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"Le sanzioni alla Russia funzionano", dice il vice-segretario al Tesoro degli Stati Uniti

Wally Adeyemo è vice-segretario al Tesoro degli Stati Uniti dal 2021
Wally Adeyemo è vice-segretario al Tesoro degli Stati Uniti dal 2021 Diritti d'autore Lukasz Kobus/ EU
Diritti d'autore Lukasz Kobus/ EU
Di Méabh Mc Mahon
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Le sanzioni alla Russia stanno funzionando e il Paese ha ormai un'economia di guerra, dice in un'intervista a Euronews il vice-segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Wally Adeyemo

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Secondo i dati in suo possesso, il rublo è più debole e i russi stanno sempre più lasciando il Paese. 

"Le nostre economie hanno sofferto a causa della guerra della Russia contro l’Ucraina, ma sono molto più forti di quella russa"
Wally Adeyemo
Vice-segretario al Tesoro degli Stati Uniti

"L'economia russa va peggio di prima, con meno persone e meno flessibilità. Hanno un’economia di guerra, in cui cercano di di produrre più armi possibile. Non hanno più una produzione volta a rafforzare la loro economia nel tempo e stanno spendendo le proprie riserve accumulate negli anni per comprare carri armati o componenti per carri armati", dice Wally Adeyemo.

"Le nostre economie hanno sofferto a causa della guerra della Russia contro l’Ucraina, ma sono state molto più forti di quella russa. Grazie alla nostra alleanza, possiamo investire nel futuro per garantire ai nostri popoli opportunità che la maggior parte dei russi non avrà mai a causa delle azioni di Vladimir Putin".

Per i Paesi occidentali è molto importante garantire che le sanzioni siano effettivamente efficaci. In proposito, il ministero del Tesoro statunitense ha qualche suggerimento per superare lacune, elusione e aggiramenti delle misure restrittive.

"Sappiamo che le nostre sanzioni funzionano perché il Cremlino ha ordinato ai propri servizi di intelligence di progettare modi per aggirarle. Ma lavorando a stretto contatto con l’Unione Europea abbiamo tracciato la strada per superare l'elusione utilizzando le nostre sanzioni e i controlli sulle esportazioni". 

Elusione e aiuti all'Ucraina

"Abbiamo partecipato a missioni congiunte tra Stati Uniti, Ue e Regno Unito e in alcuni Paesi assistiamo a fenomeni di elusione. Stiamo spiegando loro chiaramente che hanno una scelta. Possono continuare a fare affari con la Russia, un’economia sempre più piccola sullo scenario globale, oppure possono fare affari con noi", spiega il vice-segretario al Tesoro.

Oltre alle sanzioni alla Russia, gli Stati occidentali devono concentrarsi sui finanziamenti all’Ucraina. All'ultimo Consiglio europeo a Bruxelles, non si è trovato l'accordo per un fondo da 50 miliardi, mentre a Washington gli aiuti restano in stallo al Congresso, mentre  cresce lo scetticismo sul sostegno all'Ucraina, su entrambe le sponde dell'Oceano Atlantico.

"Sia in Europa che nel nostro Paese, ci vuole tempo per definire questi pacchetti di aiuti. Sono necessari dibattiti, ma alla fine siamo allineati sull'impegno a sostenere il popolo europeo mentre ci aiuta a difendere l’Ucraina, e a fornire all’Ucraina le risorse di cui ha bisogno".

Intanto la guerra in Ucraina continua. Le ultime stime della Banca Mondiale parlano di oltre 400 miliardi di euro per la ricostruzione del Paese dopo la fine del conflitto.

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