Il mondo della moda, del cinema e le istituzioni si sono riuniti a Roma per celebrare il funerale di Valentino Garavani. Un addio segnato dal tema della bellezza come forza salvifica
Roma si è fermata venerdì mattina per rendere l’estremo omaggio a Valentino Garavani. Il feretro dello stilista, scomparso lunedì all'età di 93 anni nella sua residenza romana, è stato accolto da una folla commossa e dalle massime figure del jet-set internazionale, giunte nella capitale per onorare una carriera che ha ridefinito l'eleganza globale.
L’omelia: "La bellezza produce sogni"
Durante la funzione, don Pietro Guerini ha tracciato un profilo spirituale del Maestro, sottolineando come il suo lavoro non sia stato solo estetico, ma una forma di semina etica.
"Valentino, mi piace pensarla davanti al Signore mentre raccoglie i frutti della bellezza che ha seminato in tanti esempi di vita", ha esordito don Guerini. "La bellezza salva, e produce sogni che cambiano il mondo".
Il sacerdote ha poi proseguito con un toccante passaggio sull'eredità artistica e umana dello stilista. "Caro Valentino, stimatissimo maestro, la accompagniamo oggi nel suo incontro con il Signore. Possiamo solo immaginare e dire con timide parole la meraviglia dell'incontro con la grandezza di Dio. Maestro Valentino, lei ora incontra questa bellezza divina che salva e genera frutto. Bellezza che innamora. Grazie di esserne stato testimone. Le sue opere hanno deposto visioni nuove e una nuova sapienza divina", ha detto.
Un parterre internazionale per l’ultimo addio
L'evento ha richiamato a Roma le icone del sistema moda mondiale. Tra i banchi della Basilica sono stati avvistati Tom Ford, Donatella Versace e l'ex direttrice di Vogue, Anna Wintour e l'annuale direttore della maison Alessandro Michele. Anche il mondo di Hollywood, che Valentino ha vestito per decenni, era presente con star del calibro di Anne Hathaway.
Particolarmente toccante il ricordo di Pierpaolo Piccioli, ex direttore creativo della maison e figura vicina allo stilista: "È una persona che ha consegnato al mondo sogni e bellezza e quindi siamo qui con gratitudine e rispetto", ha dichiarato Piccioli al suo arrivo.
All'ingresso della Basilica, un tappeto di fiori testimonia il legame profondo tra il Maestro e le icone globali: spicca la dedica di Sophia Loren,_"_Sempre nel mio cuore", accanto agli omaggi della famiglia Armani, di Lavinia Biagiotti e dei principi ereditari di Norvegia. In questo mosaico di tributi, brilla per essenzialità il gesto di Claudia Schiffer, che ha scelto di salutare Valentino con una singola rosa rossa.
L'eredità dell'ultimo imperatore
La cerimonia chiude una tre giorni di lutto che ha visto centinaia di persone sfilare davanti alla camera ardente allestita presso la sede della Fondazione Valentino.
Il legame tra Valentino e le icone del XX secolo rimane leggendario: da Jackie Kennedy Onassis alla regina Rania di Giordania, fino ai momenti indimenticabili sul red carpet degli Oscar. Impossibile non ricordare il vintage nero e bianco indossato da Julia Roberts nel 2001 o l’abito giallo seta sfoggiato da Cate Blanchett nel 2005.
Nonostante sfilasse prevalentemente a Parigi, Valentino ha sempre mantenuto il cuore della sua creatività e il suo atelier a Roma. Oggi, la città eterna gli ha restituito quell'amore per l'ultima volta.
Giancarlo Giammetti ha saluta il compagno di una vita su Instagram con un ritratto di Warhol in "rosso Valentino" e le note di Maria Callas. Il post cita l'iconica frase "Mi piace la bellezza, non è colpa mia", suggellando un sodalizio artistico e umano durato decenni.