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A Kiev ventitré allarmi aerei in due giorni: "Vogliono sfiancarci"

Vigili del fuoco cercano di spegnere un incendio dopo un attacco con droni russi nella regione di Kiev, il 28 agosto 2026
Vigili del fuoco cercano di spegnere un incendio dopo un attacco con droni russi nella regione di Kiev, il 28 agosto 2026 Diritti d'autore  AP Photo
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Di Sasha Vakulina
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La vita a Kiev si è fermata a lungo tra giovedì e venerdì, con le sirene antiaeree attivate a più riprese. I nuovi attacchi russi seguono quelli di giovedì, quando le allerte aeree sono durate quasi 15 ore

Venerdì 28 agosto la Russia ha continuato a lanciare ondate di droni verso la capitale ucraina Kiev, costringendo più volte i residenti a spostarsi nei rifugi e paralizzando la vita in città per il secondo giorno consecutivo. Gli attacchi sono giunti dopo una giornata di gravi disagi, con la capitale che è rimasta per quasi 15 ore in stato di allerta per i raid aerei: le sirene sono state attivate ben tredici volte, secondo il ministero degli Esteri.

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"Per tutto il giorno, più e più volte, gli allarmi sono stati attivati dal momento che la Russia ha lanciato piccoli sciami di droni verso la città. Ogni nuovo raid ha messo a rischio la popolazione e ha costretto le persone a cercare riparo", ha dichiarato il ministero.

Complessivamente a Kiev sono state lanciate 23 diverse allerte aeree in meno di due giorni, sconvolgendo lavoro, trasporti e vita quotidiana. Ukrzaliznytsia, il gestore ferroviario statale, ha riferito che gli allarmi prolungati hanno provocato ritardi significativi, anche di diverse ore per i treni e che i disagi dovrebbero continuare almeno per un altro giorno. Nessun convoglio a lunga percorrenza è stato però cancellato.

La Russia ricorre ai droni a reazione

La tattica utilizzata dalla Russia con i droni prevede lanci in piccoli sciami, anziché concentrarli in un unico massiccio bombardamento: in questo modo si generano ondate successive e si mantiene continua la minaccia, facendo scattare allerte aeree. "L’obiettivo è sfiancare le difese aeree e la popolazione", ha dichiarato venerdì Andrii Kovalenko, capo del Centro ucraino per il contrasto alla disinformazione.

La Russia ha intensificato l’uso di droni a reazione negli ultimi mesi. A differenza dei modelli Shahed a elica, ormai una presenza costante negli attacchi russi, alcune delle nuove armi possono raggiungere velocità fino a 500 km/h. Ciò li rende irraggiungibili per molti droni intercettori ucraini, che in genere volano fino a 300 km/h, costringendo potenzialmente l’Ucraina a usare contro di loro missili, scarsi e molto più costosi.

Tra le 7 e le 19 di giovedì la Russia ha lanciato circa 140 droni d’attacco contro l’Ucraina, oltre 100 dei quali a reazione, secondo l’Aeronautica ucraina. La maggior parte era diretta contro Kiev.

Residenti rimuovono macerie da una casa danneggiata mentre, sullo sfondo, si alza il fumo da un magazzino distrutto, il 27 agosto 2026, in Ucraina
Residenti rimuovono macerie da una casa danneggiata mentre, sullo sfondo, si alza il fumo da un magazzino distrutto, il 27 agosto 2026, in Ucraina AP Photo

Colpiti magazzini e abitazioni

Gli attacchi hanno provocato anche gravi danni alle infrastrutture civili della capitale e nella regione circostante. Una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite venerdì, mentre 14 magazzini, 16 case private, tre edifici residenziali e 16 veicoli sono stati danneggiati, secondo le autorità regionali.

Ormai circa il 90% dei moderni impianti di stoccaggio di merci in Ucraina è stato distrutto dai raid russi, ha dichiarato venerdì il ministro dell’Agricoltura Taras Vysotskyi. La situazione non lascerà gli ucraini privi di cibo, ha precisato, ma sta costringendo i rivenditori a riorganizzare le catene di approvvigionamento, anche consegnando i prodotti direttamente dai produttori ai negozi.

Un vigile del fuoco cerca di spegnere un incendio in un magazzino distrutto alla periferia di Kyiv, Ucraina, giovedì 27 agosto 2026
Un vigile del fuoco cerca di spegnere un incendio in un magazzino distrutto alla periferia di Kyiv, Ucraina, giovedì 27 agosto 2026 Ukrainian Emergency Service via AP/Ukrainian Emergency Service via AP

Mosca sostiene di voler colpire obiettivi militari

Nonostante i danni documentati a case, scuole, magazzini e attività economiche, il Cremlino ha ribadito venerdì la sua consueta narrazione, sostenendo che la Russia sta colpendo infrastrutture militari o ad essi legate.

"Gli attacchi su Kiev continuano in modo sistematico", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Continuiamo a distruggere infrastrutture militari e paramilitari. I nostri soldati sanno cosa stanno facendo e come lo stanno facendo".

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