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In che modo i parchi eolici gesticono la variabilità del vento per produrre energia?

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In che modo i parchi eolici gesticono la variabilità del vento per produrre energia?
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Di Jeremy Wilks

Stando ai dati di Copernicus l'anno scorso in alcune aree dell'Europa nord-occidentale sono state registrate alcune delle più basse velocità medie annuali del vento dal 1979, mentre nel Mediterraneo orientale i venti sono stati ben al di sopra della media nel 2021. Come gestire questa variabilità in tempi e luoghi diversi? Per scoprirlo siamo andati in Andalusia, in Spagna.

Gli esperti di energia eolica passano anni a monitorare il vento in diversi siti prima di costruire in quelli migliori. Una volta in funzione le turbine eoliche di nuova generazione si adattano in tempo reale alle condizioni del vento. "La gondola delle turbine eoliche è orientata costantemente verso i venti predominanti - dice Ivan Yuste, capo della divisione risorse energetiche di Iberdrola - mentre le pale sono impostate su un passo che massimizza la produzione di energia".

Gli scienziati prevedono che nei vent'anni in cui le nuove turbine saranno in funzione la velocità del vento in Europa diventerà sempre più variabile a causa dei cambiamenti climatici. Gli esperti del settore ne sono consapevoli.

"La variabilità del vento è aumentata negli ultimi anni, ciò può essere dovuto a fenomeni come il cambiamento climatico - dice Yuste -. Quello che possiamo fare noi è mantenere i parchi eolici e le turbine nelle migliori condizioni possibili e far sì che funzionino al meglio quando il vento raggiunge i siti".

I siti in cui non c'è vento vengono sottoposti a manutenzione. In futuro saranno integrerate altre fonti di energia rinnovabile per gestire meglio la variabilità dei venti. "Oggi il fotovoltaico comincia a essere un'energia alternativa nei giorni in cui non c'è vento - dice Gustavo Moreno di Iberdrola -. Generalmente in estate ci sono giornate di sole e in quelle giornate l'energia fotovoltaica inizia a coprire una parte molto ampia del fabbisogno. È importante che ogni tipo di energia possa compensare la mancanza delle altre quando non sono disponibili".

L'efficenza è fondamentale per gestire la variabilità dei venti. Le nuove turbine da 5 megawatt possono operare con venti deboli: tre di esse generano la stessa potenza di 14 turbine eoliche di vecchia generazione. "Queste turbine sfruttano meglio il vento - dice Alejandro Arranz, project manager di Iberdrola -. Sono più in alto e quindi l'area spazzata è maggiore. Stiamo parlando di 16.000 metri quadrati di area spazzata: ovviamente questo rende le turbine più potenti, con meno turbine otteniamo la stessa potenza di prima o anche di più".

I dati di Copernicus per il mese di aprile

Globalmente ad aprile le temperature sono state di 0,3 gradi Celsius sopra la media 1991-2020, rendendolo il sesto aprile più caldo mai registrato. Le temperature in Europa sono state generalmente vicine alla media. Le anomalie più evidenti del mese scorso sono state le temperature superiori alla media nell'Africa nord-orientale, in Medio Oriente, Pakistan e India.

È stato l'aprile più caldo di sempre da quando vengono raccolti i dati nell'India nord-occidentale e in Pakistan, con massime fino a 49 gradi. Ha fatto più caldo del solito anche in Egitto e in Sudan. Per quanto riguarda le precipitazioni possiamo vedere che in Spagna, dopo un inverno secco, ha piovuto più della media nella parte orientale del Paese. Nel Regno Unito e in Italia, invece, ad aprile le precipitazioni sono state al di sotto della media.