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Sciopero generale Usb e manifestazioni in decine di città in Italia, allerta per l'ordine pubblico

Giovani in proteta a Milano (30 ottobre 2026)
Giovani in proteta a Milano (30 ottobre 2026) -  Diritti d'autore  (AP Photo/Luca Bruno)
Diritti d'autore (AP Photo/Luca Bruno)
Di Gabriele Barbati
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Si torna in piazza in decine di città italiane contro il carovita per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base. Si uniscono studenti e portuali, che si sono mobilitati in vari Paesi contro la guerra e il traffico di armi

Nuovo sciopero generale e manifestazioni di piazza in Italia, questo venerdì in decine di città, per la mobilitazione convocata dal sindacato di base Usb contro il carovita e il riarmo in Europa.

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La protesta, con lo slogan "Blocchiamo tutto", include lavoratori e studenti, ma anche pensionati, attivisti per il diritto alla casa e gli operatori portuali, che in questa giornata scioperano in circa 20 Paesi anche contro il traffico di armi.

Le autorità italiane monitorano da vicino la sicurezza, dopo le violenze registrate di recente a Milano. Il ministero degli Interni ha messo in allerta dall'infiltrazione di frange violente nei vari cortei nel timore che vi possano essere disordini e che possano proseguire per l'intero fine settimana, definito "problematico"dal titolare del Viminale, Matteo Piantedosi.

"Gli allarmi ci sono, perché c’è questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso, ma nulla di diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora", ha detto giovedì Piantedosi.

In questo senso le forze dell'ordine contano di ricorrere a controlli rafforzati e agli eventuali fermi preventivi permessi dall'ultimo decreto sicurezza. Dal punto di vista dei trasporti, invece, le segnalazioni sono di un funzionamento parzialmente regolare.

Dove si tengono le manifestazioni in Italia

A Roma il corteo si muove a metà mattina dall'area della stazione Termini diretto ai Fori imperiali, con un partecipazione attesa di almeno 20mila persone. Massima allerta lungo il percorso che, nel centro storico, sfiora i palazzi istuzionali, il Villaggio della Difesa allestito al Circo Massimo e la zona del Colosseo già presa di mira nelle ultime manifestazioni.

Centinaia di studenti si sono trovati poco più in là, in Piazzale Ostiense, con un motto eloquente che fa riferimento al movimento che ha paralizzato la Francia "Le monde est a nous" (Il mondo è nostro).

Due le marce a Milano, una degli studenti e una dei sindacati e degli attivisti pro-Palestina, che si uniranno in mattina lungo corso Buenos Aires in direzione opposta al centro città, teatro del fine settimana di disordini del 17 e 18 ottobre. C'è il rischio che i manifestanti possano puntare alla tangenziale est della città per bloccarla, come accaduto un anno fa.

A Torino si tiena una mobilitazione dell'USB, con l'aggiunta di studenti, universitari e collettivi autonomi che puntano al centro e al Comune. Situazione analoga Bologna, mentre a Napoli la manifestazione sarà animata soprattutto dai movimenti studenteschi, che nei giorni scorsi hanno occupato sedi universitarie e scuole superiori.

A Genova i portuali hanno bloccato dal primo mattino parte dello scalo marittimo con pneumatici e fumogeni lanciando un appello ai colleghi di "tutta Italia" che "non vogliono lavorare per la guerra". Centinaia i dimostranti anche all'ingresso del porto di Trieste.

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