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Picasso, celebrazioni in tutto il mondo per il cinquantenario della morte

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dettaglio di un'opera di Pablo Picasso
dettaglio di un'opera di Pablo Picasso   -   Diritti d'autore  AP Photo
Di Euronews

Era l'8 aprile del 1973 quando Pablo Picasso ci lasciava: un cinquantennio che sembra un'eternità, tanto è grande il vuoto lasciato dall'artista spagnolo.

Con il cinquantenario che si avvicina, i ministri della cultura di Francia e Spagna annunciano celebrazioni in grande stile, con decine di mostre sparse tra i più importanti musei di Europa e Stati Uniti.

"Il nostro obiettivo, in definitiva, è quello di rivendicare l'eredità artistica di Picasso e la validità del suo lavoro" ha detto il ministro della cultura spagnolo Miquel Iceta. "Se c'è un artista che definisce il XX secolo, che lo rappresenta con tutta la sua crudeltà, violenza, passione, eccessi e contraddizioni, questo è senza dubbio Pablo Picasso. Ci permetterà inoltre di confrontarci con lui da una prospettiva contemporanea, aiutandoci a capire con gli occhi di oggi un artista che è ancora vivo a 50 anni dalla sua morte".

"Non nascondiamocelo - gli fa eco l'omologia francese Rima Abdul Malak - oggi ci sono molti dibattiti sulla ricezione dell'opera di Picasso, in particolare sul suo rapporto con le donne. Per condurre le giovani generazioni verso la sua arte, dobbiamo fornire loro le chiavi di lettura del suo lavoro, della sua vita e aprire spazi di scambio per abbracciare la sua opera nel suo insieme, e mostrare tutte le sfaccettature, tutte le possibili letture del suo lavoro."

L'avvio delle celebrazioni è fissato per ottobre: 42 saranno le esposizioni e i percorsi tematici ospitati da 38 musei, tra i quali Il Metropolitan e il Guggenheim di New York e il museo delle Belle Arti del Belgio