Per vedere il film come desidera Nolan bisognerà andare nelle sale che proiettano in IMAX 70 mm. Nel mondo, però, ce ne sono solo 41
Il nuovo, attesissimo kolossal epico Odissea del celebre regista Christopher Nolan è arrivato nelle sale giovedì.
Il film, tratto dalla celebre opera attribuita a Omero, racconta il tentativo del re di Itaca Odisseo (Matt Damon) di riportare i suoi uomini a casa dopo la guerra di Troia. Con una durata di 2 ore e 52 minuti, la pellicola alterna scontri soprannaturali in mare aperto, bizzarri mostri mitologici e combattimenti spietati.
Chi vuole vedere il film esattamente come desidera il regista deve recarsi in sale che supportano il formato "IMAX 70 millimetri". Ma nel mondo esistono solo 41 cinema in grado di proiettarlo così, e i biglietti per The Odyssey in queste sale hanno iniziato a essere venduti sul mercato nero a prezzi esorbitanti già giorni prima dell’uscita.
Secondo un’analisi di Business Insider, fino al 10 luglio il prezzo medio dei biglietti venduti su eBay era di 165 dollari, mentre un biglietto per la serata di apertura a Los Angeles ha raggiunto i 600 dollari.
Ciononostante, alcuni fan sono disposti ad affrontare sia i prezzi fuori scala sia i chilometri di viaggio necessari per raggiungere le poche sale disponibili.
In Italia ce ne sono una manciata, ma in Turchia, come in molti altri Paesi, non esistono sale dotate di proiettori IMAX 70 mm. Le sale IMAX presenti nel Paese utilizzano sistemi digitali oppure IMAX a proiezione laser (IMAX with Laser).
Ma che cosa significa tutto questo?
1. Che cosa rende Odissea così particolare?
Alla base di questa corsa ai biglietti e alle sale c’è il fatto che il film rappresenta un’assoluta novità dal punto di vista del formato. È il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX 1570, il formato analogico a più alta risoluzione esistente.
Nolan è da tempo un grande sostenitore di questo formato e aveva già utilizzato queste cineprese gigantesche per diverse scene di Oppenheimer, Tenet, Dunkirk, Interstellar, The Dark Knight e The Dark Knight Rises. Con il nuovo film, però, ha scelto di girare tutto esclusivamente con questa tecnologia.
Le cineprese IMAX 1570 sono macchinari enormi che possono pesare fino a 270 chilogrammi. Secondo Mashable, sul set servono almeno cinque persone solo per posizionarle sui carrelli mobili, e devono essere sostituite di continuo. Il Guardian scrive che le bobine del film hanno dovuto essere ricaricate ogni tre minuti durante le riprese.
Tutta questa procedura è molto rumorosa e ha reso complicate le riprese ravvicinate dei dialoghi. Per questo la troupe ha chiesto a IMAX di sviluppare una speciale cinepresa da 65 millimetri dotata di un involucro insonorizzante.
In un’intervista all’Associated Press, Nolan ha spiegato così la sua passione per l’IMAX:
«La nitidezza, la chiarezza e la profondità dell’immagine non hanno paragoni. Per me il punto chiave è che, girando su pellicola IMAX 70 mm, lo schermo sembra davvero scomparire. Ottieni una sensazione di 3D senza occhiali. Hai uno schermo enorme e riempi il campo visivo periferico dello spettatore. Lo immergi completamente nel mondo del film.»
2. Che cos’è l’IMAX?
L’IMAX (Image Maximum) è una tecnologia cinematografica che offre schermi molto più grandi e sistemi di immagine e di audio più avanzati rispetto alle sale tradizionali. È stata sviluppata per la prima volta in Canada nel 1967 e oggi è utilizzata in molti Paesi.
Tuttavia «IMAX» non indica un’unica tecnologia. Sotto lo stesso marchio esistono diversi sistemi, che si distinguono per le seguenti caratteristiche:
Schermo più grande: la caratteristica più evidente delle sale IMAX è lo schermo gigantesco. Gli schermi delle cosiddette sale IMAX "vere" possono arrivare a 20-30 metri di altezza e occupano gran parte del campo visivo dello spettatore.
Qualità d’immagine superiore: i sistemi di proiezione impiegati nelle sale IMAX garantiscono una luminosità, un contrasto e una risoluzione più elevati rispetto ai cinema digitali standard. Oggi esistono tre principali varianti: IMAX Digital (doppio proiettore digitale), IMAX Laser (il sistema più recente a proiezione laser) e IMAX 70 mm su pellicola, un formato analogico presente in pochissime sale.
La risoluzione di un film IMAX è quasi dieci volte superiore a quella di un proiettore da 35 mm e ogni fotogramma può arrivare a circa 18.000 pixel. Un normale schermo HD domestico, per confronto, offre 1.920 pixel di risoluzione orizzontale.
Sistema audio dedicato: le sale IMAX utilizzano diffusori più potenti, una calibrazione del suono più precisa e una gamma dinamica più ampia. In Turchia le sale IMAX si basano su sistemi digitali o su varianti IMAX con tecnologia laser.
Per sfruttare al meglio questi formati, alcuni registi girano i propri film direttamente con cineprese IMAX. Oltre a Nolan, tra questi ci sono anche Denis Villeneuve e Ryan Coogler.
IMAX, che produce tutte queste tecnologie, è in realtà un’azienda. IMAX Corporation sviluppa i sistemi cinematografici a marchio IMAX e concede il brand in licenza agli esercenti di tutto il mondo. In pratica, i registi collaborano direttamente con questa società.
Per arrivare a una proiezione in IMAX esistono due strade. La prima è quella seguita da Nolan: girare il film direttamente con cineprese IMAX. La seconda consiste nel realizzare l’opera con camere tradizionali e adattarla in un secondo momento al formato IMAX. In questa fase, immagini e audio vengono sottoposti a un particolare processo di «remastering» proprietario di IMAX.
Girare direttamente con cineprese IMAX offre vantaggi significativi in termini di qualità dell’immagine, ma i costi elevati, il peso dell’attrezzatura e la complessità delle riprese rendono questa scelta poco adatta a molte produzioni.
Tra i vantaggi principali ci sono un livello di dettaglio molto più alto e un’area d’immagine più ampia. Le cineprese IMAX 70 mm registrano un campo visivo molto più grande rispetto alla pellicola standard da 35 mm e alla maggior parte delle camere digitali. Le scene girate con cineprese IMAX possono essere proiettate nelle sale IMAX "vere" con un formato 1.43:1.
3. Che cosa si intende per "vero" IMAX, gli altri sono falsi?
Con l’uscita di Odissea è tornata spesso una definizione: "vero IMAX".
In realtà non esiste una classificazione ufficiale IMAX chiamata "vero IMAX". Si tratta di un’espressione informale usata soprattutto dagli appassionati di cinema. Per IMAX Corporation tutte le sale autorizzate sono IMAX, ma i cinefili tendono a distinguere fra sale di "vero IMAX" e sale ribattezzate scherzosamente "LieMAX", cioè IMAX "fasulli".
L’etichetta di "vero IMAX" viene di solito riservata alle sale che presentano queste caratteristiche:
- Schermo gigantesco alto circa 20-30 metri
- Capacità di proiettare nel formato quasi quadrato 1.43:1
- Presenza di proiettore IMAX 70 mm su pellicola oppure sistema a doppio laser (Dual Laser)
- Possibilità di mostrare l’intero quadro girato dal regista con cineprese IMAX
Dopo il 2008 IMAX ha sviluppato sistemi digitali pensati per sale più piccole, così da poter aprire cinema in molte più città. In queste sale lo schermo è ridotto e il rapporto d’aspetto è spesso il più orizzontale 1.90:1. L’esperienza offerta non è imponente quanto quella delle vecchie sale IMAX gigantesche. Per questo molti appassionati hanno coniato per loro il soprannome di "false" IMAX.
Anche le sale IMAX in Turchia sono ufficialmente licenziate da IMAX. Tuttavia nel Paese non ci sono sale dotate di proiettori IMAX 70 mm né di schermi giganti nel formato 1.43:1.
4. Chi non guarda il film in "vero" IMAX rischia di non vederlo davvero?
Il formato IMAX 70 mm ha un rapporto d’aspetto di 1.43:1 ed è pensato per riempire schermi che vanno praticamente da terra al soffitto, senza bande nere sopra e sotto l’immagine. L’IMAX digitale è di solito limitato a 1.9:1, il che significa che mostra meno informazioni nella parte verticale del quadro.
Nelle proiezioni più grandi in 1.43:1, cioè nel formato quasi quadrato su schermi enormi, lo schermo diventa quasi impercettibile per lo spettatore. Con formati come il 35 mm, il digitale o il CinemaScope, invece, non è possibile vedere tutte le informazioni presenti nella parte superiore e inferiore dell’inquadratura.
Alcuni spettatori hanno condiviso su X immagini molto efficaci per spiegare la differenza tra i due tipi di proiezione. In un tweet diventato virale sui social è stato messo a confronto il fotogramma del film su uno schermo IMAX con una rappresentazione della stessa scena su un normale schermo cinematografico:
La differenza evidente tra le due immagini ha scatenato anche una pioggia di critiche. Alcuni utenti l’hanno definita una scelta "ingiusta", hanno contestato Nolan e lo hanno accusato di aver girato il film "solo per un’élite".
In particolare, il fatto che nella rappresentazione tradizionale lo schermo tagliasse l’elmo di Agamennone ha alimentato la speculazione secondo cui nel film l’elmo non sarebbe stato visibile. Nei fotogrammi reali diffusi della stessa scena, però, l’elmo si vede.
Nolan sostiene però che il film "sarà splendido" anche sugli schermi di dimensioni standard. La troupe ha lavorato per mesi adattando gli elementi originali della pellicola agli altri formati, per garantire la migliore esperienza possibile in ogni sala.
«La cosa entusiasmante nel girare un film IMAX è che, quando lo si scansiona per il formato digitale, si lavora con la migliore immagine possibile» ha spiegato Nolan. «E questa si trasferisce in modo perfetto in molti cinema IMAX, soprattutto nei nuovi sistemi di proiezione come i proiettori laser, che offrono una resa straordinaria con un contrasto molto elevato.»
Dal 2026 anche in Turchia si è iniziato a utilizzare per la prima volta l’IMAX con proiezione laser. Alcune sale a Istanbul, Ankara e Izmir sono ora compatibili con questa tecnologia.
Nolan ha aggiunto: «Dobbiamo pianificare con grande attenzione, perché girando in IMAX si cattura una quantità enorme di informazioni. Il film può essere adattato molto bene a tutti i formati proprio perché si parte dal massimo livello di dettaglio visivo. Ma gli schermi hanno forme diverse, ciò che chiamiamo aspect ratio. Bisogna quindi progettare l’inquadratura in modo che le immagini funzionino con la stessa efficacia nelle varie sale.»
5. Il formato quasi quadrato può essere proiettato anche nelle sale standard?
Le discussioni hanno spinto alcuni spettatori a chiedersi se sia possibile proiettare il formato quasi quadrato 1.43:1 su schermi da cinema pensati per il formato 1.90:1. Alcuni utenti pensano che in questo modo potrebbero vedere sullo schermo tutte le informazioni presenti nella parte superiore e inferiore dell’immagine.
Se un’immagine IMAX in 1.43:1 viene proiettata su questi schermi, è possibile mantenere l’intero quadro lasciando bande nere ai lati destro e sinistro. Questa modalità è chiamata proiezione "pillarbox".
Di solito però questa soluzione non viene adottata, perché non garantisce una vera esperienza IMAX. Con la tecnica "pillarbox" l’immagine non occupa tutta la larghezza dello schermo e le dimensioni fisiche restano molto inferiori a quelle di un vero schermo IMAX.
Inoltre la luminosità e il contrasto di un proiettore standard possono essere molto diversi. Non si può sfruttare il sistema audio dedicato né la particolare geometria delle sale IMAX. La risoluzione del proiettore di un cinema tradizionale potrebbe non essere sufficiente a rendere tutti i dettagli presenti nella copia su pellicola 70 mm.
«Per me il fascino dell’IMAX è sempre stato quello di rappresentare la massima qualità raggiungibile dalla pellicola» afferma Nolan. «La sua superiorità deriva dal fatto che utilizza un negativo di dimensioni enormi. Una gigantesca bobina di pellicola scorre nel proiettore a centinaia di chilometri all’ora.»
Nolan sottolinea che l’IMAX 70 mm non è una tecnologia digitale, ma utilizza una pellicola fotografica analogica di dimensioni eccezionali. Secondo lui la magia dell’IMAX non sta solo nello schermo enorme, ma nel fatto che la luce attraversa un vero negativo analogico gigantesco prima di essere proiettata sullo schermo. Per questo considera l’IMAX 70 mm come "l’apice della tecnologia cinematografica analogica".
6. Perché non esistono più sale di questo tipo?
A questo punto sorge spontanea una domanda: se l’IMAX 70 mm è così superiore, perché non ci sono più cinema in grado di usarlo?
Secondo l’amministratore delegato di IMAX, Richard Gelfond, il problema non è la domanda, ma l’hardware. In una precedente dichiarazione Gelfond ha spiegato: «In alcuni cinema i biglietti sono esauriti già alla quinta settimana di programmazione. Ma il punto è che da circa cinquant’anni non vengono più prodotti nuovi proiettori IMAX per pellicola».
IMAX non fabbrica nuovi proiettori per ogni singola sala che ne fa richiesta. L’azienda deve piuttosto cercare vecchie unità, ricostruirle, aggiornarle e sperare di riuscire a recuperare abbastanza componenti. Gelfond precisa che IMAX continua a produrre quotidianamente nuovi proiettori, ma non per questo formato su pellicola, e motiva così la scelta: «Non è pratico».
Inoltre molte delle componenti speciali necessarie per costruire questi proiettori non sono più disponibili. I file di progettazione originali risalgono a circa mezzo secolo fa e non sono stati conservati in modo adeguato, perciò l’azienda non dispone più di un piano di produzione completo.
Anche le dimensioni delle moderne sale possono non essere adatte a questo formato. I cinema giganteschi rappresentano oggi una sfida importante: costruirli e mantenerli è costoso. Per questo molti esercenti preferiscono puntare su sistemi IMAX digitali o su aggiornamenti basati sulla tecnologia laser.