L'Ue ha eliminato "membership associata" dalla bozza della dichiarazione del vertice Ue-Canada dopo le obiezioni tedesche, sostituendola con "associazione sempre più stretta"
L'Ue ha eliminato ogni riferimento allo status di membro associato dall'ultima bozza della dichiarazione congiunta che dovrebbe essere adottata al termine del vertice Ue-Canada a Montreal, in programma giovedì e venerdì.
La proposta, inserita su insistenza della Germania in un testo rivisto diffuso agli Stati membri mercoledì, è stata sostituita da un impegno a una "associazione sempre più stretta" tra Ue e Canada, ma senza arrivare alla piena adesione.
Nelle ultime ore l'ufficio del presidente del Consiglio europeo António Costa è impegnato in colloqui serrati con diversi Stati membri, soprattutto con la Germania, che contesta il termine inserito nella dichiarazione politica.
Diversi Paesi Ue vogliono definire nel concreto cosa implica una cooperazione più stretta con Ottawa
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, aveva rilanciato l'idea nel suo discorso sullo stato dell'Unione al Parlamento europeo il mese scorso, invitando il Canada a diventare il primo membro associato dell'Ue.
Una bozza precedente era stata sottoposta agli Stati membri martedì con la procedura di silenzio-assenso, secondo cui un testo si considera adottato a meno che un Paese non sollevi esplicitamente obiezioni. Germania, Francia, Italia e Grecia avevano tutte sollevato obiezioni.
La Germania è stata il Paese più nettamente contrario al termine. Il cancelliere Friedrich Merz aveva in passato proposto uno status analogo per l'Ucraina, come modo per offrire a Kiev garanzie di sicurezza prima dell'adesione completa al blocco.
Per Berlino la priorità è definire cosa significhi concretamente una cooperazione più stretta con Ottawa, invece di forzare il pacchetto dentro un concetto assente dai trattati e che potrebbe avere importanti implicazioni giuridiche.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha preferito l'espressione "alleanza per il futuro", spiegando di voler concentrare l'attenzione sulla sostanza dell'accordo e che la terminologia spetta all'Ue.
L'ultima versione del testo è stata nuovamente sottoposta alla procedura di silenzio-assenso, il che significa che sarà adottata a meno che i Paesi dell'Ue non vi si oppongano più tardi nel pomeriggio.