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Addio a Sidney Poitier, leggenda nera di Hollywood

Addio a Sidney Poitier, leggenda nera di Hollywood
Diritti d'autore  J. Scott Applewhite/AP2009
Di Eloisa Covelli

Sidney Poitier, leggenda di Hollywood, primo uomo nero a vincere l'Oscar come miglior attore, è morto all'età di 94 anni.

La star di Hollywood era nota per film quali "Indovina chi viene a cena", "Il seme della violenza", "La calda notte dell'ispettore Tibbs" e "I gigli del campo" del 1963, per cui ha vinto la statuetta come migliore attore. 

Così commenta commosso il premio:

La notizia è stata annunciata dal ministro degli Esteri delle Bahamas Fred Mitchell. 

Il 20 febbraio 1927 Poitier era nato prematuro di due mesi a Miami, dove si trovava in quel momento la famiglia, che veniva dalle Bahamas. Isole in cui è cresciuto e di cui è stato rappresentante diplomatico. I genitori erano contadini e si trovavano negli Usa per vendere i loro pomodori. Questo ha fatto sì che l'attore avesse anche la cittadinanza americana.

Attore, regista, ma non solo. Dal 1997 al 2007 è stato ambasciatore delle Bahamas in Giappone. 

L'American Film Institute l'ha inserito al ventiduesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

L'intervista con Oprah Winfrey

Dopo la morte di Kirk Douglas nel 2020, era rimasto tra i pochi sopravvissuti dell'epoca d'oro di Hollywood.

I primi passi come attore

A 15 anni è andato a vivere con suo fratello a Miami prima di trasferirsi a New York, dove ha lavorato come lavapiatti. Fu negli Stati Uniti che sperimentò per la prima volta il razzismo.

Ho vissuto in un paese dove non riuscivo a trovare un lavoro, tranne quelli considerati adatti al mio colore o alla mia casta

Dopo un periodo nell'esercito degli Stati Uniti, si unì all'American Negro Theatre, che era stato creato come progetto comunitario ad Harlem nel 1940.

Sfortunatamente Poitier era stonato, mentre all'epoca saper cantare era un requisito essenziale per un attore nero. Ma Sidney non si arrese: decise che il suo futuro era quello di fare l'attore teatrale e gli fu offerto un ruolo da protagonista in una produzione della commedia di Aristofane, Lisistrata, nel 1946.

Nel 1949 prese la difficile decisione di abbandonare le produzioni teatrali e dedicarsi al cinema. La sua interpretazione nel film "No Way Out" (in italiano "Uomo bianco, tu vivrai!") del 1950, in cui interpretava un medico appena diplomato di fronte a un paziente razzista, lo portò alla ribalta.

La sua svolta arrivò con "Il seme della violenza" nel 1955, nel ruolo di un allievo in una scuola del centro città. Il film diventò molto popolare, anche perché fu uno dei primi ad avere una colonna sonora a base di rock and roll, incluso il classico "Rock Around the Clock" di Bill Haley.

Cinque anni dopo vinse l'Oscar come migliore attore.