Francia, fino a 10.000 euro per chi partecipa consapevolmente ai gruppi responsabili dei danneggiamenti. Nel testo anche il possibile sequestro di alcune prestazioni sociali
Far pagare i danni non soltanto a chi li provoca materialmente, ma anche a chi partecipa consapevolmente al gruppo responsabile delle devastazioni. È l'obiettivo della proposta di legge francese "casseurs-payeurs", letteralmente "chi rompe paga", rafforzata dal Senato dopo i saccheggi del 17 ottobre.
Il testo, inizialmente composto da cinque articoli e redatto nell'estate del 2025 dopo i disordini seguiti alla vittoria del Paris Saint-Germain in Europa, è stato ampliato con una ventina di nuove disposizioni. Il principio al centro della proposta è quello della responsabilità finanziaria condivisa: chi prende parte consapevolmente a un gruppo organizzato per commettere danneggiamenti potrebbe essere chiamato a contribuire al risarcimento anche se non ha materialmente compiuto le distruzioni.
Responsabilità solidale fino a 10.000 euro
La misura centrale introduce un regime di responsabilità civile solidale per gli autori diretti e indiretti dei danni. La norma punta a coinvolgere anche le persone che, pur non avendo distrutto beni o devastato edifici, avrebbero partecipato consapevolmente a un gruppo costituito con lo scopo di commettere danneggiamenti.
Per questi partecipanti, il testo approvato dal Senato prevede una responsabilità che potrebbe arrivare fino a 10.000 euro. L'obiettivo è consentire alle vittime e alle autorità di ottenere il rimborso dei danni e degli interessi, evitando che il costo delle devastazioni ricada interamente sui proprietari dei beni colpiti o sulla collettività.
La proposta mira quindi a superare una distinzione importante: quella tra chi compie materialmente un atto vandalico e chi partecipa consapevolmente al gruppo responsabile. La responsabilità, tuttavia, non deriverebbe dalla semplice presenza sul posto, ma dalla partecipazione consapevole alle attività del gruppo, secondo i criteri previsti dalla norma.
Nel mirino anche alcune prestazioni sociali
Il progetto di legge prevede inoltre la possibilità, in caso di approvazione definitiva, di recuperare le somme dovute attraverso il sequestro di determinate prestazioni sociali.
Tra quelle indicate figurano gli assegni familiari, le indennità personali per l'alloggio e il Revenu de solidarité active (RSA), il sostegno economico destinato in Francia alle persone con redditi insufficienti o prive di risorse.
La misura punta a rendere effettivo il principio del risarcimento anche nei confronti di chi non dispone di altri mezzi per pagare. Il coinvolgimento delle prestazioni sociali solleva però questioni delicate, perché riguarda risorse destinate a garantire un sostegno economico a famiglie e persone in difficoltà.
Il testo deve ora completare il percorso parlamentare: l'approvazione del Senato non equivale a una legge già in vigore. Sarà l'Assemblée nationale, la Camera bassa del Parlamento francese, a dover esaminare la proposta per arrivare alla sua eventuale adozione definitiva.