Gli Emirati Arabi Uniti sono stati presi di mira da missili e droni iraniani, mentre due navi mercantili Usa hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Iran rivendica azioni contro unità americane, Washington smentisce e rafforza le regole d’ingaggio
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha denunciato diversi attacchi da parte di droni e missili iraniani. La notizia arriva in concomitanza dell'annuncio degli Stati Uniti, che hanno aperto un passaggio nello Stretto di Hormuz per garantire il transito marittimo, secondo quanto riferito dal capo del Us Central Command Brad Cooper, citato dall'agenzia Bloomberg.
Altre navi sono in rotta per attraversare lo Stretto di Hormuz.
Gli attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti
Tre cittadini indiani hanno riportato ferite lievi in un attacco con droni contro il sito petrolifero di Fujairah, nell'omonimo emirato, dove è divampato un incendio. Lo hanno resto noto le autorità locali, riprese dall'agenzia di stampa Kuna. "Non transigeremo sulla protezione della nostra sicurezza e sovranità in nessuna circostanza e ci riserviamo il pieno e legittimo diritto di risposta alle aggressioni", ha commentato il ministero degli Esteri emiratino.
Poco prima, è scoppiato un'incendio su una nave situata a 14 miglia nautiche a ovest di Mina Saqr, negli Emirati Arabi Uniti. "La nave è in fiamme e ha chiesto alle imbarcazioni nelle vicinanze di mantenere una distanza di sicurezza", ha spiegato il sito di monitoraggio degli incidenti a navi commerciali Ukmto. L'agenzia di stampa iraniana Fars ha poi diffuso il video "di una delle navi colpite al largo delle coste degli Emirati" in fiamme.
Intanto, una fonte militare iraniana ha riferito all'agenzia Tasnim che l'Iran non ha piani per colpire gli Emirati Arabi Uniti, dopo che gli Emirati hanno annunciato di essere stati presi di mira da almeno quattro droni.
Con l'allarme lanciato dagli Emirati, il prezzo del petrolio Brent è salito oltre i 114 dollari a barile.
In precedenza il ministero dell'Interno di Abu Dhabi aveva inviato un messaggio sui cellulari di tutti i residenti negli Emirati Arabi Uniti, mettendo in guardia da una "potenziale minaccia missilistica" ed esortando a recarsi nei rifugi, secondo quanto riferito dall'emittente al-Arabiya, precisando che nel messaggio si chiede alle persone anche di stare lontane da "finestre, porte e aree aperte".
Nel frattempo, secondo le ultime informazioni, due navi mercantili statunitensi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale, mentre cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti.
"Stiamo riaprendo lo Stretto di Hormuz"
Gli Stati Uniti hanno il "controllo assoluto" dello Stretto di Hormuz e lo "stanno riaprendo". Lo ha affermato il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, in un'intervista a Fox News.
Le forze armate americane "rispondono al fuoco solo quando vengono attaccate", ha aggiunto, sottolineando come quello attuale sia il "momento giusto" per i partner internazionali per intensificare la pressione sull'Iran. "Gli iraniani stanno cercando di limitare la libertà di navigazione internazionale nello Stretto di Hormuz, mentre gli Stati Uniti lo stanno riaprendo - ha detto Bessent - Gli iraniani non hanno il controllo dello Stretto. Noi abbiamo il controllo assoluto dello Stretto".
Cosa dice Teheran
Questo lunedì le Forze armate iraniane avevano affermato di aver impedito alle navi della Marina statunitense il passaggio dello Stretto. Se l’azione iraniana fosse confermata, metterebbe in crisi i piani di Washington di scortare le navi mercantili lungo la rotta.
"Ulteriori notizie saranno annunciate in seguito", si legge in un breve comunicato dell’agenzia di stampa statale iraniana Tasnim.
Nel frattempo, media iraniani vicini ai Guardiani della Rivoluzione hanno riferito che una fregata statunitense sarebbe stata bersagliata da salve di missili nello Stretto. "La fregata, che lunedì stava navigando nello Stretto di Hormuz, in violazione delle regole di navigazione e di sicurezza marittima, vicino al porto di Jask, è stata bersagliata da un attacco missilistico dopo aver ignorato un avvertimento della Marina iraniana", ha dichiarato l’agenzia Fars, senza citare fonti.
Un funzionario americano anonimo ha però negato che una nave statunitense sia stata colpita, come riferito da Axios.
Sul piano operativo, cambiano intanto le regole di ingaggio delle forze statunitensi nella regione. Le unità sono ora autorizzate ad attaccare minacce immediate per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, come motoscafi della Guardia rivoluzionaria o postazioni di missili iraniane. Lo scrive su X il giornalista di Axios Barak Ravid, citando un alto funzionario statunitense.
In precedenza Donald Trump aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero iniziato proprio lunedì a guidare le navi attraverso lo Stretto, una rotta cruciale per il trasporto di petrolio, gas e fertilizzanti. Il passaggio era stato di fatto chiuso dall’Iran dopo lo scoppio della guerra il 28 febbraio, con forti ripercussioni sui prezzi dell’energia.