L'anno prossimo e oltre i viaggiatori si sentiranno un po' Kate Bush, daranno spazio al loro lato infantile e faranno pause brevi tra le vacanze più lunghe
Dimenticare per qualche giorno gli impegni quotidiani, riscoprire il piacere di giocare, dormire in un castello dall'atmosfera gotica o partire per una sola notte senza aspettare le ferie estive. Nel 2027, il turismo punterà sempre più su esperienze personali, soggiorni brevi e attività capaci di lasciare un ricordo.
È quanto emerge da Unpack '27, il rapporto di Expedia Group che individua cinque tendenze destinate a influenzare le scelte dei viaggiatori. L'analisi combina i dati di Expedia, Hotels.com e Vrbo con un sondaggio condotto su 26.000 viaggiatori in 16 Paesi e lo studio delle conversazioni sui social media.
"Nel 2027, i viaggiatori sceglieranno con maggiore consapevolezza la loro prossima avventura, cercando esperienze più personali e ricche di significato", ha dichiarato Ariane Gorin, amministratrice delegata di Expedia Group.
Tornare bambini con i viaggi all'insegna del gioco
La prima tendenza è l'un-adulting: lasciare da parte, almeno per qualche giorno, le responsabilità della vita adulta per recuperare il piacere della spensieratezza. Parchi a tema, parchi acquatici e attrazioni capaci di risvegliare ricordi d'infanzia diventano così il fulcro di una vacanza.
Secondo il rapporto, il 57% dei viaggiatori prevede di prenotare nel 2027 un viaggio di questo tipo. La percentuale sale al 71% tra la Generazione Z e i Millennial, a conferma dell'interesse delle generazioni più giovani per esperienze ludiche e nostalgiche.
Tra le destinazioni e le attrazioni associate a questa tendenza figurano Tokyo Disneyland, Colour Factory a Chicago e il parco Xcaret in Messico.
Il viaggio diventa uno spuntino: una notte fuori casa
Dopo lo snackpacking, la tendenza a provare snack e dolci tipici durante i viaggi, arriva il trip snacking. Il concetto è semplice: organizzare piccole fughe spontanee per spezzare la routine e non dover aspettare mesi prima della prossima vacanza importante.
Un pernottamento fuori casa, un fine settimana improvvisato o una breve pausa in una città vicina diventano occasioni per cambiare aria senza affrontare i costi e la pianificazione di un viaggio lungo.
Il 79% dei viaggiatori intervistati prevede di prenotare almeno un soggiorno di una sola notte nel prossimo anno. Anche le ricerche di pernottamenti singoli su Hotels.com sono aumentate del 10%, secondo il rapporto.
Vacanze gotiche: castelli e atmosfere misteriose
L'estetica gotica conquista anche il mondo dei viaggi. Castelli storici, edifici dall'architettura suggestiva, leggende locali e destinazioni legate al folklore diventano parte dell'esperienza, per chi cerca qualcosa di diverso dal classico soggiorno in hotel.
Secondo Expedia Group, il 56% dei viaggiatori ha prenotato un hotel anche per la sua atmosfera o per il suo stile. Tra questi, il 65% è interessato a strutture dall'estetica gotica.
La tendenza, definita Gothic Getaways, trova conferma anche nei dati di Hotels.com: la domanda di soggiorni nei castelli è cresciuta del 20% su base annua. Un interesse che si inserisce nel più ampio ritorno di atmosfere cupe e romantiche nella cultura popolare, rilanciate anche da produzioni cinematografiche come la nuova rilettura di "Cime tempestose".
Hobby e nuove abilità: le vacanze diventano laboratori creativi
Le skillcation, vacanze organizzate per imparare qualcosa di nuovo, lasceranno spazio anche agli hobby hubs: case vacanza scelte appositamente per dedicarsi a una passione insieme ad altre persone o in un ambiente diverso dal solito.
L'idea è trasformare il soggiorno in un'occasione per coltivare interessi personali, senza rinunciare al piacere di viaggiare. Tra le attività possibili ci sono ritiri fotografici, weekend creativi, serate dedicate al mahjong e soggiorni alla ricerca di mobili e oggetti d'antiquariato.
Non si tratta quindi soltanto di visitare una destinazione, ma di tornare a casa con una nuova competenza, un progetto iniziato o una passione riscoperta.
I tesori nascosti dell'entroterra, lontano dalle coste
L'ultima tendenza individuata da Expedia Group è quella degli heartland hideouts, ovvero le fughe verso località dell'entroterra che spesso restano fuori dai tradizionali itinerari turistici.
Borghi, campagne, piccoli centri e paesaggi lontani dalle località balneari possono offrire un'alternativa a destinazioni più affollate, con un ritmo di viaggio diverso e maggiori opportunità di entrare in contatto con il territorio.
La tendenza completa il quadro di un turismo sempre più orientato alla ricerca di esperienze specifiche: non soltanto scegliere dove andare, ma decidere quale tipo di pausa concedersi, che cosa imparare e quali ricordi portare a casa.