Aria nuova alla Nato, più coesione e durezza verso Cina e Russia

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Sembrano ormai alle spalle gli anni di Trump, ma al vertice Nato una inusitata durezza verso Mosca e Pechino

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In qualità di membro più potente della NATO, gli Stati Uniti hanno sempre dettato il ritmo nell'Alleanza.

Dopo quattro anni di amministrazione Trump, che hanno portato la NATO a interrogarsi sul suo futuro, il vertice di quest'anno è stato in netto contrasto. Sorrisi, diplomazia e senso di unità.

Ma l'ombra dell'ex presidente è ancora presente secondo alcuni analisti. Non solo per quanto riguarda l'impegno a lungo termine di Washington per la difesa collettiva, ma anche per quanto riguarda alcune delle nuove minacce individuate dall'alleanza.

Fabrice Pothier, Chief Strategy Officer di Rasmussen Global:  "Penso che ci sia anche molta continuità su alcune questioni critiche tra gli anni di Trump e quelli che iniziano ad essere gli anni di Biden. Prendiamo la Cina. Penso che il linguaggio che vediamo oggi sarà molto simile a quello che abbiamo sentito al quartier generale della NATO negli ultimi anni. E devo dire che nonostante lo stile fosse fastidioso e dirompente, la precedente amministrazione aveva in parte ragione a indicare la Cina come una nuova grande sfida da affrontare insieme, americani ed Europei".

Mentre la NATO continua a identificare la Russia come la principale minaccia, gli attacchi informatici e i mezzi di guerra non convenzionali sono una crescente fonte di preoccupazione per l'alleanza, innescando potenzialmente la clausola di difesa collettiva della NATO.

Olga Oliker, Direttore del programma presso International Crisis Group: "Non tutti gli attacchi informatici sono la stessa cosa di una minaccia militare. Un attacco che sostanzialmente danneggia il sito Web di qualcuno non è grave come il radunare truppe sul confine. C'è un sacco di roba in mezzo. Ciò che potrebbe far scattare l'articolo 5 è il punto in cui si potrebbero avere effetti simili a quelli di un attacco militare. In cui le infrastrutture venissero distrutte e dove le persone fossero in pericolo di essere uccise".

Come rispondere a un simile attacco informatico rimane poco chiaro. Con ampi divari tecnologici tra gli alleati della NATO, alcuni analisti suggeriscono che la NATO potrebbe decidere di reagire con mezzi più convenzionali.

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