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Nazioni eurasiatiche a Bishkek per rafforzare i legami e creare nuove alleanze

Il presidente cinese Xi Jinping e il presidente kirghiso Sadyr Zhaparov partecipano a una cerimonia di benvenuto alla residenza statale Yntymak Ordo a Bishkek, 31 agosto 2026
Il presidente cinese Xi Jinping e il presidente kirghiso Sadyr Zhaparov partecipano a una cerimonia di benvenuto alla residenza Yntymak Ordo a Bishkek, il 31 agosto 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Peter Barabas & Galiya Khassenkhanova & Toby Gregory
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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I leader di 21 potenze globali ed emergenti si riuniscono a Bishkek per il vertice SCO, mentre le guerre mettono sotto pressione l’ordine mondiale. Cina e Russia hanno finora usato il forum per rafforzare la loro influenza e sfidare l’Occidente, ma le potenze medie cercano ora nuovo slancio economico e politico.

Il vertice annuale dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) riunisce a Bishkek, capitale del Kirghizistan, un ampio gruppo di leader mondiali provenienti da 21 Paesi. Puntano a nuove alleanze, ambizioni e opportunità in un'Eurasia multipolare in rapida evoluzione, segnata dall'ascesa delle potenze regionali.

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La due giorni è iniziata lunedì, con al centro impegni e cooperazione politica, economica e in materia di sicurezza, il progetto di una banca per lo sviluppo promessa da tempo, la connettività, l'energia e le rotte commerciali messe sotto pressione da guerre e conflitti, oltre alle sfide cruciali del Sud globale.

I dieci membri della SCO – Cina, India, Pakistan, Russia, Bielorussia, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan e Tagikistan – rappresentano oltre il 40% della popolazione mondiale.

Il blocco si presenta sempre più come alternativa all'ordine guidato dall'Occidente. Ai lavori partecipano anche i leader di almeno 15 Stati come "partner di dialogo", che coprono l'Asia centrale e il resto del continente, il Caucaso meridionale e il Medio Oriente. Tra questi figurano Turchia, Egitto, Arabia Saudita, Qatar, Vietnam, oltre a Uzbekistan, Azerbaigian e Armenia.

Il blocco, che celebra il suo 25º anniversario, è stato creato per affrontare le questioni di sicurezza regionale dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Col tempo si è trasformato in un attore di primo piano nella cooperazione commerciale, di sicurezza e politica su più livelli.

Il tema del vertice, "25 years of the SCO (fonte in inglese): together for sustainable peace, development and prosperity", è di per sé un messaggio al mondo, mentre i 21 leader si riuniscono per elaborare risposte, accrescere la propria influenza e, forse, costruire nuove alleanze in un contesto globale in rapido cambiamento.

Xi Jinping per la Cina, Narendra Modi per l'India, Recep Tayyip Erdoğan per la Turchia e Vladimir Putin per la Russia, insieme ad altri presidenti e primi ministri, tra cui il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, sono arrivati a Bishkek lunedì. In programma hanno una serie di incontri bilaterali e, in seguito, la partecipazione alla cerimonia di apertura dei World Nomad Games, un tradizionale evento sportivo e culturale dell'Asia centrale.

La SCO ha fatto sapere che la guerra della Russia in Ucraina, la guerra che coinvolge l'Iran con le sue vaste conseguenze economiche globali, così come il tentativo delle grandi e medie potenze del blocco di ampliare la propria influenza nel mondo, sono tra i temi principali dell'edizione di quest'anno. Il Paese ospitante, il Kirghizistan, punta inoltre a far avanzare la creazione di un Fondo di sviluppo della SCO e di un Fondo di investimento per i grandi progetti.

Sviluppare nuove opportunità di connettività economica, compresi corridoi energetici e di trasporto, è un altro obiettivo centrale, mentre la guerra che coinvolge l'Iran ridisegna le catene di transito e di approvvigionamento a livello mondiale.

'Periodo d'oro' delle relazioni

Il presidente kirghiso Sadyr Japarov, padrone di casa del vertice, ha accolto il suo omologo cinese Xi al suo arrivo a Bishkek. I due leader hanno firmato un trattato su "eterno buon vicinato, amicizia e cooperazione" che, come ha dichiarato la presidenza del Kirghizistan in un comunicato, costituisce un partenariato strategico globale per la nuova era.

Xi ha definito le relazioni tra Cina e Kirghizistan un "periodo d'oro" di sviluppo.

Il presidente kirghiso Sadyr Japarov ha avuto lunedì una serie di incontri bilaterali con il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, il primo ministro indiano Narendra Modi, il presidente mongolo Ukhnaagiin Khurelsukh, il presidente laotiano Thongloun Sisoulith, il presidente togolese Faure Gnassingbe e la vicepresidente vietnamita Vo Thi Anh Xuan, oltre che con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Mentre gli Stati Uniti e l'Unione europea stanno rafforzando attivamente la loro presenza in Asia centrale, anche la Cina spinge per un rapido coinvolgimento economico nell'area. Sono in fase di sviluppo grandi progetti di trasporto e infrastrutture per collegare la Cina all'Occidente attraverso l'Asia centrale, come la ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, che dovrebbe accorciare le rotte di trasporto tra l'Asia, il Medio Oriente e l'Europa meridionale.

Poiché la cooperazione industriale e la connettività dei trasporti sono priorità fondamentali per Tashkent, il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev è arrivato a Bishkek anche per promuovere il Corridoio transafghano. Il progetto punta a collegare le infrastrutture in rapido sviluppo dei Paesi dell'Asia centrale con l'Afghanistan e con i porti sull'Oceano Indiano.

Il presidente azero Ilham Aliyev e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan hanno tenuto lunedì a Bishkek un nuovo round di colloqui di pace per discutere i prossimi passi nel loro storico processo di pace tra i due ex avversari.

I due leader hanno discusso anche nuove forme di cooperazione commerciale ed energetica, oltre ai principali progetti del Middle Corridor lungo la Trump Route for International Peace and Prosperity (TRIPP, Rotta Trump per la pace e la prosperità internazionale).

Il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha incontrato a sua volta il suo omologo azero per discutere di scambi commerciali e investimenti attraverso progetti regionali congiunti.

Putin è arrivato anch'egli a Bishkek lunedì per lasciare il segno sul vertice regionale e incontrerà Xi sullo sfondo di un'economia russa in difficoltà.

Il presidente russo ha in agenda un incontro con Erdoğan per discutere della guerra della Russia in Ucraina e della sicurezza nel Mar Nero. Vedrà anche Pezeshkian, dato che Mosca è stata un forte sostenitore dell'Iran durante il suo confronto militare con Stati Uniti e Israele.

È previsto inoltre un incontro tra Putin e Pashinyan, dopo gli avvertimenti di Mosca contro la recente intenzione annunciata da Erevan di presentare domanda di adesione all'UE.

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