L’attacco, ancora in corso all’alba di lunedì, ha visto ondate di missili balistici, missili da crociera e droni. Esplosioni risuonavano in città mentre i civili si rifugiavano nelle stazioni della metropolitana. La nuova incursione avviene alla vigilia di un cruciale vertice NATO ad Ankara
Una salva di missili e sciami di droni russi hanno colpito durante la notte la capitale ucraina, Kiev, uccidendo almeno 20 persone in un attacco nelle prime ore di lunedì.
Le incursioni, che hanno causato anche decine di feriti, sono avvenute alla vigilia di una cruciale vertice NATO ad Ankara, in Turchia, dove gli Stati membri dovranno misurare la qualità dei rapporti interni all'Alleanza Atlantica e valutare i passi da compiere nel conflitto tra Russia e Ucraina.
Un edificio residenziale nel quartiere Podil è parzialmente crollato, ha riferito in un post su Telegram Tymur Tkachenko, capo dell'Amministrazione militare cittadina di Kiev. Nel quartiere Darnytsia, diversi palazzi multipiano sono stati danneggiati e si ritiene che alcune persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie.
“Sono edifici residenziali. Luoghi dove le persone dormivano e conducevano una vita normale”, ha detto.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che le difese aeree erano in azione e ha esortato la popolazione a rimanere nei rifugi.
Volodymyr Zelensky aveva avvertito poche ore prima del rischio di un nuovo attacco russo su larga scala contro la città. In un post su Telegram pubblicato domenica sera, il presidente ucraino ha rinnovato l'appello ai partner occidentali perché rafforzino le difese aeree dell'Ucraina, in particolare fornendo più missili Patriot.
L'Ucraina ha anche chiesto di convocare una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha.
L'attacco è stato il secondo contro la capitale e i suoi dintorni in meno di una settimana. È arrivato mentre entrambe le parti intensificano gli attacchi a lunga gittata, a conferma dell'estensione sempre maggiore della guerra più di quattro anni dopo il lancio dell'invasione su vasta scala da parte della Russia.
Nelle ultime settimane l'Ucraina ha preso di mira sempre più spesso le infrastrutture energetiche all'interno della Russia, nel tentativo di indebolire lo sforzo bellico del Cremlino, e nei territori ucraini controllati da Mosca già prima dell'attuale invasione.
Diversi droni ucraini hanno colpito nelle scorse ore infatti «il polo industriale settentrionale di Omsk», in Russia, a oltre 2.500 chilometri dal confine con l'Ucraina. A riferire dell'attacco è stato il governatore regionale, Vitaly Khotsenko.