Un movimento nato a Malta vuole cambiare le regole del turismo coinvolgendo gli hotel nella vita delle comunità locali, per restituire ai residenti la ricchezza generata dai visitatori e frenare la gentrificazione.
La crescita del turismo internazionale ha posto numerose destinazioni di fronte a una situazione paradossale. Mentre i grandi hotel e altre attività aumentano i propri ricavi, i residenti ne pagano le conseguenze con l’aumento del costo della casa, la perdita di identità locale e il cambiamento del volto dei loro quartieri.
Di fronte a questo scenario, Positive Action Community Tourism (PACT) propone un modello diverso: coinvolgere il settore alberghiero nello sviluppo delle comunità che lo ospitano, in modo che una parte della ricchezza generata dai visitatori si traduca anche in benefici sociali, culturali ed economici per la popolazione locale.
L’iniziativa, promossa dall’imprenditore britannico Mark Weingard, fondatore di Iniala Group, nasce a Malta con l’obiettivo di mettere in rete hotel, organizzazioni e attori locali, così che il turismo lasci un’impronta positiva che vada oltre il suo impatto economico.
Un movimento globale
"Abbiamo iniziato a La Valletta e vogliamo creare un movimento globale. Stiamo lavorando con il WTTC (Consiglio Mondiale dei Viaggi e del Turismo) per lanciarlo a livello internazionale", afferma Weingard a proposito di PACT, che conta già 45 membri. "Gli hotel devono entrare in relazione con la comunità in cui operano. Non basta arrivare in una destinazione, aprire un hotel e ottenere profitti. Dobbiamo anche contribuire a migliorare la vita delle persone che vivono qui", conclude.
Il suo gruppo di hotel di lusso, Iniala Group, partecipa attivamente alla vita locale della capitale maltese, sponsorizzando diversi progetti locali culturali e sportivi e lavorando fianco a fianco con la comunità. "Abbiamo bisogno del rispetto delle persone che vivono qui, non del loro odio: per questo è così importante lavorare con i residenti", spiega Weingard.
Porta ad esempio il suo hotel Iniala Valetta, "un resort boutique su scala urbana", come lo definisce lui stesso. È il risultato di diversi edifici storici restaurati che si integrano nel paesaggio urbano.
"Quando sono arrivato in questa città", ricorda, "c’erano edifici con un’architettura straordinaria e una storia che meritava di essere preservata. Il mio obiettivo è stato restaurarli e trasformarli in hotel in grado di attirare viaggiatori da tutto il mondo e, allo stesso tempo, aiutare la città a ritrovare parte della sua vitalità", afferma Weingard, che ritiene che l’investimento abbia permesso di recuperare una parte di quel patrimonio e di riportare attività in alcune zone.
"Non possiamo permettere che la trasformazione di una città finisca per cacciare i suoi residenti o distruggere le tradizioni. Il nostro impegno deve essere preservare l’identità locale, migliorando la città senza perderne l’essenza", sottolinea il fondatore di Iniala Group.
A suo avviso, il movimento PACT è un modo per avanzare in questa direzione in molte altre città, come Madrid, Londra, Parigi o Lisbona. Per questo chiede un grande accordo, un patto che riunisca tutti gli attori. "Mi piacerebbe che questa filosofia si diffondesse in altre città e che più hotel aderissero all’iniziativa".
Hotel che mettono al centro il benessere
Per ora, Weingard intende replicare il suo modello di hotel a Lisbona, Atene e Madrid, con "strutture collegate alla cultura e all’identità di ogni città" che offrano esperienze uniche ai viaggiatori. Nella sua filosofia hanno un ruolo centrale l’architettura, il design e la gastronomia, per far sentire speciali gli ospiti. Per questo lavora con designer e architetti locali di primo piano e dispone di ristoranti stellati Michelin.
Nel suo modello di hotel l’accento è soprattutto sulle persone e sul loro benessere. "Ci interessa", spiega, "ciò che accade dentro le persone, come si sentono e come possono migliorare la propria vita". Per questo nei suoi hotel propone un ecosistema completo di benessere con servizi di bellezza e cura personale, trattamenti per la cura della pelle e il recupero fisico dopo l’esercizio, oltre a corsi di alimentazione sana, servizi di supporto psicologico, tecniche di rilassamento e meditazione.
"Il nostro obiettivo è riunire in un unico luogo il soggiorno, l’attività fisica, la nutrizione, la cura della persona, la salute emotiva e tutti gli strumenti per migliorare la qualità della vita", spiega. "Non vogliamo che l’ospite si limiti a godersi qualche giorno di riposo, ma che se ne vada con nuove conoscenze, abitudini e un piano che possa continuare a seguire in seguito", puntualizza Mark Weingard.
A suo giudizio questa è la tendenza destinata ad affermarsi nei prossimi anni, in un contesto in cui il viaggiatore cerca non solo una destinazione e un luogo dove alloggiare. Parliamo di un viaggiatore esigente, che sa ciò che vuole e che punta a esperienze complete, capaci di lasciare un segno a livello emotivo. Se inoltre si integra nella comunità locale, come propone PACT, può diventare una soluzione al problema della gentrificazione che colpisce tutte le città.