La nazionale di para hockey degli Stati Uniti ha vinto contro il Canada nell'ultima gara delle Paralimpiadi 2026 di Milano - Cortina. L'evento sportivo si chiude con una cerimonia sulle Dolomiti e con la Cina in testa al medagliere. Per l'Italia è record assoluto di medaglie
Sull'ultimo ghiaccio della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, gli Stati Uniti hanno ribadito la loro egemonia nel para ice hockey, conquistando la medaglia d’oro finale di questa quattordicesima edizione paralimpica.
In una riedizione della finale olimpica di tre settimane fa, gli Usa hanno travolto il Canada per 6-2, trascinati dalla tripletta di Jack Wallace. Per la nazionale a stelle e strisce si tratta del quinto titolo consecutivo, un dominio assoluto suggellato davanti a 11.500 spettatori: un record storico di presenze per questa disciplina che trasforma l’arena milanese nel simbolo del successo di pubblico di questi Giochi.
Il calore degli spalti ha accompagnato un torneo che ha visto l'Italia protagonista non solo sul campo, ma anche nella capacità di attrarre tifosi. Il primato di biglietti venduti per la finale (11.500) supera quello già eccezionale registrato durante il turno preliminare tra Italia e Usa (9.000).
Questo entusiasmo collettivo ha fatto da preludio al trasferimento delle celebrazioni verso le Dolomiti, dove il sipario è pronto a calare definitivamente su un'edizione che ha saputo coniugare prestazioni agonistiche di altissimo livello e una partecipazione popolare senza precedenti.
La cerimonia di chiusura a Cortina: un ponte tra passato e futuro
Il testimone passa ora al Cortina Curling Olympic Stadium, luogo scelto per la cerimonia di chiusura. La scelta non è casuale: lo stadio, costruito per i Giochi del 1956, rappresenta il fil rouge tra la prima volta olimpica dell’Italia e la modernità dei Giochi del 2026. Durante lo spettacolo, che unirà arte, musica e cultura, i bracieri di Milano e Cortina verranno spenti e la bandiera paralimpica con gli "Agitos" sarà ammainata per essere consegnata alla Francia, che ospiterà i Giochi invernali nelle Alpi Francesi nel 2030.
Sarà una serata di forti emozioni, volta a celebrare il coraggio degli atleti che hanno "buttato il cuore oltre l'ostacolo". La kermesse ampezzana segna la fine di un'avventura, ma proietta l'eredità di Milano Cortina verso il futuro dell'inclusività sportiva
La "Perla delle Dolomiti" si conferma così palcoscenico d'eccezione, capace di unire la maestosità della natura alla solennità dei valori paralimpici, chiudendo un capitolo indimenticabile della storia sportiva italiana.
Il bilancio dei Giochi: l'Italia brilla, la Cina domina il medagliere
Il Presidente dell'IPC, Andrew Parsons, ha promosso l'evento a pieni voti: "L'obiettivo è sempre stato lo sport per promuovere l'inclusività. Dovete essere orgogliosi di quello che avete raggiunto", ha dichiarato rivolgendosi a Giovanni Malagò. Un orgoglio condiviso dalla premier Giorgia Meloni, presente per celebrare una spedizione azzurra da record. L'Italia chiude infatti al quarto posto assoluto, polverizzando il primato di Lillehammer 1994 con 16 medaglie totali, trascinata dai plurimedagliati Giacomo Bertagnolli e Chiara Mazzel.
A livello globale, la Cina si conferma per la seconda volta consecutiva regina dei Giochi con 44 medaglie totali. Segue la delegazione degli Stati Uniti e una Russia che, tornata sotto i propri colori dopo dodici anni, chiude terza nonostante le tensioni diplomatiche avvertite durante alcune premiazioni.
Il Medagliere Finale
L'Italia segna il suo miglior risultato di sempre, classificandosi come seconda nazione europea dietro la Russia. Ecco le prime posizioni:
- Cina: 44 medaglie (15 Oro, 13 Argento, 16 Bronzo)
- Stati Uniti: 24 medaglie (10 Oro, 8 Argento, 6 Bronzo)
- Russia: 12 medaglie (8 Oro, 1 Argento, 3 Bronzo)
- Italia: 16 medaglie (7 Oro, 7 Argento, 2 Bronzo)
- Ucraina: 19 medaglie (3 Oro, 7 Argento, 9 Bronzo)
- Austria: 13 medaglie (2 Oro, 4 Argento, 7 Bronzo)