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"Padre maschio e madre femmina", la riforma costituzionale di Orban per affossare le famiglie gay

"Padre maschio e madre femmina", la riforma costituzionale di Orban per affossare le famiglie gay
Diritti d'autore Johanna Geron/AP
Diritti d'autore Johanna Geron/AP
Di Sandor Zsiros
Pubblicato il
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Il governo ungherese propone di aggiungere la specificazione dei due sessi genitoriali nella costituzione. Il mondo Lgbt insorge

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L’impennata di contagi da coronavirus ha spinto il parlamento ungherese a dichiarare di nuovo lo stato d’emergenza. Ma dentro il pacchetto legislativo proposto martedì scorso alla camera si nascondono anche provvedimenti di tutt’altra natura. Il governo ha inserito una riforma legge elettorale, e una riforma costituzionale per specificare il sesso dei genitori dei bambini con la dicitura : “il padre è maschio e la madre è femmina”. Il Parlamento europeo ha criticato apertamente la proposta normativa.

https://it.euronews.com/2018/03/26/altro-che-fake-news-l-ungheria-ha-il-problema-dei-partiti-fake

“Ogni volta che la situazione covid diventa un po' più delicata in Ungheria - denuncia Sergey Lagodinsky, eurodeputato tedesco dei Verdi - il premier Viktor Orbán inizia a mettere il naso nella vita intima dei suoi cittadini. E sembra pensare che sia essenziale rimuovere la denominazione transgender dai documenti di identità delle persone e specificare che esistono solo i due sessi citati dalla Bibbia".

I gruppi Lgbt ungheresi hanno denunciato la natura discriminatoria del provvedimento. Ma il governo ungherese afferma di voler proteggere le famiglie tradizionali.

"Ci sono alcuni governi che stanno sfruttando molto cinicamente questa pandemia per espandere i propri imperi autoritari - lamenta Sophie in 't Veld, eurodeputata olandese del gruppo Renew Europe - Purtroppo si tratta dei soliti noti, Ungheria e Polonia, con provvedimenti che mirano sempre a violare i diritti delle sdonne e dei diritti delle persone LGBTI ".

E proprio oggi la Commissione europea ha presentato la sua prima strategia per l'uguaglianza LGBTI, che mira ad estendere l'elenco dei crimini dell'U dei crimini d'odio. Garantire una vita senza paura di aggressioni e persecuzioni a tutti, questo è lo scopo ambizioso della Commissione europea. 

La strada, vista da Budapest, sembra ancora lunga.

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