti dovrebbero ottenere tra i 190 e i 250 seggi. Sarebbe insufficiente a raggiungere la soglia di 289 seggi necessaria per una maggioranza assoluta.

La leader dell'Rn Marine Le Pen, in un'intervista al canale televisivo francese CNews, ha messo in guardia dal potenziale di stallo politico: "Se nessuno ottiene la maggioranza assoluta, e noi siamo gli unici a poterlo fare, nessuna legge sarà approvata".

Il Nuovo fronte popolare di sinistra dovrebbe ottenere tra i 140 e i 200 seggi, mentre il gruppo centrista di Macron, Ensemble, dovrebbe ottenere tra i 95 e i 162 seggi.

I risultati del secondo turno elettorale influenzeranno notevolmente le politiche economiche e le prospettive di mercato della Francia, come suggeriscono analisti ed economisti.

Maggioranza assoluta o meno dell'RN: che cambia per l'economia francese?

"La mancanza di una maggioranza assoluta limiterebbe in modo significativo il partito nell'attuazione del suo programma politico radicale. Questo dovrebbe evitare una crisi fiscale in stile Regno Unito con Liz Truss", scrivono Bill Diviney, economista senior di ABN Amro, e Sonia Renoult, stratega dei tassi.

Se l'Rn dovesse ottenere invece la maggioranza assoluta, ABN Amro ritiene che le dinamiche di mercato e le normative Ue eviterebbero probabilmente lo scenario peggiore. Tuttavia, ci potrebbe essere un maggiore slittamento fiscale rispetto all'attuale amministrazione.

Dopo il primo turno, lo spread franco-tedesco a 10 anni si è ridotto di circa 5 punti base, scendendo a 75 punti base, ma ABN Amro si aspetta che si allarghi nuovamente nei prossimi trimestri.

Secondo Alexandre Stott, stratega di mercato presso Goldman Sachs, l'obiettivo immediato di ogni nuovo governo sarà il bilancio del 2024.

Il governo uscente mirava a ridurre il deficit al 5,1 per cento del Pil dal 5,5 per cento del 2023, con un taglio della spesa dello 0,3 per cento del Pil annunciato a febbraio.

Un parlamento bloccato potrebbe portare a un leggero slittamento fiscale rispetto a questa indicazione. Secondo Stott, la situazione potrebbe condurre addirittura a nuove elezioni legislative e a un governo diverso nella seconda metà del 2025, con la scadenza ravvicinata delle elezioni presidenziali del 2027.

Al contrario, un governo a maggioranza Rn dovrebbe attuare prontamente la proposta di taglio dell'Iva sull'energia, che costerebbe circa lo 0,4 per cento del Pil all'anno senza misure di compensazione delle entrate, con conseguente maggiore stress per le finanze pubbliche.

"Una maggioranza assoluta all'Assemblea Nazionale darebbe all'Rn la discrezionalità di attuare alcune delle costose proposte della sua piattaforma, come la revoca della riforma delle pensioni del 2023", ha scritto Stott.

Goldman Sachs stima che il debito pubblico francese potrebbe salire oltre il 115 per cento del Pil entro il 2026, con una maggioranza assoluta di estrema destra.

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