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Caldo estremo, Italia divisa in due: picchi di oltre 44 gradi al Sud e forti rovesci al Nord

Il termometro di una farmacia, con la Basilica di San Pietro sullo sfondo, segna 40 gradi Celsius, a Roma, venerdì 28 agosto 2026. (Foto AP/Paolo Santalucia)
Il termometro di una farmacia, con la Basilica di San Pietro sullo sfondo, segna 40 gradi Celsius, a Roma, venerdì 28 agosto 2026. (Foto AP/Paolo Santalucia) Diritti d'autore  AP Photo
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Di Euronews
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Il caldo soffocante che ha caratterizzato tutta l'estate non concede tregua all'Italia, con temperature estreme oltre i 44 gradi al Sud e nelle Isole. Venerdì il picco della quinta ondata di caldo ma i meteorologi hanno avvertito che anche a settembre l'afa non allenterà la morsa

La quinta ondata di caldo ha raggiunto il suo apice venerdì, dividendo l'Italia in due, con temperature al Centro-Sud e nelle Isole oltre i 40 gradi, ben dieci gradi sopra le medie, e forti temporali al Nord in arrivo nelle prossime ore.

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A peggiorare la situazione è l'umidità, che porta la temperatura percepita ad almeno cinque gradi al di sopra di quella effettiva, oltre a notti roventi , dette "tropicali", con temperature che sfiorano in molti casi i 30 gradi.

Nonostante il lieve miglioramento previsto per i prossimi giorni i meteorologi hanno avvertito che anche a settembre si registreranno temperature molto al di sopra della media.

Sono nove le città da bollino rosso per l'emergenza caldo, in cui i rischi per la salute legati all'afa estrema sono concreti anche per la popolazione non considerata fragile. Si tratta di Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma.

Emergenza caldo al Sud e nelle Isole, da sabato lieve miglioramento

In questi centri urbani il termometro è oscillato tra i 39 e i 40 gradi, ma la situazione più critica è stata registrata in Calabria, con punte di 44,6 gradi a Torano Scalo nel Cosentino. Il Cosentino è tra le aree più colpite al momento, con 42,5 gradi a Cosenza e 41,7 a San Cosmo albanese. La situazione non è comunque migliore nelle altre province calabresi, dove in media la temperatura si è attestata sui 40 gradi e oltre.

Critica la situazione anche in Sicilia e in Sardegna, con vette di 43 gradi e temperature percepite molto elevate rispetto a quelle segnate dalla colonnina di mercurio.

Al Centro-Sud e nelle Isole è poi in arrivo polvere dal deserto del Sahara, trasportata dalle correnti provenienti dal Nord Africa.

Secondo il bollettino sulle ondate di caldo del ministero della Salute, per il fine settimana è previsto un lieve miglioramento, con sei città da bollino rosso (Bari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma) che dovrebbero scendere a quattro domenica (Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria).

Sempre venerdì le temperature estreme e il vento caldo hanno contribuito a far scattare una nuova emergenza sul monte Morrone, in Abruzzo. Qui l'incendio che per 15 giorni è stato la principale fonte di preoccupazione nella Regione e che fino a giovedì era ritenuto quasi spento si è riacceso, rendendo necessario il dispiegamento di oltre cento operatori da terra tra vigili del fuoco e volontari della Protezione civile e dell'esercito, secondo quanto riporta l'Ansa.

Il Nord Italia colpito da forti rovesci

Il Nord è stato invece colpito da diversi rovesci in mattinata, sempre conseguenza del caldo estremo, con forti piogge e grandinate sulla bassa Lombardia, in particolare in provincia di Bergamo e di Brescia, per poi dirigersi verso il Veneto e il Trentino.

Verso sera i temporali dovrebbero colpire anche il Piemonte, la valle d'Aosta e il nord della Lombardia, con l'intensificarsi delle precipitazioni già dal primo pomeriggio.

Il Wwf lancia l'allarme: l'estate più calda mai registrata in Europa occidentale

"I dati di questa estate sono inequivocabili. Secondo Copernicus, giugno e luglio insieme sono stati i più caldi mai registrati nell’Europa occidentale, ben 2,79 °C sopra la media 1991-2020 e quasi 0,9 gradi centigradi oltre il precedente record del 2022. Questo ha colpito gli ecosistemi e la vita di milioni di persone. La fusione dei ghiacciai alpini sta trasformando gli ecosistemi di alta quota e aumentando la vulnerabilità dei territori montani", ha dichiarato il Wwf in una nota.

In Italia, ha ricordato l'organizzazione "oltre 90mila ettari di foreste sono stati percorsi dal fuoco, con un aumento del 92% rispetto alla media degli ultimi vent'anni in questo periodo (49mila ettari), con quasi un terzo dei roghi in aree protette. Temperature record, siccità, scarsità d'acqua e incendi mettono sotto stress anche la fauna selvatica: per questo il Wwf ha chiesto alle Regioni di sospendere la caccia a settembre".

"Anche mari e oceani hanno registrato temperature record. Secondo i dati forniti dal Copernicus Marine Service (CMEMS), il programma dell'Unione europea per l'osservazione della Terra, per il Mediterraneo giugno 2026 è stato il giugno più Caldo mai registrato. Le anomalie locali hanno raggiunto picchi estremi fino a 8 °C in più. A luglio l’acqua in alcune zone ha superato i 30°C".​(Segue)

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