Pil Eurozona (2°trimestre) a +0,3%: in calo in Italia, Paesi Bassi in recessione, boom dell'Irlanda

frame
frame Diritti d'autore Michael Sohn/Copyright 2022 The AP. All rights reserved
Di Euronews Business
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Per le stime flash di Eurostat, tra i grandi Stati dell'area euro, invariato il Pil tedesco, aumenta quello francese e spagnolo, in calo quello italiano (-0,3%). Paesi Bassi in recessione, boom dell'Irlanda (+3,3%)

PUBBLICITÀ

Il prodotto interno lordo (PIL) dell'Eurozona è cresciuto dello 0,3% nel secondo trimestre 2023, dopo il valore invariato del primo trimestre.

È quanto emerge dalla stima flash di Eurostat

L'economia dei 20 Paesi che utilizzano l'euro ha ricevuto un piccolo, ma significativo impulso dal settore industriale e nel secondo trimestre 2023 è cresciuta dello 0,3%.

Su base annua, l'economia dell'Eurozona è cresciuta dello 0,6%.

La produzione industriale ha superato le stime dello 0,2% sulla crescita mensile e a giugno è aumentata dello 0,5%.

L'economia della zona euro ha ristagnato negli ultimi tre trimestri, appesantita da una recessione industriale e da alti costi per alimenti ed energia, con i servizi e l'occupazione che hanno fornito i pochi punti positivi.

La disoccupazione è ai minimi storici e l'occupazione è aumentata dello 0,2% nel trimestre.

Paese per Paese

Nel secondo trimestre 2023, la crescita economica tedesca si è arrestata completamente (0,0%), il PIL della Francia è cresciuto dello 0,5%, quello della Spagna dello 0,4%, il PIL italiano è calato dello 0,3%.
Ma un dato positivo c'è per l'Italia: il calo dell'inflazione al 6%. 

La cifra francese è stata aumentata dalla consegna di un manufatto molto grande: una nave da crociera. Questa "singolarità" statistica ha "potenziato" la crescita francese, ma fa ben poco per mascherare la debole domanda di beni nella seconda economia dell'Eurozona.

La più grande economia europea, la Germania, ha faticato anche nel secondo trimestre del 2023, registrando una crescita pari a zero, dopo due trimestri consecutivi di calo della produzione, in un periodo in cui era alle prese con gli alti costi energetici legati alla guerra in Ucraina.

L'Olanda è entrata in recessione, l'inflazione nel Regno Unito ha rallentato meno del previsto.

Miglior risultato del trimestre per l'Irlanda: +3,3%.
L'economia di Dublino subisce spesso notevoli oscillazioni dovute alle grandi aziende internazionali che vi hanno sede, tra cui giganti della tecnologia come Meta, Google e Apple.

Tra i singoli Paesi di cui sono disponibili i dati, rialzi maggiori del PIL nel trimestre anche in Lituania (+2,8%) e Slovenia (+1,4%).
Cali maggiori in Polonia (-3,7%), Svezia (-1,5%) e Lettonia (-0,6%). 

Gli investitori restano prudenti: preoccupano la frenata cinese e la correzione degli indici azionari Usa, con i nuovi timori sul settore bancario e il dato sulle vendite al dettaglio che lascia spazio ai "falchi" della Federal Reserve.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

A Santiago de Compostela, un "cammino" per riformare il Patto di stabilità

L'eurozona in recessione tecnica, ma c'è da preoccuparsi?

Eurostat: cala l'inflazione nell'eurozona, al 6,1% a maggio