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Bulgaria compiacente con Erdogan per salvare l'accordo sui migranti

Bulgaria compiacente con Erdogan per salvare l'accordo sui migranti
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Di Elena Cavallone
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Proteste in occasione del vertice UE-Turchia a Varna: i manifestanti accusano il governo bulgaro di aver riconsegnato alle autorità turche dei dissidenti politici per assicurarsi la simpatia di Ankara sulla questione dei migranti

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Si apre in mezzo alle proteste il vertice che lunedì riunisce i leader europei ed il presidente turco Erdogan. Ad ospitare l'evento è la Bulgaria, che con la Turchia condivide i confini ed è desiderosa di mantenere buoni rapporti con Ankara, tanto da aver rispedito nel 2016 ben otto dissidenti alle autorità turche. Gli esperti sostengono che con questo atteggiamento compiacente, Sofia stia inviando segnali sbagliati.

"Quello che il governo bulgaro ha fatto con questi dissidenti politici va contro tutti i valori europei", afferma Antony Todorov, analista politico presso la New Bulagian University. "Un comportamento dignitoso talvolta richiede una reazione più ferma. Nessuno altrimenti prenderà sul serio la Bulgaria, specialmente in Turchia".

Una delle priorità per gli Stati membri europei è garantire che Ankara continui ad applicare l'accordo concluso nel 2016, che ha ridotto significativamente il numero migranti arrivati in Europa, in cambio di assistenza finanziaria. Una busta paga di circa sei miliardi di euro e la promessa di una rapida liberalizzazione dei visti per permettere ai turchi di viaggiare in Europa.

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