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Scandalo al sole: come l'Ibiza gate ha portato l'Austria alle urne

Scandalo al sole: come l'Ibiza gate ha portato l'Austria alle urne
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Di Stefan GrobeElena Cavallone
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A seguito del crollo della coalizione di governo con essa i sogni di gloria dell'estrema destra austriaca, l'Austria si prepara al voto. Ma cosa ha portato il Paese ancora una volta alle urne? Ecco qui un riassunto degli avvenimenti politici degli ultimi mesi.

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Ibiza: un luogo dove i sogni prosperano al sole del Mediterraneo e dove vengono infrante le ambizioni politiche. Almeno quelle del vice cancelliere austriaco Heinz-Christian Strache.

Tutto cominciò quando l'ex leader del Partito di estrema destra, all'epoca all'opposizione, fu ripreso in un video in cui parlava di come usare stratagemmi poco trasparenti per vincere le imminenti elezioni e di consolidare il suo potere con l'aiuto di un facilitatore russo.

Una trappola che determinò la caduta di Strache, quando Il 17 maggio 2019 il video fu reso pubblico.

L' "Ibiza-gate" determino' immediatamente l'allontanamento del cancelliere Sebastian Kurz dal suo compagno di coalizione e Strache non poté che fare mea culpa: "Sì, ero ubriaco e ho usato quella situazione intima per straparlare su tutto, ho perso il controllo", affermò in una conferenza stampa.

Una vera bomba per vita politica del paese che determinò prima le dimissioni di Strache e la caduta della coalizione di governo.

Il cancelliere Kurz chiese al presidente della repubblica, Alexander van der Bellen, di indire elezioni anticipate. Entrambi concordarono sul fatto che questa fosse l'unica via d'uscita e sulla necessità di procedere il più rapidamente possibile.

I giorni di Kurz come cancelliere volgevano al termine, ma prima Kurz chiese a van der Bellen di licenziare il controverso ministro degli interni del partito di estrema destra, provocando cosi le dimissioni di tutti i membri del gabinetto provenienti da quel partito.

Una vera guerra iniziava tra Kurz e il Partito della Libertà.

Incoraggiati dagli eventi, i socialdemocratici all'opposizione presentarono una mozione di sfiducia nei confronti del cancelliere, ricevendo il sostegno proprio del Partito della Libertà.

Con le spalle al muro, Kurz non ebbe alcuna possibilità di restare in carica e cosi, dopo solo un anno e mezzo al potere, fu il primo cancelliere ad essere cacciato in quel modo nella storia della repubblica.

Una settimana dopo, van der Bellen nominò ila presidente della Corte costituzionale, Brigitte Bierlein, cancelliere ad interim.

Prima donna a ricoprire quella posizione, terminerà il suo incarico dopo le elezioni previste per il 29 settembre.

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