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Stato della democrazia: il confronto tra i Paesi europei

FILE: Inizia lo spoglio a Glasgow per le elezioni generali del Regno Unito del 2019, giovedì 12 dicembre 2019.
FILE: Inizia lo spoglio a Glasgow per le elezioni generali del Regno Unito del 2019, giovedì 12 dicembre 2019. Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Servet Yanatma
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Secondo il Rapporto Global State of Democracy 2023, l'Europa mantiene lo status di regione con i più alti risultati al mondo in termini di performance democratica, ma in molti Paesi si è registrato un calo

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Il rapporto è stato stilato dall**'International Institute for Democracy and Electoral Assistance**, un'organizzazione intergovernativa con sede a Stoccolma, secondo cui i fondamenti della democrazia si starebbero indebolendo in tutto il mondo, con la metà dei Paesi che subiscono un declino nei parametri dello Stato di diritto e della libertà di espressione.

L'Europa mantiene il suo status di regione con i migliori risultati al mondo, ma si sono registrati cali in molti Paesi, comprese le democrazie consolidate come Regno Unito, Austria e Paesi Bassi.

Il deterioramento globale continua

Secondo il rapporto 2023, intitolato "The Global State of Democracy 2023 Report - The New Checks and Balances", in ogni regione del mondo la democrazia continua a declinare contrarsi, con almeno un indicatore chiave della performance democratica in ribasso negli ultimi cinque anni  in quasi la metà dei 173 Paesi esaminati.

"Molti Paesi stanno hanno problemi con i pilastri fondamentali della democrazia", ha dichiarato il segretario generale dell'Idea Kevin Casas-Zamora.

La relazione classifica i Paesi in quattro categorie principali di performance democratica: "Stato di diritto", "Diritti", "Rappresentanza" e "Partecipazione". Per ciascuna categoria, il punteggio va da 0 (il minimo) a 1 (il massimo).

I Paesi nordici ai primi posti

I Paesi nordici mostrano le migliori prestazioni democratiche: la Danimarca è in testa a tre categorie su quattro a livello mondiale, mentre Norvegia e Finlandia si classificano nella top ten in tutte le categorie, così come la Germania, e la Svezia in tre su quattro.

Francia e Regno Unito ,invece, sono riusciti a raggiungere la top 20 solo in due categorie. Il Regno Unito è al 17esimo posto nella categoria "Stato di diritto", con la Francia al 20esimo. Nella categoria "Diritti", i francesi detengono il 27esimo posto e britannici il 34esimo.

L'Est Europa arranca

Ungheria, Polonia e Romania registrano i risultati peggiori nell'Unione europea.

Nel 2022, considerando sia i punteggi che la classifica globale, questi membri orientali dell'Ue non hanno mostrato grandi performance democratiche, piazzandosi fuori dai primi 50 nella classifica dello Stato di diritto.

Azerbaigian, Bielorussia, Russia e Turchia sono stati definiti "Paesi non democratici", restando fuori dai primi 100 in tutte le quattro categorie. "Il gruppo composto da Azerbaigian, Bielorussia, Russia e Turchia si è allontanato dal resto dell'Europa, con risultati nettamente inferiori alla media europea nella maggior parte degli indicatori di democrazia", spiega il rapporto.

Chi scende  e chi sale

Diversi Paesi europei hanno mostrato un calo significativo nella categoria dello "Stato di diritto", con i punteggi di sette di loro giù di oltre 0,05 punti. Il calo è stato particolarmente significativo in Portogallo, Austria, Paesi Bassi e Ungheria. Fuori dall'Ue Bielorussia e Regno Unito hanno registrato i cali maggiori.

L'Europa centrale è stata l'epicentro della crescita democratica, diventando la seconda sottoregione con i risultati più alti per quanto riguarda lo Stato di diritto, secondo il rapporto. La Germania ha ottenuto punteggi molto alti in tutte le categorie, ma è diminuto significativamente lo score nella categoria "Rappresentanza".

Cosa misurano le categorie?

Le quattro categorie del rapporto esaminano diverse dimensioni della performance democratica di uno Stato.

La categoria "Diritti" aggrega un sistema giuridico equo, il rispetto delle libertà civili,il grado di realizzazione dell'uguaglianza politica e sociale in un Paese.

"Stato di diritto" è una nuova voce introdotta quest'anno, che include valutazioni sull'indipendenza della magistratura dall'influenza del governo, sulla misura in cui gli amministratori pubblici usano i loro ruoli per guadagni personali, sulla prevedibilità dell'applicazione della legge e sul grado di libertà dalla violenza politica.

"Rappresentanza" misura la credibilità dei processi elettorali, l'efficacia delle legislature e la qualità della rappresentanza democratica locale.

La categoria "Partecipazione" è una classifica aggregata del coinvolgimento dei cittadini nell'espressione democratica durante le elezioni, e oltre, convalutazioni del contesto in cui opera la società civile, la forza dei gruppi di interesse, il grado di inserimento dei cittadini nelle associazioni e nei sindacati e l'affluenza alle urne negli appuntamenti elettorali nazionali.

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