Tutti e otto i sistemi di pompaggio della centrale nucleare di Paks, l'unica situata nel territorio del Paese, sono già stati avviati con successo. La riattivazione delle turbine procede secondo il programma previsto, ha annunciato il premier ungherese Peter Magyar
La messa in servizio dei sistemi di pompaggio della centrale nucleare di Paks procede molto bene, ha annunciato sulla sua pagina Facebook ufficiale Péter Magyar, primo ministro ungherese.
"Alla centrale nucleare di Paks tre delle quattro unità stanno già producendo a piena capacità. È stata completata la messa in servizio di tutti e otto i sistemi di pompaggio e la riattivazione dell’ultima unità procede regolarmente. Ancora due giorni e raggiungeremo quasi 2000 megawatt", ha dichiarato Magyar.
La potenza di 2000 megawatt – come già annunciato in precedenza – potrà quindi essere raggiunta mercoledì, grazie al fatto che la rimessa in funzione delle turbine procede secondo i piani.
Degli otto sistemi di pompaggio che servono al raffreddamento della centrale, sette erano già in funzione domenica; nell’impianto entravano così quasi cento metri cubi d’acqua al secondo.
Magyar: Ungheria deve evitare dipendenza dall'estero per energia
Magyar ha dichiarato in passato che, se si dovesse rinunciare all’energia prodotta a Paks, le emissioni di carbonio dell’Ungheria e le altre emissioni inquinanti, così come il costo dell’approvvigionamento energetico, aumenterebbero in modo radicale.
Il capo del governo ungherese ha ricordato che di recente ci sono stati Paesi in cui ha prevalso la lobby anti-nucleare, le centrali sono state chiuse e si sono trovati in gravissime difficoltà. Per questo c’è un grande Paese europeo dove l’energia è diventata molto più cara e imprevedibile, e si è creata una dipendenza dall’estero che l’Ungheria deve 'evitare'.
Per evitare di dover fermare la centrale e per ridurre in futuro questo rischio, si cerca di intervenire anche con la costruzione di una cosiddetta soglia sul fondo del letto del Danubio a Paks.
Il ministro dell’Economia e dell’Energia István Kapitány ha affermato che l’emergenza energetica – causata dall’estremamente basso livello delle acque del Danubio e dalle ondate di calore – è stata superata grazie a un enorme sforzo collettivo della società.
Kapitány ha sottolineato che durante la prima ondata di calore l’84 per cento della popolazione ungherese ha modificato le proprie abitudini di consumo. Circa mille aziende hanno inoltre offerto volontariamente nuovi modelli organizzativi, per consumare molta meno energia o non farlo nei momenti in cui la rete elettrica ungherese ne ha più bisogno.
Kapitány ha concluso sottolineando che la centrale nucleare di Paks è una componente fondamentale dell’approvvigionamento energetico ungherese e che si sta facendo tutto il possibile per gestirla in modo economico e sicuro per altri vent’anni.
La centrale nucleare di Paks è una colonna portante della produzione di energia elettrica in Ungheria e copre circa la metà del fabbisogno di elettricità del Paese.