Polonia condannata a pagare un milione di euro al giorno

Polonia condannata a pagare un milione di euro al giorno
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Di Shona MurrayAlberto de Filippis
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La decisione della corte europea punisce le decisioni della corte costizuonale polacca

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La Polonia è stata condannata a pagare una multa di 1 milione di euro al giorno per le sue controverse modifiche al proprio sistema giudiziario.

La Corte di giustizia europea che ha emesso la multa afferma che le misure saranno in vigore fino a quando Varsavia non si atterrà alla sentenza emessa a luglio che ha ordinato l'immediata sospensione della sentenza della Camera disciplinare della Corte suprema polacca.

L'azione legale è stata intrapresa dalla Commissione europea che afferma che la camera minaccia l'indipendenza dei tribunali e quindi l'applicazione del diritto europeo.

Dice Daniel Freund, del gruppo Verde tedesco: "Non è una reazione troppo forte, è una procedura normale. Se le sentenze della Corte di giustizia europea vengono ignorate, viene imposta una multa per questo. Il dialogo con il governo polacco va avanti da sei anni, e questo ha ha portato a una situazione in cui sempre più sentenze dei tribunali vengono ignorate e in cui il Tribunale costituzionale in Polonia, che è fondamentalmente un tribunale fantoccio del governo, è apertamente provocatorio contro il diritto comunitario. Che almeno la Corte di giustizia europea protegga lo stato di diritto è un buon segnale. Sarebbe fantastico se i governi del consiglio si unissero alla battaglia per la nostra democrazia e il nostro stato di diritto".

Il premier Moraviecki nel suo intervento a Strasburgo la settimana scorsa ha ricordato che i trattati europei non hanno la prelazione sulla costituzione degli stati nazionali e ha proposto invece una seconda camera della Corte di giustizia, composta da giudici nominati da tribunali costituzionali degli stati membri.

Un portavoce del governo polacco ha reagito dicendo: "La via delle punizioni e della lettere minatorie verso il nostro Paese non è la via giusta".

Le multe possono essere detratte dai fondi UE che la Polonia riceverà da Bruxelles.

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