Loader
Seguiteci
Pubblicità

Virus West Nile, casi in aumento in Europa: in Italia 312 contagi e 13 morti

foto d'archivio
foto d'archivio Diritti d'autore  ROGELIO SOLIS/AP2002
Diritti d'autore ROGELIO SOLIS/AP2002
Di Ioannis Karagiorgas & Arnold Koka
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Per il virus West Nile non esiste un vaccino. L'ISS raccomanda di usare spary repellenti, installare zanzariere ed eliminare ristagni d'acqua come quelli di vasi e sottovasi

Il virus West Nile è in forte circolazione in Europa e i casi in Italia sono in aumento. Sono saliti a 19 i casi a Oristano, in Sardegna, mentre l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ne segnala 312 dall'inizio dell'anno.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Dopo la conferma dell'ultimo caso, un uomo di 50 anni che si è recato al pronto soccorso dopo aver manifestato i primi sintomi, il Dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato l'inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi.

Tra gli interventi previsti dalle autorità competenti c'è la disinfestazione delle aree di residenza delle persone che hanno contratto il virus.

I casi di West Nile sono stati registrati in 60 province e 16 regioni, con prevalenza in Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio.

Tra i casi confermati ci sono stati 13 decessi, con una letalità del 7,7 per cento. Nel 2025 nello stesso periodo i casi registrati erano 351 e i decessi 22.

"Lo scenario è cambiato e dobbiamo prenderne atto", afferma Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, in occasione del World Mosquito Day.

"West Nile e Chikungunya sono esempi molto concreti di malattie che ormai interessano anche il nostro Paese. La presenza dei vettori, la mobilità delle persone e le trasformazioni delle condizioni ambientali stanno modificando la geografia delle malattie infettive".

"Dobbiamo prepararci di conseguenza", ha aggiunto, "abbiamo conoscenze e tecnologie che ci permettono di farlo molto meglio rispetto al passato”, sottolinea Rappuoli.

A contribuire in larga parte alla diffusione del virus è il cambiamento climatico, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Temperature molto alte, estati più lunghe e inverni miti permettono la proliferazione delle zanzare che trasmettono il virus.

Casi di West Nile diffusi anche in Grecia: 157 infezioni e 13 morti

In Grecia nel giro di una settimana sono stati confermati 47 casi, portando il totale delle infezioni a 157, con 13 decessi.

Le autorità sanitarie e locali stanno intensificando gli interventi per limitarne la diffusione. Particolare attenzione è rivolta alla lotta contro le zanzare, con interventi di disinfestazione mirati nelle aree dove si registra la maggiore concentrazione di questi insetti.

L'età mediana delle persone che hanno perso la vita è di 82 anni. Parallelamente, 42 pazienti sono ricoverati, di cui 23 in Unità di terapia intensiva.

Tra i 157 casi confermati, 116 hanno manifestato sintomi a carico del sistema nervoso centrale, tra cui forte mal di testa, letargia e febbre alta.

Gli esperti precisano tuttavia che i dati ufficiali non riflettono il numero totale delle infezioni nella popolazione. Questo perché la maggior parte delle persone contagiate non presenta alcun sintomo oppure sviluppa un quadro clinico lieve e, di conseguenza, non viene sottoposta a diagnosi. Secondo le stime, per ogni caso confermato potrebbero corrispondere circa 140 infezioni non diagnosticate.

Nell'ambito degli sforzi per la riduzione della popolazione di zanzare, le Regioni proseguono gli interventi mirati di controllo.

Le operazioni sono state significativamente intensificate e, in alcuni casi, si svolgono su base quotidiana, anche con interventi porta a porta. Le squadre si concentrano soprattutto sui punti dove può accumularsi acqua stagnante, nei tombini e in spazi come i cimiteri, che creano condizioni favorevoli alla riproduzione delle zanzare.

Come proteggersi dal virus West Nile

Il virus West Nile è trasmesso prevalentemente dalle punture di zanzare e in rari casi da trasfusioni di sangue. Non esiste un vaccino, per questo gli esperti sottolineano l'importanza della prevenzione.

L'Iss suggerisce di usare repellenti per insetti, indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe e mettere le zanzariere alle finestre. Si raccomanda inoltre di eliminare i piccoli ristagni d'acqua da cortili e balconi, come quelli che si formano in vasi e sottovasi.

Risorse addizionali per questo articolo • ΕΡΤ

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

West Nile, l’Italia tra i Paesi europei più colpiti: altri due casi nel Viterbese

Virus del Nilo Occidentale: contagi in aumento in Grecia, Italia prima in Europa

Come proteggersi dal virus West Nile mentre i casi aumentano in Europa