GNL: ecco cosa aspettarsi in Europa per il 2024

Operatori al lavoro presso l'impianto di rigassificazione Enagas, il più grande impianto di GNL in Europa, a Barcellona, Spagna, 29 marzo 2022.
Operatori al lavoro presso l'impianto di rigassificazione Enagas, il più grande impianto di GNL in Europa, a Barcellona, Spagna, 29 marzo 2022. Diritti d'autore Emilio Morenatti/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.
Di Osama Rizvi, economist
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Il gas naturale liquefatto (GNL), ovvero gas naturale raffreddato in forma liquida per facilitare e rendere più sicuro lo stoccaggio o il trasporto non pressurizzato, diventa sempre più importante nel mix energetico.

PUBBLICITÀ

I mercati del GNL dovrebbero rimanere ancora volatili nel 2024, in parte a causa dei rischi legati alla geopolitica. Tuttavia, anche se le tensioni geopolitiche dovessero attenuarsi, le prospettive per il GNL rimangono al ribasso, come dimostra il fatto che i prezzi del gas hanno iniziato a scendere in Europa.

Una buona notizia per i consumatori, che possono tirare un sospiro di sollievo. Secondo Neil Beveridge, amministratore delegato di Sanford C Bernstein & Co, nei prossimi tre anni si aggiungeranno all'offerta circa 140 milioni di tonnellate (pari al 30% dell'attuale mercato globale del GNL). Si prevede inoltre l'entrata in funzione di numerosi progetti in Nord America e in Qatar.

Inoltre, secondo Bloomberg NEF, entro il 2030 verranno aggiunti più di 300 milioni di tonnellate di nuova capacità di GNL, con un'impennata del 70% rispetto ad oggi.

"Questa è la terza grande ondata di GNL", ha dichiarato Anne-Sophie Corbeau, studiosa di ricerca globale presso il Center on Global Energy Policy della School of International and Public Affairs della Columbia University. Secondo Morgan Stanley, addirittura, il mercato potrebbe essere eccessivamente rifornito.

Questa è la terza grande ondata di GNL.
Anne-Sophie Corbeau
Columbia University

Per quanto riguarda la domanda di GNL, l'Asia dovrebbe essere in testa. Una previsione che non sorprende, soprattutto se si considera che, secondo l'Economist Intelligence Unit, l'Asia contribuirà per oltre il 40% alla crescita globale nel 2024.

Per quanto riguarda l'Europa, finora non sembrano esserci squilibri. Le prospettive economiche europee sono ancora in preda a venti contrari, in particoalre tassi d'interesse più alti, un'inflazione che fatica a scendere e problemi politici. Il fattore metereologico, tuttavia, può cambiare radicalmente lo scenario.

Il rallentamento dell'industria nell'eurozona continuerà a esercitare una pressione al ribasso sulla domanda e i solidi livelli di scorte saranno utili in caso di un'impennata inaspettata dei consumi. Ciò significa dunque che i consumatori potrebbero trovarsi di fronte a segnali contrastanti, e un'ulteriore escalation delle tensioni geopolitiche potrebbe, ovviamente, provocare un'impennata dei prezzi del petrolio e del gas.

Secondo il Gas 2023 Medium Term Market Report, la domanda di gas nel mondo crescerà in media dell'1,6% all'anno tra il 2022 e il 2026. Questo dato è in calo rispetto alla precedente media quinquennale del 2,5% annuo tra il 2017 e il 2021.

Secondo diverse stime, la domanda di gas in Asia, Nord America ed Europa ha raggiunto il suo picco intorno al 2021 e si prevede una riduzione dell'1% all'anno fino al 2026. Nel caso dell'Europa, questo calo può essere attribuito anche al fatto che, dopo l'adesione al piano REPowerEU, la diffusione delle fonti rinnovabili è aumentata notevolmente.

Eurostat statistics about Europe's gas demand
Eurostat statistics about Europe's gas demandEurostat

Pertanto, in termini di stime dei prezzi, potremmo non assistere a un mercato rialzista. Oltre alle tendenze strutturali sopra menzionate, il contesto economico globale non è molto favorevole a uno scenario rialzista del mercato del GNL.

Secondo Morgan Stanley, le previsioni di prezzo per il 2024 sono già state ridotte a 10,10 €/MM British Thermal Unit (11 $/MMBtu) da 12,85 €/MMBtu (14 $/MMBtu). In termini di prezzi spot, la banca stima una media di 10,37 €/MMBtu (11,3 $/MMBtu) contro 12,94 €/MMBtu (14,1 $/MMBtu).

Il mercato energetico globale in generale e quello del gas in particolare sono cambiati radicalmente a causa della guerra tra Russia e Ucraina, che ha portato l'Europa, che prima era dipendente dal gas russo, a diversificare sia i fornitori che il mix energetico. Tuttavia, finché i fronti geopolitici aperti non si risolveranno o non si attenueranno, ci si può sempre aspettare un'improvvisa impennata dei prezzi del GNL. È nell'interesse dell'Europa mantenere alte le scorte e rifornirle al massimo.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Tasse: ecco i Paesi d'Europa dove la classe media ne paga di più

Ecco perché i millennial potrebbero diventare la generazione più ricca di sempre

Inflazione nell'eurozona in calo al 2,6% a febbraio