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Inflazione, dati Eurostat: 9,2% nel 2022

Una donna controlla il prezzo di un cocomero a Essen, in Germania, mercoledì 31 maggio 2023\.
Una donna controlla il prezzo di un cocomero a Essen, in Germania, mercoledì 31 maggio 2023\. Diritti d'autore Martin Meissner/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Martin Meissner/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Mared Gwyn Jones
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Affitti, trasporti e generi alimentari le voci di spesa con gli incrementi maggiori. Un europeo su 5 a rischio povertà

Inflazione

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L'inflazione annuale nei Paesi dell'Ue è stata in media del 9,2% nel 2022, secondo i dati di Eurostat. L'inflazione è stata più alta nei Paesi baltici, raggiungendo il 19,4% in Estonia.

Le famiglie di tutta l'Ue hanno faticato a pagare alloggi, acqua ed energia, i cui prezzi sono aumentati del 18%, mentre i trasporti del 12,1% e i prodotti alimentari dell'11,9%.

Crisi del costo della vita

Nel gennaio 2023, quasi la metà (47,1%) della spesa media delle famiglie dell'Unione è stata destinata alle tre spese che hanno subito gli aumenti più consistenti, ossia le bollette, i trasporti e i generi alimentari.

Il risultato, secondo i dati pubblicati  da Eurostat, è una crisi sempre più profonda del costo della vita. L'anno scorso, il 21,6% della popolazione europea, circa 95,3 milioni di persone, era a rischio di povertà o esclusione sociale. La percentuale più alta è stata registrata in Romania (34,4%) e Bulgaria (32,2%).

Quasi una persona su tre della popolazione non è stata in grado di far fronte a una spesa imprevista nel 2022, l'1,3% in più rispetto all'anno precedente. In Romania il dato cresce fino al 47,9%.

Dal surplus commerciale al deficit

Nel frattempo, nel 2022 l'Ue ha registrato il primo deficit commerciale dell'ultimo decennio. Il valore dei beni importati da Paesi terzi ha superato di 430 miliardi di euro il valore delle esportazioni dell'Unione. L'inversione di tendenza arriva dopo un decennio di avanzo commerciale positivo tra il 2012 e il 2021.

Sia il volume delle importazioni che quello delle esportazioni hanno superato i record precedenti, suggerendo che il commercio mondiale è in piena espansione dopo la pandemia di Covid-19.

Gli Stati Uniti sono stati il principale mercato di esportazione di beni dell'Ue nel 2022, con il 19,8% del valore totale delle esportazioni, seguiti dal Regno Unito con il 12,8%. Tra il 2021 e il 2022, le esportazioni europee verso la Russia sono scese dal al 2,1%, a causa della guerra in Ucraina che ha paralizzato le relazioni commerciali.

La Cina è stata di gran lunga il principale importatore di beni europei, con oltre un quinto (20,9%) di tutte le importazioni.

Ma gli Stati Uniti e il Regno Unito sono i maggiori partner commerciali dell'Ue per quanto riguarda i servizi: insieme rappresentano circa un quinto dei servizi esportati. Per contro, circa un terzo (34,5%) dei servizi importati nell'Unione proviene dagli Stati Uniti.

Altri dati forniti nel rapporto annuale includono statistiche sulla popolazione del continente, sull'istruzione e sulla salute, nonché sullo stato dell'ambiente e delle risorse naturali.

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