Lo scrittore, spesso indicato come candidato al Nobel, è morto la mattina del 26 agosto 2026 nella sua casa di Gombosszeg.
Lo scrittore, drammaturgo e saggista insignito dei premi Kossuth e József Attila è stato una delle figure più significative della prosa ungherese ed europea contemporanea. Nato a Budapest nel 1942, ha iniziato la sua carriera come fotoreporter e giornalista, per poi conquistare fama internazionale con i suoi romanzi, racconti e saggi. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue. La sua scrittura è caratterizzata da un’analisi estremamente precisa della memoria personale, della storia, del corpo e delle relazioni umane.
Tra le sue opere più importanti figurano Fine di un romanzo familiare, Libro di memorie (entrambi editi da Baldini e Castoldi), il monumentale Storie parallele (edito da Bompiani), "Morte mia" e "Dettagli scintillanti" (non pubblicati in italiano), quest'ultimo leggibile sia come memoir sia come resa dei conti con la storia. Nádas Péter è stato considerato un autore di riferimento non solo in Ungheria, ma soprattutto in Germania e, più in generale, sulla scena letteraria internazionale.