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Qual è l'impatto dell'industria degli smartphone sulle persone e sul pianeta e come fare meglio

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Image Diritti d'autore Lea Suzuki/San Francisco Chronicle
Diritti d'autore Lea Suzuki/San Francisco Chronicle
Di Michela Morsa
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Nei prossimi due anni i telefoni cellulari doppieranno il numero degli esseri umani, raggiungendo la cifra "sbalorditiva" di 18 miliardi entro il 2025

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Dei circa 1,5 miliardi di telefoni venduti ogni anno, solo il 20% viene riciclato. E la maggior parte di noi è consapevole non solo dell'esistenza di questa crescente montagna di rifiuti elettronici, ma anche di un altro prezzo da pagare: per ottenere i minerali di cui abbiamo bisogno per produrre i nostri smartphone, nelle miniere seppelliamo i diritti umani dei lavoratori. 

Ma con i telefoni al centro della nostra vita, nelle nostre mani per la maggior parte del giorno, è comodo ignorare i danni che provocano. I mali dell'industria della telefonia mobile possono sembrare solo uno dei tanti modi in cui il nostro consumo quotidiano provoca danni lontani da noi, come il nostro appetito per l'avocado o la nostra propensione per la fast fashion.

Ma c'è un'altra strada percorribile. Anche in questo sistema globalizzato c'è spazio per essere un consumatore etico e c'è un telefono che è molto avanti in termini ambientali e sociali: il Fairphone.

Lanciato da un'impresa sociale olandese nel 2012, questo smartphone ha come principale punto di forza il fatto che le sue componenti sono accessibili - e quindi riparabili - con un cacciavite. Anche per quanto riguarda la provenienza dei materiali, Fairphone si è preoccupata di reperirli nel modo più etico e consapevole possibile. 

In occasione della Settimana verde dell'Ue che promuove l'economia circolare, Euronews ha incontrato la direttrice dell'Impact Innovation di Fairphone, Monique Lempers, per avere una prospettiva interna sul settore.

Qual è l'impatto sul clima della breve durata dei nostri telefoni?

"Purtroppo il tempo medio di utilizzo del telefono da parte di un utente è di soli due o tre anni - spiega Lempers - E dato che la maggior parte delle emissioni di CO2 di un telefono viene rilasciata nella fase di produzione (circa il 75%), questo possesso fugace ha un impatto immenso".

Fairphone sta cercando di allungare la vita di un telefono oltre i cinque anni, raddoppiando così la sua durata media attuale. Per farlo, rende il suo dispositivo modulare facilmente riparabile. 

"Abbiamo video su YouTube in cui i bambini lo riparano in due minuti", afferma la direttrice. "Quindi dovrebbe essere possibile per chiunque". È inoltre possibile inserire nuovi componenti, come un modulo fotocamera aggiornato.

Nel 2022, Fairphone stima di aver evitato l'emissione di 999 tonnellate di CO2, in gran parte grazie al prolungamento della vita dei suoi telefoni. Si tratta delle emissioni che 650 famiglie olandesi produrrebbero in un anno attraverso il consumo di elettricità. O che emetterebbero più di 500 tonnellate di carbone bruciato.

Come far durare di più il proprio telefono?

Il primo consiglio di Lemper è di resistere alla seduzione della pubblicità. È più facile a dirsi che a farsi, quando il nuovo iPhone più scintillante incombe su di noi sui cartelloni pubblicitari offrendo caratteristiche sempre migliori. Ma, dice l'esperta, "spesso la differenza tecnica non è poi così grande, soprattutto negli ultimi anni i telefoni sono diventati del tutto paragonabili". 

Riparare i telefoni danneggiati può essere meno costoso di quanto si pensi, aggiunge, e può far tornare il telefono come nuovo. E se il dispositivo non funziona più così bene, aggiornare il software o provare una nuova batteria sono opzioni sostenibili da tentare prima di acquistarne uno nuovo.

"Poi, naturalmente, è fondamentale conservare e custodire bene il telefono", afferma Lempers. "Ci sono molti metalli preziosi all'interno e dietro la sua realizzazione c'è molto lavoro". È quindi importante custodirlo come un prodotto di valore.

Qual è il lato oscuro dell'industria dei telefoni?

Per dare un'idea del vero valore di questi prodotti: circa 60 diversi minerali e metalli confluiscono nei nostri smartphone da tutto il mondo, costituendone le varie componenti. L'oro, ad esempio, è presente in oltre 20 diverse componenti di un telefono.

Lempers vede almeno due "verità davvero oscure" nell'industria degli smartphone. Una è che ci si sta dimenticando dei milioni di persone che estraggono questi elementi, spesso in condizioni estremamente pericolose.

"Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità come industria", afferma. "È per questo che è stata creata Fairphone: per fare luce sulla catena di approvvigionamento e scoprire le verità oscure che vi si celano, per poi proporre soluzioni e dimostrare che si può fare diversamente". L'azienda ha identificato 14 "materiali chiave" che cerca di ottenere in forma riciclata o di procurarsi da miniere eque.

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Fairphone non esclude Paesi come la Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove dilgano i conflitti per il controllo di miniere e minerali. "Pensiamo che l'estrazione di minerali possa aiutare le comunità povere del luogo, che possano trarre beneficio da questa domanda", spiega Lempers. "Ma ci assicuriamo che il cobalto, ad esempio, provenga da miniere che sostengono lo sviluppo e non contribuiscano ai conflitti armati".

La maggior parte della produzione avviene in Cina, dove vengono realizzati quasi tutte le componenti dei telefoni. Anche in questo caso, Fairphone ritiene di poter avere un "impatto positivo" nel Paese, utilizzando il proprio potere d'acquisto per migliorare le condizioni dei lavoratori nella catena di montaggio.

Affrontare i rifiuti elettronici

L'altra oscura verità è che i rifiuti elettronici sono il flusso di rifiuti in più rapida crescita a livello mondiale, afferma Lempers. Questo perché siamo abituati a smaltire i nostri prodotti elettronici prima che siano stati utilizzati al massimo delle loro possibilità.

Inoltre, i rifiuti elettronici non vengono trattati in maniera adeguata. Anche dal 20% che viene riciclato, siamo in grado di estrarre solo tra il 30 e il 50% dei minerali. Il resto viene bruciato o mandato in discarica.

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Fairphone sta cercando di stimolare il settore a fare meglio. Il suo ultimo modello, il Fairphone 4, è "neutro dal punto di vista dei rifiuti elettronici": ciò significa che per ogni telefono venduto, un altro dispositivo a fine vita o un rifiuto elettronico equivalente viene riutilizzato o riciclato.

Come possiamo rendere circolare l'industria della telefonia?

L'azienda dispone di un programma di ritiro di pezzi di vecchi telefoni, attualmente disponibile solo in Germania e in Francia, ma che presto sarà esteso ad altri Paesi.

E sta continuando a fare da pioniere nel settore degli smartphone, sperimentando un nuovo servizio in cui i Fairphone possono essere affittati invece di essere venduti, pagando un canone mensile.

L'approccio "Fairphone Easy" incentiva i consumatori a tenere il telefono più a lungo, riducendo la tariffa del canone nel tempo. Rendendo l'azienda proprietaria del telefono, la premia anche per averne prolungato la durata con componenti sostenibili. Lempers lo descrive come "un modello commerciale circolare ideale".

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