L'appoggio italiano all'accordo commerciale con il Mercosur è stato vincolato ad alcune richieste, tra cui la sospensione degli effetti di una tassa sulle importazioni di fertilizzanti
L'Italia ha chiesto mercoledì, attraverso una lettera inviata al commissario europeo per l'Agricoltura ChristopheHansen, di eliminare il meccanismo di aggiustamento delle emissioni di CO2 alle frontiere (Cbam) per gli acquisti di fertilizzanti. Si tratta di una tassa che viene applicata alle importazioni di diversi prodotti: sospenderla significa allentare la pressione sui prezzi e sostenere quindi indirettamente gli agricoltori europei.
Il documento è stato firmato dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha al contempo spiegato come il "sì" italiano all'accordo commerciale dell'Ue con i Paesi del Mercosur sia più vicino.
L'impegno di Bruxelles a concedere ulteriori finanziamenti agli agricoltori
Lollobrigida si è espresso in un incontro con la stampa tenuto a Bruxelles prima della riunione dei ministri dell'agricoltura dell'Ue, alla quale hanno partecipato lo stesso Hansen e i commissari al commercio, Maroš Šefčovič, e a quello per la salute e il benessere degli animali, Olivér Várhelyi.
Non c'è però ancora una data possibile per la firma dell'accordo commerciale. Le aperture giunte dal governo Meloni lasciano ben sperare a Bruxelles, dopo che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è impegnata a sbloccare ulteriori finanziamenti dal bilancio plurinennale dell'Ue per gli agricoltori per un ammontare di 45 miliardi di euro già nel 2028, proprio con l'obiettivo di convincere il governo italiano a sostenere l'accordo.
"Se nella riunione di oggi queste condizioni saranno confermate dalla Commissione, l'Italia sosterrà l'accordo", ha affermato Lollobrigida.
Al vertice dei ministri dell'Agricoltura si parlerà del futuro finanziamento della Politica Agricola Comune - una porzione strategica del bilancio comune e molto sensibile in termini di politica interna.
Si discuterà inoltre di reciprocità degli standard di produzione tra America Latina ed Europa, una richiesta considerata cruciale dalla Francia, con Parigi che finora si è opposta all'accordo con il Mercosur.
Agricoltori furiosi mentre il Mercosur entra nella fase finale
Il trattato con i Paesi sudamericani creerebbe un'area di libero scambio con l'Ue, riducendo i dazi doganali in tutti i settori per le aziende europee, ma aprendo anche l'accesso al mercato dell'America Latina.
Gli agricoltori italiani, insieme a quelli di Francia, Polonia e Irlanda, temono che l'accordo con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay li esponga a forme di concorrenza sleale. L'appoggio dell'Italia all'accordo è essenziale per raggiungere la maggioranza qualificata degli Stati membri necessaria a sostenerlo.