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Berlino sull'addio di Trump al TPP: "Per noi un terreno di conquista"

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Il vice-cancelliere Sigmar Gabriel candida Germania ed Europa a colmare ogni vuoto aperto dalla svolta protezionista di Washington

“Per una porta che si chiude, si aprirà un portone”. È all’insegna dell’ottimismo la reazione di Berlino allo stralcio del TPP da parte degli Stati Uniti. A farsene portavoce il vice-cancelliere Sigmar Gabriel, che in sostanza candida la Germania ed Europa a colmare qualsiasi vuoto potenzialmente aperto dalla svolta protezionista di Washington.

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A poche ore appena dall’annuncio che rinuncerà a presentarsi come anti-Merkel alle politiche del prossimo autunno, Gabriel ha specificato: “Ovviamente, se un presidente americano avvia con la Cina e con i paesi asiatici un ‘conflitto commerciale’ – che pure non chiamerei guerra – noi ci premureremo di ben consigliare l’Europa e di dire alla Cina, all’India e ai paesi asiatici: ‘Non abbiamo alcun interesse in un conflitto commerciale. Al contrario, vogliamo partner commerciali corretti – e lo stesso possiamo pretenderlo dalla Cina -, ma vogliamo anche sfruttare i nuovi spazi che si stanno aprendo”.

Ben venga, insomma, secondo Berlino, l’addio degli Stati Uniti all’accordo di libero commercio con undici Paesi del Pacifico: “Il mercato che rappresentano – aveva più chiaramente lasciato intendere Gabriel a un quotidiano tedesco – sarà per noi terreno di conquista”.

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