Loader
Seguiteci
Pubblicità

Vertice Nato, Trump: "Potremmo ritirare soldati dall'Europa", Meloni arriva in Turchia

Trump e Erdogan e le rispettive delegazioni ad Ankara per un bilaterale in occasione del summit annuale della NATO
Trump e Erdogan e le rispettive delegazioni ad Ankara per un bilaterale in occasione del summit annuale della NATO Diritti d'autore  AP Photo/Alex Brandon
Diritti d'autore AP Photo/Alex Brandon
Di Gavin Blackburn & Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Il presidente Usa è tornato a criticare Meloni e gli alleati Nato nella prima giornata di vertice ad Ankara che si è chiusa però con una cena di tutti i leader. L'incontro di due giorni arriva un anno dopo l'impegno dei membri dell'Alleanza ad aumentare le spese per la sicurezza al 5% del PIL

La prima giornata ad Ankara si conclude con la cena offerta ai leader in occasione del vertice Nato.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Un tavolo per nove, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni - che arriva con qualche minuto di ritardo - siede assieme al presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello degli Stati Uniti, Donald Trump, nonostante le ripetute divergenze degli ultimi tempi.

Con loro anche il segretario dell'Alleanza, Mark Rutte, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz con le rispettive consorti, oltre al premier britannico Keir Starmer. Quello che succederà nel corso della cena non sarà affatto indifferente.

Nonostante l'atmosfera conviviale, infatti, le tensioni con lo storico alleato Usa si sono già fatte sentire. "Potremmo ritirare tutti i nostri soldati dall'Europa", aveva dichiarato Donald Trump da Ankara, dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan margine del vertice annuale della Nato che si è aperto questo martedì in Turchia.

Perché Meloni non risponde più alle accuse che le rivolge Trump

Il presidente Usa ne ha avuto infatti ancora per Giorgia Meloni, dopo giorni di uscite su media e social e l'ennesimo post offensivo su Truth. La premier italiana "mi piace, è una brava persona ma non c'è stata per noi", ha detto ancora una volta Trump estendendo la sua delusione per la mancata assistenza alla guerra in Iran a tutta l'Alleanza Atlantica. Di certo - ma non era difficile - toni meno violenti di quelli usati recentemente che però a palazzo Chigi non commentano alla stregua di quanto fatto in precedenza.

L'obiettivo di questo summit, dunque, è principalmente quello di ribadire che l'Italia è impegnata a mantenere i suoi impegni sulle spese della difesa ed evitare di prestare il fianco a un nuovo show del tycoon che continua ad accusare gli alleati di non fare abbastanza proprio sul fronte della sicurezza mondiale.

Cos'ha promesso Trump alla Turchia

"Francamente, se il summit non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, probabilmente non avrei partecipato", ha proseguito il presidente Usa che ha confermato di avere concesso all'alleato la vendita, chiesta per anni, di "cinque aerei F-35".

Dal palazzo presidenziale, dove si è svolto il bilaterale, il leader turco ha dichiarato che "il presidente Trump mantiene sempre la parola data. Credo che verrà presa una decisione favorevole riguardo al programma F-35", tanto più che Trump ha aggiunto che gli Usa toglieranno le sanzioni contro la Turchia poiché, ha detto, "non vogliamo sanzionare gli amici".

"L'Europa è un posto molto diverso da com'era vent'anni fa, molto diverso, e farebbero bene a stare attenti all'immigrazione e all'energia. Se non stanno attenti a questi due aspetti, non avremo più un'Europa", ha aggiunto Trump, ripetendo un concetto già espresso in passato.

Trump pensa ancora che la Groenlandia dovrebbe essere sotto controllo Usa

Ed è tornato a cavalcare anche il tema della Groenlandia, che ha portato a uno scontro durissimo con l'Europa dopo il suo ritorno alla Casa Bianca. "La Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti, è importante per gli Usa", ha rilanciato Trump.

La presa di posizione degli Stati Uniti si conferma nononostante i Paesi Nato sembrino essersi impegnati per un forte aumento delle spese per la difesa, annunciando nuovi contratti per armamenti del valore di miliardi di euro durante il vertice in Turchia.

L'obiettivo è proprio quello di placare l'ira del presidente statunitense Donald Trump per la risposta europea al conflitto con l'Iran.

Dal summit dell'Aia a quello di Ankara: momento cruciale per la NATO

La riunione di due giorni ad Ankara arriva a un anno di distanza dall'impegno preso dai membri della NATO ad aumentare le spese per la sicurezza fino al 5% del PIL, sotto la pressione del leader statunitense.

Il capo della NATO, Mark Rutte, ha ribadito che i Paesi europei stanno "mantenendo gli impegni" rafforzando i bilanci militari e assumendosi una quota maggiore di responsabilità per la difesa del continente di fronte alla Russia.

Nel tentativo di impressionare Trump prima ancora del suo arrivo, la NATO ha inaugurato il vertice con una serie di annunci nel settore degli armamenti, presentati in un forum di alto profilo dell'industria della difesa che precede il summit principale.

"Gli alleati e l'industria di entrambe le sponde dell'Atlantico presenteranno nuovi grandi progetti e firmeranno contratti che valgono letteralmente miliardi di dollari", ha dichiarato Rutte.

"Sono miliardi investiti nella nostra sicurezza, che danno impulso alle nostre economie e sostengono centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro".

Tra i primi accordi annunciati figurano contratti per nuovi droni, velivoli da rifornimento in volo e aerei da sorveglianza, pensati per rafforzare la capacità dell'Europa di difendersi.

Ma Trump è ancora risentito dopo che i Paesi europei hanno impedito alle forze statunitensi di usare alcune basi per colpire l'Iran. Ha trascorso l'avvicinamento al vertice attaccando gli alleati, accusati di non muoversi abbastanza in fretta per i suoi gusti.

"È ridicolo che gli Stati Uniti continuino su questa strada a senso unico quando la relazione non è reciproca. Non sono stati al nostro fianco!!!", ha scritto Trump su Truth Social la scorsa settimana.

I leader europei puntano quantomeno a evitare uno scontro aperto con il volubile presidente statunitense, che rischierebbe di infliggere un nuovo colpo alla credibilità della NATO dopo che Trump ha ripetutamente messo in dubbio l'impegno di Washington a proteggere i suoi alleati.

I diplomatici contano sulla buona relazione di Trump con il leader turco Recep Tayyip Erdoğan e su un'instancabile offensiva di charme del capo della NATO, Rutte, per mantenere sotto controllo il suo umore.

Ma, dato che Trump ha avuto rotture con una serie di altri leader, più recentemente con Meloni, non mancano i fattori di attrito che potrebbero farlo infuriare.

Nel tentativo di mostrare disponibilità sulla questione iraniana, gli alleati europei guidati da Francia e Regno Unito hanno messo a punto una possibile missione navale nello Stretto di Hormuz. Alcuni Paesi hanno spostato unità navali più vicino alla regione per essere pronti a intervenire.

Ma la situazione resta instabile e gli europei vogliono chiarezza su come sta evolvendo il fragile accordo tra Stati Uniti e Iran prima di inviare le loro flotte.

I partecipanti osservano le esposizioni durante il Forum dell'industria della difesa della NATO al vertice di Ankara, 7 luglio 2026
I partecipanti osservano le esposizioni durante il Forum dell'industria della difesa della NATO al vertice di Ankara, 7 luglio 2026 AP Photo

Pur sperando in un tono conciliatore da parte di Trump, i leader europei hanno iniziato a fare i conti con la realtà: gli Stati Uniti si stanno ritirando in modo inesorabile dall'alleanza.

Washington ha chiarito di voler vedere gli alleati in prima linea nella difesa convenzionale del continente e ha annunciato di recente una riduzione dei mezzi messi a disposizione dei comandanti della NATO.

I Paesi europei cercheranno di dimostrare di essere pronti ad assumere un ruolo più ampio, cercando allo stesso tempo di mantenere Trump e la vasta macchina militare statunitense il più coinvolti possibile.

"Tutto questo dimostra un vero cambio di mentalità», ha affermato Rutte. «Questa è la NATO 3.0. Un'Europa più forte in una NATO più forte".

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Trump attacca Meloni prima del vertice Nato ad Ankara: "Serve un ordine restrittivo"

Una ventina di morti nel massiccio attacco notturno di Mosca su Kiev

Droni, la Nato testa le armi del futuro in Ucraina: aziende italiane in gara