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Ljubljana o Zagabria: Quale capitale dell'Europa centrale visitare nel tuo prossimo viaggio

Se non sai quale scegliere, puoi spostarti tra Lubiana e Zagabria in circa due ore e mezza, in treno o in autobus
Se non sai quale scegliere, puoi spostarti tra Lubiana e Zagabria in circa due ore e mezza, in treno o in autobus. -  Diritti d'autore  Eugene Kuznetsov/Unsplash & Daniel Trofimov/Unsplash
Diritti d'autore Eugene Kuznetsov/Unsplash & Daniel Trofimov/Unsplash
Di Dianne Apen-Sadler
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Le capitali di Slovenia e Croazia vengono spesso trascurate a favore di località lacustri e balneari: ecco perché dovresti rivalutarle.

Lubiana e Zagabria sono due capitali decisamente sottovalutate.

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Entrambe sono offuscate da altre mete dei rispettivi Paesi – il Lago di Bled per Slovenia e praticamente qualunque località lungo la costa per Croazia – ma queste città meriterebbero da tempo di essere messe sotto i riflettori.

Negli ultimi anni sempre più persone hanno scoperto le bellezze di Lubiana, con il suo centro cittadino pedonale e la sua fantastica scena creativa, ma la vicina Zagabria non è ancora entrata davvero nel circuito delle mete più gettonate.

Speriamo di poter contribuire a cambiare le cose.

(Inoltre, se dopo aver letto tutto questo non riesci ancora a decidere tra le due, puoi sempre "trip-maxx" e visitarle entrambe: tra una città e l’altra si viaggia in autobus o in treno in appena due ore e mezza).

Il Castello di Lubiana domina la città
Il Castello di Lubiana domina la città Dianne Apen-Sadler

Lubiana

Una delle caratteristiche di Lubiana che colpisce di più i viaggiatori è quanto sia facile da girare a piedi.

Il centro è chiuso alle auto e ad altri veicoli dal 2007, e questo rende infinitamente più piacevoli gli aspetti migliori di una fuga in città europea: passeggiare senza meta e fermarsi nei negozi, nei caffè e nei ristoranti che attirano l’attenzione.

Un buon punto di partenza per esplorare la città è il Triplo Ponte sul fiume Ljubljanica: non solo perché è in posizione centralissima, ma anche perché i ponti sono inseriti nella lista dell’UNESCO come parte del sito del patrimonio dedicato alle opere di Jože Plečnik a Lubiana.

L’architetto sloveno ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo della città tra le due guerre mondiali, e le sue opere (fonte in inglese) si possono vedere lungo gli argini del fiume e in luoghi come la Biblioteca Nazionale e Universitaria o il teatro all’aperto Križanke.

Per approfondire, si può visitare la Plečnik House, che offre un’analisi dettagliata dei suoi edifici più conosciuti, realizzati e mai costruiti, e conserva tra le sue collezioni i mobili e gli strumenti originali dell’architetto.

Se dopo tante passeggiate vi è venuta fame, raggiungete via Trubarjeva, costellata di negozi indipendenti, caffè e ristoranti.

Ho appena esaltato il piacere di girare senza una meta precisa, ma devo comunque citare Abi Falafel, che serve il miglior falafel che abbia mai mangiato e a cui penso continuamente. Un complimento non da poco, visto che vivo in Qatar, dove le opzioni di qualità non mancano.

Se vi trovate in città di venerdì tra marzo e ottobre, potete anche scoprire il mercato gastronomico Open Kitchen, vicino al mercato centrale.

Il simbolo più famoso della città è naturalmente il Castello di Lubiana, che sorge su una collina sopra la capitale.

Costruito originariamente nell’XI secolo, deve gran parte dell’aspetto attuale al XV e XVI secolo; i visitatori possono raggiungerlo con la funicolare.

All’interno è possibile ripercorrere la storia della fortezza, salire sulla torre panoramica o acquistare una bottiglia di vino prodotto con le uve coltivate sui pendii della collina del castello.

Lubiana è nota anche per la sua scena alternativa; la più famosa è Metelkova Mesto, un centro culturale nato negli anni ’90 da un’occupazione degli ex quartieri militari. Oggi ospita diversi spazi artistici e serate nei club, i cui dettagli sono pubblicati sul sito di Metelkova (fonte in inglese).

Il luogo più emblematico – e più colorato – di Zagabria è senza dubbio la chiesa di San Marco
Il luogo più emblematico – e più colorato – di Zagabria è senza dubbio la chiesa di San Marco Dianne Apen-Sadler

Zagabria

Anche la capitale croata si gira benissimo a piedi, con molte delle principali attrazioni turistiche concentrate nella Città Alta, anche se è sempre possibile sfruttare la fitta rete di tram.

Per raggiungere la Città Alta si attraversa la Porta di Pietra, che risale al XIII secolo.

Probabilmente avrete già oltrepassato molte porte medievali visitando altre città storiche europee, ma quella di Zagabria è particolare per il suo santuario dedicato a Maria, rimasto intatto dopo un incendio nel XVIII secolo e oggi alla base della devozione verso la patrona della città.

Il luogo più emblematico – e più colorato – di Zagabria è la chiesa di San Marco. Fondata nel XIII secolo, la storica chiesa ha un tetto di tegole smaltate che raffigura lo stemma della città di Zagabria e quello della Croazia, della Slavonia e della Dalmazia, il regno appartenente all’Impero austro-ungarico.

Il cannone Grič nella torre Lotrščak viene sparato ogni giorno a mezzogiorno
Il cannone Grič nella torre Lotrščak viene sparato ogni giorno a mezzogiorno Dianne Apen-Sadler

Programmate la visita in modo da passare accanto alla torre Lotrščak verso mezzogiorno: il cannone Grič viene sparato ogni giorno da qui dal 1877.

Come alternativa ai soliti musei storici o archeologici, il Museo delle Relazioni Interrotte di Zagabria è una tappa imperdibile.

Il museo espone oggetti donati dal pubblico di tutto il mondo: tra questi, ad esempio, il "tostapane della rivincita", portato con sé attraverso il Paese dopo una rottura sentimentale ("E adesso come farai a tostare qualcosa?"). Allo stesso tempo deprimente ed esilarante, il museo ha avuto così tanto successo negli ultimi anni che è stata aperta una seconda sede in Thailandia.

Un’altra attrazione molto visitata nella Città Alta è la cattedrale di Zagabria, anche se è bene ricordare che i lavori di restauro sono ancora in corso dopo il terremoto del 2020.

Se la Città Alta racconta soprattutto la storia medievale, la Città Bassa di Zagabria è stata costruita secondo gli stili in voga nell’Impero austro-ungarico tra XIX e XX secolo.

Qui non manca il verde: la zona ospita il cosiddetto Green Horseshoe, un sistema a ferro di cavallo di parchi che circondano le piazze della città, oltre al Giardino Botanico di Zagabria.

In quest’area si trovano anche gallerie e musei, come il Museo Archeologico, il Museo Etnografico e il Museo delle Arti e dei Mestieri; chi è alla ricerca di ristoranti, caffè e bar può invece dirigersi verso le strade intorno a piazza Ban Jelačić.

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