Allarme salmonella in Europa: 306 persone contagiate in Belgio dopo aver consumato uova contaminate. Richiamo anche in Lussemburgo e Italia tra i Paesi informati
Anche l'Italia è stata informata dell'allarme salmonella che ha fatto scattare un nuovo richiamo di uova in Europa. In Belgio sono almeno 306 le persone contagiate dal batterio dopo aver consumato uova contaminate. A rendere noto il bilancio è stata l'Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare (Afsca).
L'epidemia di salmonellosi è stata collegata alle uova prodotte da Laerco, azienda con sede a Geel, nel nord del Belgio. La presenza della salmonella era stata individuata già alla fine di aprile e a maggio era scattato un primo richiamo su larga scala, con il ritiro di tutte le uova prodotte nello stabilimento.
La contaminazione si allarga
In un primo momento, la contaminazione sembrava circoscritta a uno dei quattro pollai dell'azienda. Ma il numero di nuovi casi di salmonellosi non è diminuito come previsto.
Nuovi esami di laboratorio hanno quindi rilevato la presenza del batterio anche in un secondo pollaio. A quel punto l'Afsca ha deciso di bloccare l'intero allevamento e di avviare una nuova campagna di ritiro delle uova potenzialmente contaminate.
Le uova nei supermercati
I prodotti interessati sono stati distribuiti attraverso diverse importanti catene della grande distribuzione, tra cui Colruyt, Delhaize, Aldi e Carrefour.
Il richiamo preventivo è stato esteso anche al Lussemburgo, mentre l'Afsca ha informato diversi altri Paesi europei potenzialmente interessati dalla distribuzione delle uova.
Tra questi ci sono Paesi Bassi, Francia, Italia e Portogallo.
Per il momento, dunque, l'allerta non significa necessariamente che tutte le uova interessate siano state vendute in Italia, ma conferma che le autorità italiane sono state informate nell'ambito del sistema europeo di allerta sulla sicurezza alimentare.
Cos'è la salmonella
La salmonella è un batterio che può provocare la salmonellosi, un'infezione intestinale che può manifestarsi con diarrea, febbre, dolori addominali, nausea e vomito. I sintomi compaiono generalmente dopo alcune ore o alcuni giorni dall'ingestione dell'alimento contaminato.
Le uova crude o poco cotte sono tra gli alimenti che possono trasmettere il batterio. Per questo, in presenza di un richiamo ufficiale, è importante verificare confezioni e lotti interessati e non consumare i prodotti segnalati.