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Halloween in portoghese: dal Pão por Deus alla Cabra e al Canhoto, come si celebra?

Archivio - Giovani vestiti da fantasmi e zombie per Halloween sfilano nel centro di Lisbona, in Portogallo, venerdì 31 ottobre 2014
Archivio - Giovani vestiti da fantasmi e zombie per Halloween sfilano nel centro di Lisbona, in Portogallo, venerdì 31 ottobre 2014 -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Ana Filipa Palma
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Zucche illuminate, maschere inquietanti e bambini che bussano porta a porta. Oltre a Halloween, anche il "Pão por Deus" resiste al tempo: in Portogallo sono i due modi per celebrare il periodo più spaventoso dell'anno.

Finte ragnatele, cappelli da strega che volano sopra i soffitti, scheletri che salutano e zucche illuminate che ci sorridono. È lo scenario che oggi si trova nei negozi, nelle scuole e nei centri commerciali. Significa che siamo vicini a una delle notti più spaventose dell'anno: lo "Halloween".

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Pur non essendo una tradizione di origine portoghese, non sorprende che nella notte del 31 ottobre un gruppo di bambini vestiti in modo spaventoso bussi alle nostre porte per il tradizionale "dolcetto o scherzetto" - "trick or treat" nella versione inglese.

E, anche se è sempre più popolare, non è solo Halloween a caratterizzare questo periodo. In Portogallo esiste un'altra tradizione che, pur nelle differenze, ha qualcosa in comune con questa festa importata: anche in questo caso i bambini escono in strada e vanno di porta in porta a chiedere offerte: è il "Pão por Deus".

È una tradizione riservata alla mattina del 1º novembre, il Giorno di Ognissanti in Portogallo, una festività in cui si ricordano coloro che sono già scomparsi, e che è ancora viva in alcune località.

Sebbene le sue origini non siano del tutto chiare, si ritiene che il "Pão por Deus" sia nato nel XV secolo in un contesto pagano ed è collegato ad antiche usanze di condivisione del cibo in memoria dei defunti.

Il pane, nel cristianesimo, è il simbolo del corpo di Cristo, della Provvidenza Divina e della condivisione
Il pane, nel cristianesimo, è il simbolo del corpo di Cristo, della Provvidenza Divina e della condivisione px fancycrave1

La tradizione ha assunto un'altra dimensione in seguito al terremoto del 1755, che si verificò proprio il 1º novembre a Lisbona e lasciò migliaia di persone in una situazione di miseria. Secondo questa versione, un anno dopo la tragedia i più poveri avrebbero iniziato a andare di porta in porta per chiedere pane e placare la fame.

Oggi sono soprattutto i bambini a mantenere viva questa pratica, sempre con i loro sacchetti di stoffa, spesso decorati da loro stessi o, in alcune località, distribuiti dai comuni. Anche le offerte tendono a essere diverse: oltre al pane tradizionale, a torte e frutta secca, si regalano dolci o persino denaro.

La tradizione prevede anche la recitazione di versi e canzoni, e non mancano varianti di quartine: "Pão por Deus, Fedele di Dio, tortina nel sacco, andate con Dio"; oppure "Pão por Deus, per amor di Dio, metta qui nel sacchettino, sia tutto per amor di Dio". In alcune regioni si cantava anche: "Dolcetti e dolcetti per me e per voi, per darli ai defunti che sono morti e sepolti".

La celebrazione assume forme diverse da regione a regione. Nella Estremadura è conosciuto il "Dia do Bolinho", in cui la pratica consiste nell'offrire dolci tradizionali del periodo.

Negli Azzorre, una delle tradizioni legate a questo periodo sono le caspiadas, dolci a forma di cranio in onore dei morti, che sopravvivono ancora in alcune località.

Nella Beira Baixa la tradizione è più legata ai padrini, che offrono un dolce, il Santoro, ai figliocci.

La tradizione portoghese tende a essere pacifica. A differenza di quanto accade con il tradizionale "trick or treat", non c'è un legame così evidente tra il rifiuto di offrire qualcosa e possibili scherzi. Nel Pão por Deus prevalgono lo spirito di condivisione e la volontà di mantenere viva una tradizione che si trasmette di generazione in generazione.

Altre feste tradizionali nella notte di "Halloween"

In Portogallo c'è una celebrazione che si avvicina alle radici celtiche da cui ha preso origine Halloween ed è festeggiata nel nord del Paese, in un villaggio del distretto di Bragança, Cidões. Si chiama la "Festa da Cabra e do Canhoto" ed è organizzata dalla Associação Raízes Aldeia Cidões (fonte in portoghese). (fonte in portoghese)

Come avveniva nel festival celtico di "Samhain", che ha dato origine a Halloween, la tradizione prevede l'accensione di un grande falò.

Il "canhoto" che dà il nome alla festa è un grande tronco che brucia e rappresenta il male e le forze occulte. La tradizione vuole inoltre che il canhoto e la legna debbano essere rubati e che brucino solo se questa condizione è rispettata.

Sul falò si cucina la carne di capra in grandi pentoloni e si mangiano castagne arrostite.

È intorno al falò che si rivive l'antica tradizione di origine celtica. I Celti, inclusa la tribù degli Zoelas, abitarono la regione di Bragança e Vinhais e, in questo periodo dell'anno, celebravano l'addio alla "stagione chiara" per lasciare spazio alla "stagione scura". Si credeva che, in questa transizione, il mondo dei vivi e quello dei morti si incontrassero.

La festa si completa con esibizioni di ispirazione celtica, come danze, sputafuoco, suonatori di cornamusa, tamburi e l'arrivo del Careto, figura tipica di Trás-os-Montes, su un carro trainato da buoi.

Locandina
Locandina Facebook da Associação Raízes Aldeia Cidões

Sempre al nord, nel villaggio di Vilar de Perdizes, nel comune di Montalegre, si celebra la "Noite dos Fachos", una tradizione carica di misticismo: i partecipanti, di solito i più giovani, sono soliti "rubare la paglia" e salire sulle cime delle montagne della Serra do Larouco con le torce accese, gridando per spaventare spiriti, demoni o streghe.

La serra, che supera i 1.500 metri di altitudine, ha ereditato il nome di una divinità celtica, "Larouco", il che contribuisce a spiegare il legame con questi rituali soprannaturali.

Halloween, arrivato in Portogallo solo negli anni Novanta, era già ben radicato in Vilar de Perdizes, che accoglie il Giorno delle Streghe sotto il motto della "Aldeia Assombrada" (fonte in portoghese).

La vera rappresentazione della globalizzazione

La tradizione di Halloween che conosciamo oggi è già il risultato di molte influenze e usi diversi. Le sue radici risalgono in parte al festival celtico di "Samhain", celebrato alla fine di ottobre e associato alla fine dei raccolti e all'arrivo dell'inverno.

Durante questa celebrazione si credeva che il mondo dei morti e quello dei vivi fossero più vicini. I Celti pensavano che gli spiriti dei defunti potessero tornare nel mondo dei vivi e, nel tempo, si svilupparono usanze legate a questa credenza, come l'accensione di falò e l'uso di travestimenti.

A partire dai secoli VII e VIII, con l'espansione del cristianesimo e la celebrazione del Giorno di Ognissanti il 1º novembre, le tradizioni pagane e cristiane iniziarono a influenzarsi a vicenda, contribuendo all'evoluzione delle feste che oggi associamo a Halloween.

Il termine "Halloween" deriva dall'espressione inglese "All Hallows' Eve", che significa la vigilia del Giorno di Ognissanti.

Tuttavia, fu anche con l'emigrazione irlandese verso gli Stati Uniti, tra il 1845 e il 1849, durante la devastante Grande Carestia in Irlanda, che la tradizione iniziò ad assumere nuove forme e ad avvicinarsi a ciò che conosciamo oggi. Negli Stati Uniti si diffusero i travestimenti, le zucche illuminate e altre pratiche che oggi associamo a questa notte.

La città di Anoka, in Minnesota, si autodefinisce la "capitale mondiale di Halloween" ed è nota per aver organizzato nel 1920 una delle prime grandi celebrazioni comunitarie dedicate a questa ricorrenza.

In questa città fu organizzata una parata che contribuì a consolidare una tradizione di celebrazione pubblica di Halloween. Oggi i suoi simboli più riconoscibili includono zucche, streghe, scheletri e altri travestimenti spaventosi.

Altre celebrazioni di Halloween in Europa

In molti Paesi europei Halloween si festeggia in modo molto simile alla tradizione nordamericana, ma in alcuni luoghi si coltivano forme molto particolari di celebrare la Notte delle Streghe. Ecco alcuni esempi.

Transilvania, Romania

La regione della Transilvania, in Romania, è oggi associata alla celebrazione di Halloween, soprattutto grazie all'immaginario dei vampiri nato con lo scrittore irlandese Bram Stoker nel romanzo "Dracula" del 1897.

Il Castello di Bran (fonte in portoghese)è promosso come "il Castello di Dracula" ed è diventato lo scenario ideale per le celebrazioni di Halloween, con eventi a tema e feste ispirate al terrore. I visitatori vengono accompagnati in una visita immersi in un'atmosfera cupa, in perfetto stile halloweenesco.

Bruges, Belgio

Dalle strade romantiche al paesaggio cupo, Bruges si trasforma per Halloween.

Da una sessione narrativa sulla storia del fantasma delle acque che, si dice, infesta il Lago dell'Amore, a una passeggiata notturna tra le leggende, i miti e i racconti più sinistri, tutto è possibile nella notte del 31 ottobre in città.

Anche l'"Historium", un'attrazione turistica interattiva e immersiva situata nella Markt (Piazza del Mercato), entra nello spirito della festa con un'ambientazione spaventosa fatta di zucche, ragnatele e pipistrelli, nello stile di una casa stregata. È possibile vivere anche un'esperienza di realtà virtuale dedicata a Halloween e c'è il Museo della Tortura per chi ha abbastanza coraggio.

Edimburgo, Scozia

A Edimburgo Halloween è preso molto sul serio con il Samhuinn Fire Festival (fonte in portoghese) che non è altro che una rievocazione moderna delle antiche tradizioni celtiche della capitale scozzese, con costumi colorati, spettacoli di fuoco e una vivace parata per le strade lastricate.

Questo festival esiste anche a Sintra, Portogallo, e si svolge nella Quinta da Ribafria.

Derry, Irlanda del Nord

Anche nella città di Derry, Irlanda del Nord, si recuperano le radici di Halloween con il festival Derry Halloween.

Presentato come uno dei più grandi festival di Halloween in Europa, l'evento propone spettacoli di luce, banshee acrobatiche e artisti circensi di ispirazione celtica.

I visitatori possono inoltre scegliere le zucche o partecipare a laboratori di artigianato, prima che la musica dal vivo e gli spettacoli prendano il sopravvento dopo il tramonto

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